Acque

Le barriere coralline rischiano il collasso

Secondo uno studio americano per le barriere coralline di tutto il mondo non si può più evitare un collasso ecologico.

Come credono i ricercatori del Carnegie Institution at Stanford University in California, le emissioni di anidride carbonica rendono l’acqua degli oceani troppo silicea, rischiando di provocare la rottura delle barriere coralline in pochi decenni, compresa quella più grande del mondo, la “Great Barrier Reef” australiana.

Gli oceanografi Cong Cao e Ken Caldeira, esaminando come l’anidride carbonica si dissolve nel mare, hanno concluso che circa un terzo dell’inquinamento proveniente dai combustibili fossili è assorbito dai banchi di corallo.

Gli esperti dicono che l’attività umana durante gli ultimi due secoli ha prodotto tanta acidità da abbassare il pH medio delle acque di superficie degli oceani di circa 0.1 unità.

Tale acidificazione apporta non pochi problemi alle barriere coralline, che necessitano dei minerali di calcio denominati “aragonite” per formare i loro esoscheletri.

Via Enn

Foto thinkpanama via Flickr

Scritto da Alberto Maria Vedova

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  08
29
alle 04:25
da emiliano

Ultimo commento:

di il 01/1/70

credo che un fenomeno di compensazione come quello di cui tu parli si possa verificare Stever, ma...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


5 Commenti to “Le barriere coralline rischiano il collasso”

  1. federico vannucci dice:

    Ah, intanto ti ringrazio, Emiliano, di aver voluto fornire una qualche risposta al mio quesito: ci sono voluti ben 200 anni, perchè l’acidità degli oceani (peraltro solo quella di superficie) sia aumentata dello 0,1!
    Quindi si potrebbe ipotizzare che ci vogliano almeno un migliaio di anni per farla variare in maniera davvero significativa: con quelle che sono le prospettive fra soli 50 anni, questo mi sembra davvero l’ultimo dei problemi!

    Va comunque notato che questo innalzamento dell’acidità è legato alla concentrazione di CO2.
    Che, come sanno bene tutti gli esperti, non è esclusivamente determinata dalle immissioni umane dirette: è infatti nota una correlazione fra aumento di temperatura ed aumento di CO2, nel senso che aumentando la temperatura a fronte di qualsiasi causa, automaticamente aumenta pure la CO2.

    Insomma, per dirla in altra maniera, non sono solo le EMISSIONI antropiche di CO2 a far aumentarne la concentrazione/temperatura, ma sono in senso più lato le ATTIVITA’ antropiche che semmai determinano questi incrementi.

    Questo per dire che, volendo, potremmo permetterci di immettere in atmosfera davvero ancora tanta CO2, prima che questo possa influire in maniera significativa sugli ecosistemi marini planetari (almeno relativamente all’acidificazione delle acque)…

  2. Anonimo dice:

    infatti se controlli bene Alberto ha scritto: “Gli esperti dicono che l’ATTIVITA’ umana durante gli ultimi due secoli ha prodotto tanta acidità da abbassare il pH medio delle acque di superficie degli oceani di circa 0.1 unità”. ATTIVITA’

  3. stever dice:

    Una curiosità: ma se aumenterà a causa delle emissioni di Co2 (e non solo) l’effetto serra ed i mari saliranno di livello in quanto molta dell’acqua dolce intrappolata nei ghiacciai e nelle calotte polari finirà in mare (quindi gli oceani aumenteranno di volume) non dovrebbe anche “diluirsi” l’effetto acidificazione oppure no ?

  4. federico vannucci dice:

    Attività, Emiliano? Appunto: ATTIVITA’!!!

    In altre parole, Emiliano, mi confermi tu stesso che le affermazioni di Maria circa “l’acidificazione degli Oceani a causa della CO2″, sono più altro il frutto di una fervida fantasia: in ogni caso, davvero l’ultimo dei problemi se, stando alle dichiarazioni della stessa Maria, fra soli 96 mesi varcheremo la “soglia del non ritorno”…

    Non rimane peraltro che prender atto che Maria sembra molto più interessata a far “terrorismo informativo”, piuttosto che oggettiva informazione (ma, essendo una vegetariana per motivi etici…)!!

  5. Anonimo dice:

    credo che un fenomeno di compensazione come quello di cui tu parli si possa verificare Stever, ma non so dirti se questo è un bene o un male :-)
    lo stesso discorso che ha fatto maria con la salinizzazione dei mari
    http://blogeko.libero.it/index.php/2008/i-cambiamenti-climatici-rendono-i-mari-p

    ciao

Lascia un Commento