Led, il futuro è più vicino

Ne abbiamo parlato molte volte su Blogeko. Attualmente le lampade a basso consumo, le cosiddette fluorescenti compatte, sono l’alternativa alle energivore lampade a incandescenza. Ma presentano una problematica grave, contengono mercurio, pericoloso per la salute e per l’ambiente. Il futuro invece ha un altro nome. Si chiamano Led (meglio ancora se Oled), anche se attualmente non trovano sufficiente diffusione per due motivi: il prezzo e la tipologia di luce emessa. Due problemi che, secondo i ricercatori dell’università di Glasgow, saranno risolti nel giro di qualche anno. Questi ultimi hanno ideato infatti un processo di litografia – estremamente economico dicono – per stampare sulla superficie dei bulbi a Led dei piccoli buchi, che permetteranno alle lampade di emettere una maggiore quantità di luce. Luce che presenterà la caratteristica di essere molto più diffusa rispetto a quella emessa dagli attuali Led e quindi meglio utilizzabile per l’illuminazione domestica. Via Ecogeek.
da emiliano
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di Arrivano le lampadine a Led “Everled” ancora più efficienti di quelle a risparmio energetico | Libera! Libera! il 01/1/70
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gennaio 17th, 2008 at 14:15
Perchè le lampade fluorescenti compatte hanno una problematica *grave*? Il contenuto in mercurio viene ridotto sempre di più dalle aziende produttrici, inoltre basterebbe una seria politica di informazione sulle confezioni e una capillare diffusione di centri di recupero rifiuti (facilmente rintracciabili possibilmente, non come il consorzio ecolamp che non mi ha mai risposto quando ho chiesto dove buttare ste dannate lampadine).
Insomma, non bisogna aspettare le lampade a led solo perchè in italia i rifiuti la gente li butta dalla finestra, nei paesi civilizzati le cose funzionano bene, è l’italia la mela marcia e paese del terzo mondo.
gennaio 17th, 2008 at 15:14
quello che dici è vero, ma la problematica dello smaltimento esiste. Non lo dico solo io, è opinione diffusa anche tra chi ne sostiene l’utilizzo. Per ora bene le cfl, ma in futuro meglio led e oled. Tutto qua
gennaio 24th, 2008 at 08:35
Nella stanza in cui lavoro abbiamo sia le lampade a fluorescenza che una plafoniera a Led, la luce della seconda non è affatto sgradevole, anzi. Un ingegnere che si occupa di illuminotecnica mi ha spiegato che entro l’anno dovrebbero essere competitive anche sul piano dei costi nell’utilizzo domestico (per l’illuminazione pubblica lo sono già)
febbraio 14th, 2008 at 10:44
Non esiste solo la pericolosità riguardo al mercurio.
Le lampade a basso consumo sono molto problematiche riguardo all’elettrosmog a bassa frequernza (inferiore ai 400kherz).
In particolare, sulla frequenza di 100 HZ generano delle forte inquinamento pulsanto.
Come paragone indico che alcune lampadine inquinano 40 volte di più rispetto ad uno schermo con normativa tco.
Quindi, abbiamo impiegato un decennio per normalizzare gli schermi e adesso ci troviamo di nuovo all’età della pietra grazie alle lampade a basso consumo.
Unica consolazione il fatto che il problema si risolverà da se, con l’avvento delle lampade a led. Ma ci vorrà di nuovo un decennio.
In conclusione: le lampade a basso consumo sono molto problematica riguardo all’elettrosmog. La testa di una persona dovrebbe sempre distare almeno 1.5 metri dalla lampada. Attenti al fatto che se una lampada è a soffitto, magari nella camera sopra il soffito si trova una letto.
febbraio 20th, 2009 at 08:45
Ma i led contengono arseniuro di gallio…
settembre 22nd, 2009 at 11:08
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