Londra, energia elettrica pulita dai passi

L’Inghilterra si attrezza per ricavare energia elettrica pulita dal passaggio di migliaia e migliaia di persone in luoghi particolarmente frequentati.
Il calpestio di 34.000 persone al giorno nella metropolitana sotto la Victoria Station di Londra potrebbe accendere 65.000 lampadine.
Basta che sotto i piedi ci sia un tappetino che converte in energia elettrica l’energia cinetica dei passi.
Non c’è paragone con l’esperimento di Tokyo per convertire l’energia cinetica in energia elettrica, appena un anno fa. E non solo.
In Inghilterra pensano anche di convertire in energia elettrica il calpestio dei turisti sulla Spinnaker Tower a Portsmouth.
E si chiedono seriamente e sia il caso di sottoporre allo stesso trattamento le rotaie dei treni e le corsie dei ponti su cui passano le auto.
All’idea di generare energia elettrica grazie al passaggio degli autocarri sulle autostrade si stanno applicando negli Stati Uniti.
Ma c’è chi giudica questa una sorta di energia vampira: succhierebbe semplicemente tanti piccoli sforzi aggiuntivi richiesti ai veicoli, che a loro volta consumano energia.
Chissà se in Inghilterra hanno fatto diversamente i calcoli. E comunque, anche se solo come prototipo, esiste una sorta di braccialetto che, indossato alla caviglia, converte in energia elettrica l’energia cinetica dei passi.
Su Times On Line a Londra energia elettrica pulita dai passi
foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di roberto il 01/1/70
paolomot: per funzionare funziona, ci mancherebbe, ma non è una fonte di ener...
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giugno 10th, 2008 at 14:50
E’ “energia vampira”. Non vedo come possa essere diversamente. Son disposto a cambiare opinione solo di fronte ad una dimostrazione comprensibile e credibile del funzionamento del meccanismo che intendono impiegare e dei princìpi sui quali quel meccanismo si basa.
giugno 10th, 2008 at 15:57
Beh penso che se lo stanno quasi costruendo funzioni
giugno 11th, 2008 at 08:53
Magari fosse così anche da noi in Italia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lory75
giugno 11th, 2008 at 09:22
non si potrebbero attrezzare tutte le palestre in cui novelli big gim passano le ore ad esercitare i muscoli e non il cervello, potremo finalmente dire che questa generazione di palestrati produce qualcosa!
giugno 11th, 2008 at 09:30
In effetti. probabilmente si potrebbe. Hanno già inventato il supercomputer azionato dalle cyclette
giugno 11th, 2008 at 09:50
l’essere unamo è sempre più un elemento da sfruttare… ma sai che energia al cesso con le scorregge?… tra un pò ci arriveranno
giugno 11th, 2008 at 10:00
Scusatemi ma io ho avuto questa idea 10 anni fà , volevo sfruttare l’energia che sviluppano gli autoveicoli in autostrada, perchè tutto quello che si muove sviluppa energia, magari con aspalto idoneo e delle eliche lateralmente ai bordi delle autostrade. Ciao a tutti da Napoli
giugno 11th, 2008 at 10:18
secondo me potrebbero ricavare energia elettrica anche dalle attività onanistiche dei maschi italiani, tramite il braccialetto prototipo di cui si parlava, dai 13 ai 55 anni è almeno mezz’ora al giorno…anche da sposati!!!qui si crea energia per andare su marte
giugno 11th, 2008 at 10:26
Mio padre e’ titolare di un brevetto orientato ad utilizzare l’ energia potenziale dell’ auto che transita al casello per convertirla in energia elettrica per l’ illuminazione della segnaletica dello stesso.
Data del brevetto inizio anni 70.
Siccome lo proponeva in cambio di una riduzione del costo del pedaggio, e’ morto senza che la sua idea potesse…..e’ il caso di dirlo…vedere la luce!
giugno 11th, 2008 at 10:30
STUPENDO!!
giugno 11th, 2008 at 10:54
piccole grandi invenzioni che sono utili per migliorare l’ambiente. giovanni
giugno 11th, 2008 at 14:19
a lavinio
sarebbe interessante piu’ info riguardo a brevetto di tuo padre.
giugno 11th, 2008 at 18:56
concordo con aldo.
paolomot: per funzionare funziona, ci mancherebbe, ma non è una fonte di energia. è come chiedere il pizzo ad ogni autista, forse sarà solo di pochi centesimi per macchina ma è la somma che fa la differenza e quindi la corrente elettrica. Ma non la chiamerei innovazione. Tutti (più o meno) son capaci di creare energia da un’altra fonte energetica, molto più difficile migliorare il rendimento dei pannelli fotovoltaici.
ah e per le palestre: a parte che forse castellucci non sa che i bodybuilder o aspiranti tali lavorano più sui pesi che su cyclette e tapis roulant, e mi dovrebbe proprio spiegare come farebbe a ricavare energia dal sollevamento pesi, comunque per quanto riguarda i tappeti (che non sono più quelli magnetici) non c’è possibilità di ricavare energia. al massimo solo cyclette.