Nucleare

Francia nucleare, il mito dell’autosufficienza energetica

centrale nucleare cattenom

La Francia nucleare ha raggiunto davvero indipendenza e autosufficienza energetica? Anticipo subito la conclusione: no.

E’ il caso di parlarne, perchè si avvicinano le elezioni dopo le quali Veltroni o Berlusconi preparano il ritorno dell’Italia all’energia nucleare, seppur con accenti molto diversi.

I fan del nucleare di solito parlano di autosufficienza energetica e citano l’esempio della Francia.

Ebbene: nonostante le sue centrali nucleari la Francia è autosuficiente in materia di energia più o meno quanto lo è l’Italia. Là l’energia elettrica costa meno, è vero, ma proprio per questo se ne consuma – se ne spreca – di più, e i francesi pagano bollette suppergiù salate come le nostre.

Incredibile, vero? Ma è così. Il dettagliato confronto fra la nuclearizzatissima Francia e l’Italia in materia di indipendenza energetica, di costo e di consumo di energia è in “Nucleare: mito e realtà” sul sito di Aspo Italia.

Foto Flickr

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apr  08
7
alle 04:40
da maria

Ultimo commento:

di Paperoga il 01/1/70

Luca, Fai una bella cosa: vai dai signori di Cadarache, gli passi sottobanco la tecnologia che c...


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7 Commenti to “Francia nucleare, il mito dell’autosufficienza energetica”

  1. debborahh dice:

    non parliamone piu’ di nucleare,come dicono a milano tirem innanz,andiamo avanti.
    concentriamoci totalmente sulle
    rinnovabili e la fusione fredda.
    non sprechiamo piu’ soldi per far
    giocare 4 scienziati fanatici del
    nucleare e’ ora di crescere.
    dopo tutti questi decenni di promesse
    da marinaio sulla fusione nucleare,
    si sono sperperati miliardi di euro
    inutilmente.
    lo confermano i dati di paesi pronucleare.
    non c’e’ una nazione al mondo che
    si alimenta solo con il nucleare,perche’?

  2. NonSoloZapatero dice:

    Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it l’aggregatore del web sociale e socialista.

  3. Andrea dice:

    Ma che ne sai tu di fusione fredda?! Ma studiati la fisica, va…

    Torniamo al nucleare, è la scelta migliore.

  4. federico.vannucci dice:

    Maria, ma stai scherzando, vero?!!!
    Dimmi che stai scherzando!!!!
    .
    “Là l’energia elettrica costa meno, è vero, ma proprio per questo se ne consuma – se ne spreca – di più, e i francesi pagano bollette suppergiù salate come le nostre.”
    .
    Qualche dubbio sul nucleare (oggi come oggi) in verità lo avevo, ma voi (fanta)ambientalisti (o fintoambientalisti che dir si voglia) me lo state facendo passare…

  5. Pippo dice:

    Il link per il documento PDF “Nucleare: Mito e Raltà” invero è questo
    http://www.aspoitalia.it/attachments/194_nucleare_mito-realta.pdf

  6. Luca Delpivo dice:

    Sulla fusione a freddo è calato un velo di copertura semplicemente ignobile. E’ come se si fosse ripetuta la storia tra Nicola Tesla ed i suoi famosi oppositori.
    E’ la storia che si ripete, e le masse dormono.
    Pensate se ognuno avesse uno scatolotto a “fusione a freddo” in casa che produce 5-10Kw per minimo 30 anni, pensate i corposi lucri delle consorterie internazionali che fine farebbero ?
    Il potere è solo nelle mani delle grandi masse, ma non lo sanno.
    E cosi che viene reiterato nel tempo la pendenza e perciò schiavizzazione di fronte alle necessità dell’uomo.

    La tecnlogia c’è, basta informarsi un po.

    Prima di postare fesserie e tifare per il nucleare informatevi.

    Luca Delpivo

  7. Paperoga dice:

    Luca,
    Fai una bella cosa: vai dai signori di Cadarache, gli passi sottobanco la tecnologia che c’è e che credo tu possa reperire dal ferramenta dopo esserti informato sui blog, e digli:

    “signori dell’ITER, io adesso vi vendo per 4 soldi la fusione a freddo e voi raggiungete in 4 e 4 otto gli obiettivi che avevate programmato per il 2050. Ecco le istruzioni di montaggio (non confonderle con quelle del Lego, però ndP). A me bastano i 4 soldini che mi passerete sottobanco, e a voi gloria imperitura. Ciao.”

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