Alimentazione

La mozzarella alla diossina vista dall’Inghilterra

moxxarella alla diossina

La mozzarella alla diossina è il titolo di apertura, oggi, del quotidiano inglese Independent.

Il suo approccio alla questione e più in generale all’emergenza rifiuti di Napoli e della Campania? Forse siamo arrivati al punto in cui la società dell’usa e getta trova il suo castigo.

La prima pagina dell’Independent sulla mozzarella alla diossina, da cui è tratta la foto.

L’articolo dell’Independent sulla crisi dei rifiuti e sulla mozzarella contaminata.

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mar  08
22
alle 03:14
da maria

Ultimo commento:

di enzo il 01/1/70

viene detto che napoli e la citta della munezza ma in realta e la piu bella del mondo e inutile c...


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7 Commenti to “La mozzarella alla diossina vista dall’Inghilterra”

  1. Tiziano M. dice:

    Non c’è che dire… raffinata la scelta dei colori delle parole che compongono il titolo!

  2. angelo dice:

    Se tutte le realtà ambientali italiane, parlo soprattutto dal centro al profondo sud, venissero a galla… sarebbe la fine del tanto declamato made in Italy, la fine di un’economia affermata, l’inizio di una dilagante disoccupazione. Durante questa campagna elettorale, invece di continuare a parlare all’infinito di politica, spero che si inizino ad affrontare le problematiche ambientali alla stregua della crisi economica. La mia follia mi ha portato a pensare che la crisi non sia altro che un diversivo per non parlare di ambiente. Viva l’Homo parvisapiens oeconomicus, salviamo il nostro paese, salviamo il sapere, combattiamo contro gli ignoranti che ci comandano.

  3. Tiziano M. dice:

    Nel frattempo la Corea del Sud ha bloccato le importazioni di mozzarella dopo aver svolto alcune analisi; ne importa circa dieci tonnellate all’anno. Il blocco è momentaneo, dicono, e stanno individuando l’azienda che -spero in buona fede- ha esportato mozzarelle contenenti sostanze tossiche oltre i limiti consentiti dalle leggi vigenti in quel Paese.

  4. ciquta dice:

    sul grana padano prodotto dal latte alla diossina delle mucche bresciane invece non si dice niente, neh?

  5. spartaco vitiello dice:

    Per sollecitare il comune di Napoli ad attuare al più presto e in modo estensivo la raccolta differenziata dei rifiuti, solo modo per uscire realmente dall’emergenza è possibile firmare una PETIZIONE

    all’indirizzo:

    http://differenziatanapoli.blogspot.com

    o direttamente su:

    http://gopetition.com/petitions/napoli-differenziata-subito.html

    cliccando sulla barra azzurra “sign the petition” che si trova sotto al testo della petizione

    FIRMA e DIFFONDI !!!

    (grazie dell’ospitalità, buona Primavera !!! )

  6. salviamo la bufala campana dice:

    Le aziende campane rispondono all’allarme diossina ed agli effetti negativi dell’emergenza rifiuti.

    La paura diffusasi tra i consumatori per i rischi connessi al recente allarme diossina riscontrato nella mozzarella di bufala nonché al rischio contaminazione dei terreni agricoli da parte di rifiuti tossci con la conseguente crisi nelle vendite del settore agroalimentare ha spinto alcuni imprenditori ad agire tempestivamente per scongiurare gli effetti di un ingiustificato boicottaggio nei confronti dei tanti prodotti tipici che rappresentano la vera ricchezza della regione.

    E’ questo il caso di un’azienda del settore lattiero-caseareo che produce e commercializza BUFALAT, latte di bufala campana da bere, noto ai più accaniti salutisti per il suo elevato apporto di elementi nutritivi e per la sua elevata digeribilità. La “Fattori Garassi”, questo è il nome dell’azienda ha infatti deciso di rispondere in maniera decisa alla grave situazione venutasi a creare in seguito agli scandali emersi nell’ambito della cattiva gestione dei rifiuti in campania ed al più recente allarme diossina. L’azienda in questione, come molte altre del medesimo settore, ha accusato i colpi di un grave rallentamento nelle vendite del proprio latte, che viene distribuito in tutta Italia ed in alcuni paesi Europei a causa della paure diffusesi tra i consumatori. L’amministrazione della Fattoria Garassi ha così deciso di correre ai ripari lanciando una campagna di comunicazione a supporto dei propri prodotti. L’obiettivo, dice l’azienda, è dimostrare ai nostri clienti l’infondatezza delle loro paure, dovute principalmente alla campagna mediatica che in questi mesi, ha compromesso seriamente la nostra immagine e quella di una interia filiera produttiva. Per queste ragioni ci siamo rivolti ad un’agenzia di comunicazione per definire una strategia di risposta ad una situazione che se continuasse a perdurare avrebbe effetti devastanti anche sul piano occupazionale. La campagna pubblicitaria messa in atto dalla Fattoria Garassi sottolinea non solo la genuinità del proprio latte, BUFALAT, ma anche l’impegno che l’azienda agricola ha sempre profuso nella difesa dell’ambiente. L’azienda infatti ha ottenuto importanti certificazioni che attestano il rispetto di precisi standard nella produzione e trattamento dei rifiuti provenienti dal ciclo produttivo, come ad esempio l’impiego delle biomasse per la generazione di energia che poi viene impiegata per alimentare gli impianti, l’ottimizzazione del volume e della quantità degli imballaggi, l’uso di brick totalmente riciclabili e biodegradabili per la conservazione del latte di bufala.
    E’ importante, ribadisce l’azienda, che siano innanzitutto gli imprenditori locali a dare dei chiari ed inequivocabili segnali del loro impegno e senso di responsabilità verso l’ambiente. Solo in questo modo, conclude, possiamo garantire ai nostri prodotti il rispetto e l’immagine che meritano.

    Per chi volesse approfondire vi rinviamo al sito dell’azienda:

    fattoriagarassi.com

  7. enzo dice:

    viene detto che napoli e la citta della munezza ma in realta e la piu bella del mondo e inutile che parlate sempre male di napoli altre citta sono meglio si dice chisa se e vero

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