Energie

I sussidi dello Stato italiano all’uso di energie fossili

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Poveri i nostri soldi! Quanti stramiliardi, anche italiani, finiscono in sussidi governativi alle fonti fossili di energia: carbone, gas, petrolio che pompano nell’atmosfera anidride carbonica, il gas dell’effetto serra.

A tutti quelli che criticano gli incentivi alle rinnovabili, a tutti quelli che vedono come il fumo negli occhi il tartassato conto energia e le pur decurtate detrazioni a chi investe nel risparmio energetico, dedico due conti tirati giù da Crbm, Campagna per la riforma della banca mondiale.

Il punto di partenza è un rapporto del 2007 dell’UNFCCC, la Conferenza Onu che si occupa dei cambiamenti climatici, dedicato alle sovvenzioni pubbliche ricevute dalle fonti fossili di energia.

Il rapporto stima che ogni anno carbone, gas e petrolio ottengano sussidi pubblici per un totale di 200 miliardi di dollari, pari al 64 per cento della spesa pubblica globale destinata all’energia.

Le rinnovabili invece sono ferme al 3,2 per cento, per una spesa complessiva di 10 miliardi di dollari.

E in Italia? Crbm stima che lo Stato abbia sostenuto tra il 2000 e il 2008 almeno quattro progetti per l’estrazione di petrolio, spendendo a sostegno delle compagnie petrolifere una cifra pari a 1,77 miliardi di dollari tra il 2000 e il 2007.

E poi sempre in italia c’è il Cip6, il prelievo dalla bolletta dell’elettricità che in teoria dovrebbe finanziare le energie rinnovabili e in pratica finanzia soprattutto quelle che burocraticamente vengono definite le “assimilate”. Donde i lauti finanziamenti agli inceneritori.

Nel 2006, le “assimilate” hanno succhiato dalle nostre tasche 4 miliardi di euro, mentre solo 1,2 miliardi sono finiti alle rinnovabili.

Il fisco italiano, poi, fa lo sconto alle imprese che consumano più energia. Non a quelle che la risparmiano!

Dal 2000 è stata introdotta una legislazione speciale che ha ridotto dell’85,5% il carico fiscale dovuto dalle imprese con consumi di elettricità superiori a 1.200.000 KWh al mese, e uno sconto del 40% sull’imposta sul gas alle imprese che ne consumano più di 1.200.000 metri cubi all’anno.

Secondo stime del 2006, in soli quattro anni il fisco ha così rinunciato a 7,4 miliardi di euro.

E la ricerca sulle energie pulite, poveretta! In Italia le sovvenzioni pubbliche sono crollate dai 144 milioni di dollari spesi nel 1987 a 67 milioni previsti nel 2006.

Parallelamente sono aumentati i finanziamenti statali alla ricerca sulle fonti fossili. Da 15 milioni di dollari ottenuti nel 1984 ai 53 del 2006.

Il rapporto di Crbm: i sussidi dello Stato italiano all’uso di energie fossili

I finanziamenti pubblici alle energie fossili: il rapporto Energy Subsidies: Their Magnitude, How they Affect Energy Investment and Greenhouse Gas Emissions, and Prospects for Reform pubblicato da UNFCCC nel 2007

Foto Flickr

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dic  08
22
alle 07:57
da maria

Ultimo commento:

di nuova resistenza » Nel 2010 probabile fine degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici attraverso il conto energia | Blogeko.it il 01/1/70

[...] Ma guarda che strano. La buttano sul liberismo, sulla concorrenza: eppure nessuno sembra pr...


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4 Commenti to “I sussidi dello Stato italiano all’uso di energie fossili”

  1. Lucato Luigi dice:

    Siamo uno stato di MENTI FOSSILI

  2. marco dice:

    non scordiamoci che tra le fonti “sussidiate” sono tornati a pieno titolo i rifiuti (ovvero gli inceneritori). Ci voleva la Prestigiacomo…

  3. Le energie fossili ricevono dai Governi sussidi più alti delle rinnovabili. Obama propone di eliminarli | Libera! Libera! dice:

    [...] responsabili dell’effetto serra, eppure i combustibili fossili ricevono dai Governi sussidi stratosferici, molto più alti di quelle che vanno alle energie rinnovabili e [...]

  4. nuova resistenza » Nel 2010 probabile fine degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici attraverso il conto energia | Blogeko.it dice:

    [...] Ma guarda che strano. La buttano sul liberismo, sulla concorrenza: eppure nessuno sembra preoccuparsi di applicare il principio di concorrenzialità alla produzione dell’energia elettrica derivante dall’incenerimento dei rifiuti. Eppure, ebbe a riconoscerlo anche Bertolaso: senza i finanziamenti Cip6 l’incenerimento dei rifiuti sarebbe antieconomico. Oppure vogliamo dare un’occhiata ai sussidi statali per l’uso delle energie fossili? [...]

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