Confermato, la Cina è il maggiore inquinatore

La Cina è il maggiore inquinatore mondiale. La conferma arriva dall’Università della California: un istituto di ricerca olandese era giunto alle medesime conclusioni già un anno fa.
Nel 2006-07, dicono in California, le emissioni di gas serra prodotte in Cina hanno superato quelle degli Stati Uniti, e paiono destinate a crescere in modo molto rapido e finora sottostimato.
Una crescita, sembra, tale da vanificare gli sforzi compiuti dall’Occidente per contenere i cambiamenti climatici causati dall’attività umana. Però ci sono anche altre considerazioni, che generalmente vengono tralasciate.
L’Occidente ha smobilitato le sue fabbriche per trasportarle in Cina, dove la manodopera è a buon mercato e le misure per la protezione dell’ambiente sono molto meno severe. Cionondimeno, se si considerano le emissioni di gas serra pro capite – e non più a livello di Stato – un americano inquina come sei cinesi.
La Cina – e più in generale i Paesi in via di rapido e tumultuoso sviluppo – ci consentono di avere a buon mercato le merci – gli abiti, ad esempio – che, se fabbricati qui, avrebbero prezzi troppo alti per i nostri sempre più magri portafogli.
Non mi è particolarmente simpatica, la Cina. Però le facciamo fare il lavoro sporco al nostro posto e poi – peraltro a ragione – ci lamentiamo che sporca il mondo. Non sarebbe meglio evitare di comprare il Made in China? O istituire “dazi ambientali” da spendere in buone azioni climatiche?
E un’altra cosa. E’ sempre più difficile in Italia – in Occidente – trovare lavori decentemente stabili e decentemente retribuiti, perchè c’è sempre qualcun altro disposto a fare le stesse cose a costi minori. Anche questo fenomeno ha radici in Cina, o comunque nei Paesi dove la manodopera è disposta a tutto, anche ad essere sottopagata.
No, di questo non si parla. Forse perchè le merci a basso costo prodotte in Cina sono l’ultimo lusso che i ceti medi e bassi dell’Occidente possono permettersi. Bisognerebbe parlare di globalizzazione dei diritti, oltre che di globalizzazione economica pura e semplice.
Finchè non lo facciamo, delle due l’una. O smettiamo di lamentarci che la Cina sta friggendo il pianeta, visto che lo fa su nostra commissione, o smettiamo di importare le sue merci. Voi cosa preferite?
Sulle Bbc News la Cina è il maggior produttore mondiale di gas serra
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di » Anche la Cina diminuirà (ma di poco) le sue emissioni di gas serra - Gregambiente il 01/1/70
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aprile 22nd, 2009 at 22:55
[...] la Cina offre in realtà una disponibilità piuttosto limitata. Una svolta epocale, perchè la Cina è il Paese che produce le maggiori emissioni di gas serra ma ha sempre rifiutato di diminuirle, adducendo ragioni non prive di una loro [...]
aprile 23rd, 2009 at 10:50
bèh, Maria, almeno tu un buon lavoro te lo sei trovato: ti guadagni il pane facendo Propaganda Ambientalista!
Peraltro l’Ambientalismo sembra essere un “lavoro” con davvero ottime prospettive in questa Società , dove le entità produttive attive sembrano sempre più soccombere a quelle passive/parassitarie…
novembre 5th, 2009 at 10:39
[...] 1950 eravamo ben lungi dall’entrare nell’Olimpo dei grandi inquinatori. Attualmente il Paese che più emette anidride carbonica nell’atmosfera è la Cina (1,66 miliardi di tonnellate) che ha da poco spodestato gli Stati Uniti (1,56 miliardi di [...]
novembre 26th, 2009 at 15:44
[...] serra che entra nell’atmosfera in seguito all’uso di combustibili fossili. La Cina è il Paese che più pompa anidride carbonica nell’atmosfera. Si preparano a tagli anche Stati Uniti e Australia, che sono rispettivamente il secondo Paese con [...]