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Il latte fresco “alla spina”

latteNon solo i detersivi: c’è anche il latte “alla spina”. Mi piacerebbe sentire l’opinione di coloro che lo acquistano ai distributori: così come descrive la cosa Roberto Dallabona, che ha contribuito a realizzare l’idea, le macchinette che in Val di Fiemme erogano latte crudo sono veramente l’uovo di Colombo. Zero rifiuti, nessun trattamento industriale, emissioni di anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – davvero minime e filiera corta anzi cortissima, dal momento che il latte passa dal produttore al consumatore nel giro di pochi chilometri. Prezzo: un litro per un euro; è possibile acquistare anche quantità più limitate: due decilitri per 20 centesimi, ad esempio.

distributore latte alla spinbaI due distributori sono in funzione da sei mesi. Li ha acquistati Fiemme Servizi SpA, la società dei Comuni della Valle di Fiemme per la gestione dei rifiuti, che li ha offerti in uso gratuito a contadini della zona che usano metodi di allevamento non intensivi. “Il consumatore si porta da casa la bottiglia, possibilmente in vetro, fa il pieno di latte e non si genera nemmeno un grammo di rifiuti”, riassume Roberto Dallabona: basta inserire le monete della macchinetta ed accostare il recipiente all’erogatore. Viene venduto esclusivamente latte crudo, cioè non pastorizzato e tantomeno microfiltrato o passato attraverso altri trattamenti industriali.

“Dal punto di vista igienico sanitario è sicuro come il latte confezionato, perchè al momento della mungitura viene raccolto in recipienti igienizzati e portato molto rapidamente a 4 gradi. Il latte è mantenuto in queste condizioni fino al momento di passare alla bottiglia e poi al frigo dell’acquirente”. Si conserva tre giorni. Se fosse inserito nella filiera industriale, il latte dalla Val di Fiemme verrebbe trasportato in autocarro a centinaia di chilometri di distanza, lavorato, imbottigliato in contenitori usa e getta e poi nuovamente trasportato per distribuirlo. Con la vendita sul posto “alla spina”, oltre che i rifiuti, si risparmiano l’energia necessaria per il trattamento industriale e gli autocarri che vanno su e giù per le strade: tutta anidride carbonica in meno che finisce nell’atmosfera. Se qualcuno intravvede delle controindicazioni, per favore le segnali: a me sembra un’idea da copiare in tutte le città, e a maggior ragione nei centri più piccoli.

Mandate le vostre segnalazioni a blogeko@communicagroup.it, meglio se corredate di link, foto o PDF.

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giu  07
5
alle 05:24
da maria

Ultimo commento:

di jack il 01/1/70

salve, io vivo in un paese molto famoso sulla riviera romagnola, e consumo quotidianamente il lat...


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8 Commenti to “Il latte fresco “alla spina””

  1. Andrea dice:

    Nel mio paese hanno installato queste macchinette per il latte fresco. Purtroppo per problemi igienici hanno dovuto sospendere l’erogazione. A tal proposito è uscita una recente normativa in merito.
    Il detersivo non scade..

  2. Anonimo dice:

    Non so, Andrea. In Val di Fiemme le macchinette continuano a funzionare…

  3. Stefano dice:

    Non è in tema ma dateci un occhio cmq:
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Calore,_suono,_energia/1304705

  4. Roberto dice:

    Ciao,
    rispondo ad Andrea:
    la Legge Provinaciale in materia prevede una serie di analisi sulla qualità del latte sia prima dell’inizio della distribuzione che successivamente. Questi controlli vanno a sommarsi a quelli gia previsti normalmente in Provincia di Trento. Vi sono controlli periodici a sorpresa sul latte erogato (si recano presso il distributore e “spinano” un po’ di latte per poi analizzarlo).
    Il latte viene quotidianamente sostituito con dell’altro appena munto (proibito travasare latte appena munto in quello del giorno precedente). Il latte invenduto viene utilizzato dall’agricoltore per l’alimentazione dei vitelli.
    L’intero circuito di erogazione viene sanificato quotidianamente.
    Se ci sono domande resto a disposizione.

    OT
    All’interno di uno dei punti vendita, in cui abbiamo posizionato i distributori di latte, è stato installato anche il distributore di detersivo alla spina e sta andando molto bene.

  5. Roberto dice:

    AGGIORNAMENTO
    È stata approvata da un po’ di tempo un’intesa Stato Regioni per la vendita del latte crudo. (anch’io mi sono perso fra le varie normative)
    Quindi basta che la Regione recepisca l’accordo e la commercializzazione di latte crudo può partire alle stesse condizioni in tutt’Italia … a meno che non esistano altre normative locali che entrano in contrasto (In Trentino hanno dovuto modificare un articolo della normativa che disciplinava il commercio tramite distributori)

  6. Max dice:

    A Riva del Garda hanno installato un distributore di latte e devo dire che è molto più buono di quello confezionato!
    Ad ottobre lo metteranno anche a Trento.
    Vorrei far notare inoltre che il “Latte trento” che prima era imballato in scatola di cartone da alcuni giorni è imballato in un bel sacchetto di nylon… alla faccia della riduzione dei rifiuti!

  7. giovanna dice:

    Ho guardato la milkmap: mi piacerebbe provare questo latte ma il problema in provincia di Piacenza è che i distributori sono così lontani dal centro cittadino che per raggiungerli… occorre prendere l’auto!

  8. jack dice:

    salve, io vivo in un paese molto famoso sulla riviera romagnola, e consumo quotidianamente il latte alla spina crudo, penso che l idea sia giusta x tagliare i costi e per dare un prodotto valido.se proprio dovessero insorgere problemi riguardo l igiene o quant altro, consiglierei di apparre su ogni distributore l insegna obligatorio bollire il latte per 5 minuti, cosi da sollevarsi da eventuali reclami se bevuto il latte crudo.

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