Produrranno biocarburanti i terreni contaminati da Chernobyl

La Bielorussia gioca una carta estrema per liberarsi dall’eredità di Chernobyl.
Vuole smettere di coltivare cibo sulle terre contaminate 22 anni fa dall’esplosione della centrale nucleare, cioè su larga parte del suo territorio.
Le piante infatti assorbono dal terreno gli isotopi radioattivi; se vengono ingerite, li trasportano nei corpi delle persone.
Si produrranno invece biocarburanti. Bisognerà adottare accorgimenti per eliminare la radioattività dal prodotto finito. Ma è possibile, dicono.
L’esplosione di Chernobyl ha sparso radionuclidi su mezza Europa. In particolare, la Bielorussia ha ricevuto l’80% del fall out radioattivo.
Però su quei terreni si coltiva cibo, la gente lo mangia ed ingerisce anche cesio 173 e stronzio 90, che impiegheranno secoli prima di sparire.
Il progetto per abbandonare le colture alimentari su 50.000 chilometri quadrati – un quarto dell’intero territorio nazionale – è stato illustrato da un diplomatico ad una conferenza svoltasi a Bruxelles.
Si semineranno mais, colza, barbabietole da zucchero, che verranno trattati in impianti in grado di ricavare 550 milioni di litri di biocarburante all’anno.
Bisognerà badare a non lasciare gli scarti vegetali sul terreno – contengono isotopi che tornerebbero nel suolo – e si dovranno usare, durante la produzione del biocarburante, tecnologie in grado di filtrare la radioattività .
Il processo lascerà dietro di sè una certa quantità di rifiuti radioattivi, che poi andranno smaltiti con le cautele e le difficoltà del caso.
Il Governo bielorusso è intenzionato a far partire subito il progetto. Si calcola che il terreno tornerà pulito solo dopo che per 20-40 anni la vegetazione avrà assorbito cesio e stronzio senza più renderli al suolo.
Un pensiero alle persone che finora hanno mangiato cibi contaminati. In linea generale i biocarburanti sottraggono cibo agli uomini per darlo ai serbatoi delle auto e hanno causato il 75% del rincaro dei generi alimentari: ma data la situazione disastrosa della Bielorussia e della sua gente stavolta non mi sembra proprio il caso di sottolinearlo.
Leggi Chernobyl, dopo 22 anni la messa in sicurezza del reattore è ancora lontana
Leggi La natura malata attorno a Chernobyl
da maria
Ultimo commento:
di » Potenziali killer. Insetti trasformati dai militari in robot viventi telecomandati. Il video - Gregambiente il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







settembre 26th, 2008 at 18:43
Carburante sicuro? Gas di scarico sicuro? O magari soltanto “a norma di legge”? Sarò un fissato, ma anche solo dopo la storia dell’atrazina non è che mi fidi più un gran che delle leggi…
settembre 26th, 2008 at 22:30
Come darti torto, Aldo? Però, prima che alle emissioni eventualmente radioattive dei futuri biocarburanti, io penso alla gente che da 22 anni mangia roba radioattiva cresciuta su quei campi.
settembre 27th, 2008 at 19:00
Hai senz’altro ragione: direi che entrambi i fenomeni sono legittime fonti di preoccupazione. Tra l’altro, nulla vieta che parte di quella “roba” finisca anche in quel che mangiamo qui, in Italia. O dobbiamo fingere di credere alla favola dei “controlli capillari ed efficaci”? I controlli ci sono, nessuno lo nega, ma ho fortissimi dubbi sulla loro funzionalità .
novembre 13th, 2008 at 07:01
a dire il vero è stato comprovato da decine di misurazioni avvenute nel 1986 che alcune varietà di funghi assorbono gli isotopi radioattivi del Cesio in misura almeno 10 volte superiore a qualsiasi altra vegetazione.L’applicazione di questa tecnologia potrebbe quindi ridurre in altrettanto alta proporzione il periodo di contaminazione del suolo.
ottobre 14th, 2009 at 13:50
[...] sarebbero più utili se fossero impiegati per sfamare il mondo, per le energie rinnovabili, per decontaminare i terreni di Chernobyl, per… La ricerca che ha portato agli insetti robot potrà avere effettive applicazioni utili [...]