La mappa della crisi alimentare e dei tumulti per il cibo
Un lavoro davvero ben fatto. Reuters ha messo insieme una pagina ricchissima di informazioni. Consente di avere un quadro generale della crisi alimentare.
I prezzi dei generi alimentari stanno aumentando ad una velocità mai vista prima. C’è il rischio – parole dell’Onu e della Banca Mondiale – di un disastro senza precedenti e della diffusione del malcontento sociale.
La carta geografica evidenzia i Paesi dove, negli ultimi tempi, si sono verificati tumulti legati all’aumento di prezzo dei generi alimentari.
Cliccando sull’immagine si accede alla pagina che contiene la mappa originale, sulla quale ogni epicentro di crisi è accompagnato da una finestra esplicativa.
Il motivo per cui il genere umano si è ridotto in questo stato? Molteplici cause, e fra loro intrecciate.
Intanto ci sono sempre più bocche da sfamare. Ad esse fanno concorrenza i biocarburanti, l’ultima follia, e il bestiame da carne: in Paesi in via di decollo come l’India e la Cina aumentano coloro che non sono miserabili e che possono permettersi una bistecca. Fanno come l’Occidente, niente più e niente meno.
Ma non solo. Le terre coltivabili diminuiscono, i mutamenti climatici – la siccità in Australia – riducono i raccolti, sul prezzo delle derrate alimentari si specula e aumenta il petrolio che è “incorporato” nel cibo sotto forma di trasporti e concimi.
Infatti l’Onu fa notare che i contadini poveri non cercano di aumentare la produzione per non andare incontro a costi insopportabilmente elevati.
Della crisi risentono innanzitutto i Paesi più poveri, dove un’amplissima fetta del reddito è dedicata all’acquisto dei beni di prima necessità .
Ma gli effetti si fanno sentire anche nei Paesi ricchi: pane e pasta aumentano, in alcuni supermercati degli Stati Uniti il riso è razionato.
Reuters offre anche una panoramica sul riso: Paesi importatori, Paesi esportatori e prezzo, che segna un’impennata da paura.
Ci sono poi i grafici relativi ai mais: il prezzo (anch’esso in forte aumento, sebbene non come il riso), la disponibilità (ferma) e la quantità utilizzata, che è in aumento. Il risultato? Il grafico delle scorte segna una discesa a picco.
Su Reuters la mappa della crisi alimentare e dei tumulti per il cibo ed il servizio che la accompagna
Sul Velino l’Onu a caccia di fondi per fronteggiare la crisi alimentare
da maria
Ultimo commento:
di Margherita il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento








aprile 30th, 2008 at 16:11
Non so se qualcuno ha letto il libro The Tipping Point, il punto critico, ma la situazione alimentare mi ricorda il principio in cui si diffondono i virus, le mode, le tendenze. Per la crisi alimentare mi sembra si stia raggiungendo questo punto critico. Il problema non è di ora, certo, ma sta esplodendo adesso e adesso se ne stanno occupando tutti i media. In meno di due settimane ne ho sentito parlare su France2, CNN, Rai e blog. L’allarme è arrivato all’informazione ma non mi sembra ancora alla gente.