In pericolo il lago Baikal, la più grande riserva d’acqua dolce della Terra

E’ due volte in pericolo il lago Baikal, in Russia: il più profondo e il più antico del mondo, il più grande bacino d’acqua dolce.
Contiene all’incirca un quinto di tutta quella che esiste sul pianeta.
Ora si parla di sfruttare miniere di zinco e acciaio situate a monte del lago, in un luogo dal quale le acque scorrono direttamente nel Baikal.
E come se non bastasse, la primavera scorsa gli scienziati hanno avvertito che le acque del Baikal si scaldano tre volte più velocemente rispetto all’atmosfera terrestre.

Le miniere situate immediatamente a monte del Baikal contengono, si stima, 13,3 milioni di tonnellate di zinco e 2,2 milioni di tonnellate di piombo. E’ già pronto un piano per lo sfruttamento minerario della zona, che comporterebbe un investimento di 4 miliardi di dollari.
Reuters riferisce che il governo nazionale non vede affatto di buon occhio lo sfruttamento minerario: il Baikal è una sorta di simbolo delle bellezze naturali russe.
Le amministrazioni locali, invece, fanno apertamente il tifo per le miniere. Porterebbero sviluppo e posti di lavoro, dicono.
E poi c’è la seconda minaccia. I cambiamenti climatici. Dal 1946 ad oggi, le acque del lago si sono scaldate di 1,26 gradi.
Basta e avanza per sconvolgere la catena alimentare del lago e per mettere il difficoltà la foca del Baikal, che alleva i piccoli sul ghiaccio: è l’unica specie di foca che vive esclusivamente in acque dolci.
Su Reuters lo sfruttamento minerario minaccia il lago Baikal, la più grande riserva d’acqua dolce sulla terra
Un articolo di qualche mese fa su Reuters: il riscaldamento minaccia l’equilibrio ecologico del lago Baikal
Leggi Com’è distribuita l’acqua sulla erra
Foto Flickr e Northen Spirit Siberia
da maria
Ultimo commento:
di Antonio il 01/1/70
e tieni duro, vedrai che prima o poi i fatti ti daranno ...
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settembre 9th, 2008 at 13:30
1/5 di tutta l’acqua dolce della Terra: alla faccia!?!
Insomma, foss’anche solo quella in forma fluida di tutti i laghi, i fiumi e le sorgenti, mica roba da ridere, sarebbe!!!
settembre 10th, 2008 at 10:40
http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Baikal
http://www.acquanauta.it/subarea.asp?area=GEOGRAFIA_DELL%A7ACQUA&subarea=LAGHI&argomento=Asia
http://www.new7wonders.com/nature/en/nominees/asia/c/BaikalLake/
http://www.globalnature.org/docs/02_vorlage.asp?id=11395&domid=1011&sp=E&addlastid=&m1=11089&m2=11093&m3=11178&m4=11395
http://www.britannica.com/EBchecked/topic/49177/Lake-Baikal#
tutti dicono la stessa cosa.. ma ovviamente sono tutti seguaci del neopaganesimo ambientalista.
Federico, perche al posto che sminuire i post contestando i dati (giusti per di piu) non provi a riflettere sul contenuto degli stessi… ovvero che dovunque guardi nel mondo ci sono “piccoli” problemi??
settembre 11th, 2008 at 12:30
Dunque: il lago Baikal … “si stima che contenga circa il 20% delle riserve d’acqua dolce del pianeta (esclusi i ghiacciai e le calotte polari)”.
Per gli adepti, invece: acqua dolce … “contiene all’incirca un quinto di tutta quella che esiste sul pianeta.”
Evidentemente chi mistifica per “professione”, è così abituato a mistificare che arriva addirittura a credere ciecamente alle … proprie mistificazioni!!!
P.S.: immagino che chi “attinge” acqua dolce ad uso domestico dal lago Baikal, compia un’azione oltemodo “virtuosa” quando … chiude il rubinetto mentre si lava i denti!!!
settembre 11th, 2008 at 13:30
Federico, nel post c’è scritto:
“il più profondo e il più antico del mondo, il più grande bacino d’acqua dolce.
Contiene all’incirca un quinto di tutta quella (DOLCE, evidentemente, visto il capoverso precedente) che esiste sul pianeta.”
sei tu che mistifichi e vuoi distorcere quanto viene scritto.
ciao
settembre 11th, 2008 at 14:03
Bèh, Antonio: più che tu che fra l’altro non ti prendi nemmeno la briga di leggere con un minimo di attenzione, sono probabilmente io che proprio “non ci arrivo”!
Quindi, ed in ogni caso, hai sicuramente ragione…
settembre 11th, 2008 at 14:28
caro Federico, tu ci arrivi benissimo…
e tieni duro, vedrai che prima o poi i fatti ti daranno ragione. L’ambiente ha bisogno di persone come te.