OGM, agricoltura e altre storie

A pranzo con il signor Libero Mercato

E’ come se un commensale in più volesse invitarsi a pranzo e a cena a casa di ciascuno di noi. Un commensale potentissimo, che esige di controllare quello che troviamo nei negozi al momento di fare la spesa. Si chiama Wto, Word trade organization: il signor Libero Mercato, insomma, che da tempo se la prende con l’Unione Europea e con la sua diffidenza nei confronti degli Ogm, e la accusa di ostacolare in questo modo la libertà di commercio. Ora leggo che l’Unione Europea ha ottenuto dal Wto una proroga fino a metà gennaio per eliminare la sua proibizione di importare progotti Ogm. Dunque i governanti che anch’io ho contribuito ad eleggere andando regolarmente a votare hanno una sovranità limitata. Riescono a elemosinare semmai una proroga di qualche settimana per le leggi che essi stessi hanno promulgato. Poi, pare di capire, lasceranno che il signor Libero Mercato si accomodi a tavola anche a casa mia. Ma io non l’ho invitato. E a tavola con me non lo voglio. Leggi I tribunali e la patata Ogm bollente. Foto Flickr.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  07
22
alle 04:38
da maria

Ultimo commento:

di paola il 01/1/70

Solo in Italia è stata raccolta una valangata di firme per vietare l'uso di Ogm. Tre milioni, se...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


2 Commenti to “A pranzo con il signor Libero Mercato”

  1. Gino36 dice:

    In pratica ci facciamo imporre a casa nostra, cibi che la gran parte della popolazione europea, per legittimi dubbi su questi prodotti non vuole.

    Si chiama libero mercato, bene allora si deve essere liberi di scegliere e di non consumare questi prodotti. Si deve essere liberi di decidere l’esclusione degli OGM dalla filiera produttiva, altrimenti è un mercato livero solo a parole.

    Visto che mi piace sapere cosa mangio, a chiunque usi per confezionare i propri prodotti in tutto o in parte OGM, deve essere imposto di indicarlo a chiare lettere sulle etichette senza soglie minime di tolleranza. O c’è o non c’è senza mezze misure.

    Se poi mi si viene a dire che non si può assicurare che un pochettino di OGM non finisca “nell’impasto” allora vanno vietati, fine della storia.

  2. paola dice:

    Solo in Italia è stata raccolta una valangata di firme per vietare l’uso di Ogm. Tre milioni, se non dico sciocchezze. Eppure sembra che non esistano. Che possiamo fare?

Lascia un Commento