Saluggia, sempre più pozzi radioattivi
Dedicato ai fan del nucleare. Si espande ulteriormente la contaminazione radioattiva dei pozzi dentro e fuori l’Eurex di Saluggia, dove sono conservate le scorie della breve stagione del nucleare italiano. L’Arpa Piemonte ha reso noti i risultati di una campagna straordinaria di misurazione effettuata in settembre e ottobre. Non c’è pericolo per la salute umana, sottolinea ancora una volta l’Arpa; la contaminazione è molto inferiore ai limiti di sicurezza. Però c’è, ed è in atto, scrive letteralmente l’Arpa, “un fenomeno di diffusione ambientale di isotopi radioattivi che richiede grande attenzione”. Un articolo su formiche.net. Foto Flickr.
da maria
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di » Rifiuti della centrale nucleare di Trino Vercellese. Nuova contaminazione radioattiva a Saluggia - Gregambiente il 01/1/70
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dicembre 8th, 2007 at 17:32
e pensare che i soliti “professori”
ci dicono che il nucleare e’ sicuro.
e’ meglio dimenticare il nucleare.
troppo pericoloso.
nimby…
dicembre 9th, 2007 at 12:02
e si dice di bere acqua del rubinetto.
sarebbe meglio mettere nei supermercati le bevande alla spina.
ma ovviamente aumentando i controlli
sui produttori delle stesse.
dicembre 9th, 2007 at 12:04
vedere caso Erin Brockovich.
dicembre 9th, 2007 at 12:09
Attenzione: è debolmente radioattiva l’acqua di alcuni pozzi superficiali. L’Acquedotto del Monferrato pesca a 180 metri di profondità , e la sua acqua è ok.
dicembre 9th, 2007 at 17:50
attenzione il problema e’ si’ la’acqua
debolmente radioattiva,ma il gravissimo
problema e’ che chi ha sbaglaito non
paga.
chi ha autorizzato tale impianto?
“A Saluggia sono conservati circa 1500 metri cubi di materiale altamente radioattivo: l’impianto si trova sulle sponde della Dora Baltea, vicinissimo alla confluenza di questa con il Po, in una zona ad elevato rischio alluvionale, oltre tutto sopra le falde acquifere piemontesi.”
http://www.solidarietalegambiente.org/cgi/jump.cgi?t=default&l=it&ID=381
nimby
dicembre 9th, 2007 at 17:52
(ANSA) – BERLINO, 8 DIC – I bambini che vivono vicino alle centrali nucleari sono piu’ soggetti ad ammalarsi di leucemia rispetto a quelli che abitano piu’ lontano.E’ quanto emerge da un rapporto finanziato dal governo tedesco e pubblicato oggi sul quotidiano Sueddeutsche Zeitung. ‘Il nostro studio conferma che c’e’ una relazione tra la distanza del domicilio e un impianto nucleare e il rischio di ammalarsi di cancro, come per esempio di ammalarsi di leucemia, prima del quinto compleanno’, si legge nel rapporto.
dicembre 10th, 2007 at 13:12
In Italia non è stata trovata (o meglio non la si vuole trovare) una discarica sicura per immagazzinare i rifiuti radioattivi e li si lasciano semi-abbandonati in luoghi a risco inondazione con rischi altissimi per la popolazione.
Voglio solo ricordare che tra i rifiuti radioattivi non vi sono solo quelli prodotti dalle centrali, ma una buona parte arriva anche dagli ospedali che nei reparti di radiologia ne utilizzano in abbondanza.
dicembre 18th, 2007 at 19:09
discariche sicure per le scorie nucleari non
ci sono e non ci saranno mai,noi vogliamo
giocare a fare Dio…
L’unico sistema per eliminare il problema
scorie nucleari sara’ quello di spedirle
sul sole.
Il nucleare e’ per noi impossibile,come
lo sono l’energia e la materia oscura che
tanto cerchiamo di scoprire.
Quando avremo capito cosa sono
saremo davanti al creatore.
gennaio 8th, 2008 at 15:59
per far si che chi di dovere Governo in primis si occupi del problema scorie di saluggia, bisogna fare come gli autotrasportatori e bloccare autostrade e treni, in tutti i comuni serviti dall’acquedotto del monferrato.
marzo 5th, 2008 at 20:17
Se le solite teste di cazzo non si fossero opposte ora avremmo il sito di stoccaggio nazionale presso Scansano al sicuro in una struttura geologica profonda e stabile, continuate così verdi di merda e poi vi lamentate…
marzo 5th, 2008 at 20:30
Concordo con l’ultimo commento e aggiungo che cari miei anche le fogne normalissime che sfociano nei vari laghi, fiumi and so on sono radioattive!
Quante persone hanno fatto una PET o altri esami diagnostici con liquidi di contrasto radioattivi???
In teoria la prima minzione va fatta in ospedale ovviamente qualche ora dopo l’esame, in modo da utilizzare le vasche di decantazione apposite, in partica non è sempre cosi quindi la pipì radioattiva dove finisce???Ovviamente con tanto di contaminazione del bagno di casa!
Eppoi ci si lamenta!
novembre 24th, 2009 at 07:02
[...] Nuova contaminazione radioattiva accanto al comprensorio nucleare di Saluggia, in provincia di Vercelli, che custodisce combustibile irraggiato proveniente dalle centrali nucleari di Trino Vercellese e di Garigliano. L’Arpa Piemonte ha reso noto ieri di aver trovato nel sottosuolo Cesio 137 e Cobalto 60. La contaminazione non rappresenta alcun pericolo per la popolazione, sottolinea l’Arpa. La sostanza comunque è che un tubo perde roba radioattiva. E la Dora Baltea scorre a circa 200 metro di distanza. Del complesso di Saluggia fanno parte l’impianto Eurex-SO.G.I.N. all’interno del Centro ricerche dell’ENEA (ora è chiuso; effettuava il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato), il Complesso Sorin (produzione di preparati farmaceutici che contengono radioisotopi a breve tempo di dimezzamento e deposito temporaneo di rifiuti radioattivi solidi di II categoria) e il Deposito Avogadro. Il Deposito Avogadro contiene in una piscina 164 elementi di combustibile nucleare irraggiato, cioè quello scaricato dalle centrali nucleari. Di essi, 101 provengono dalla centrale nucleare di Trino Vercellese e 63 dalla centrale nucleare del Garigliano, situata a Sessa Aurunca (Caserta). L’Arpa Piemonte parla di perdite lungo la condotta di scarico che esce dal complesso. Dice che i radionuclidi rilevati – Cesio 137 e Cobalto 60, appunto – e il rapporto tra le loro concentrazioni portano “a ricondurre la contaminazione agli scarichi di effluenti liquidi del deposito Avogadro”. La contaminazione è debole, rileva ancora l’Arpa, di poco inferiore “al valore soglia relativo al limite per la non rilevanza radiologica”, e una persona che trascorresse tutti i 365 giorni dell’anno nel luogo contaminato riceverebbe “una dose da esposizione molto inferiore al limite di legge“. Però la stessa Arpa nota: “Tuttavia è opportuno sottolineare che si tratta di una esposizione indebita”. Lo strato contaminato si trova ad un paio di metri di profondità . Secondo l’Arpa è “scarsamente probabile” che la contaminazione si estenda ulteriormente verso il basso, mentre le radici delle colture sono molto più superficiali. Nulla di preoccupante dunque? Usa toni meno tranquillizzanti l’onorevole Ermete Realacci (Pd), annunciando un’interrogazione parlamentare. Egli parla di “una contaminazione … Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale Blog, Notizie Tags: rifiuti, Contaminazione, Nucleare, Centrale nucleare ARTICOLI A TEMA [...]