La gara a chi ammazza più coyote
Mi fa bollire il sangue la quinta edizione della gara a chi uccide più coyote organizzata per domenica dal Coyote Club a Baker, nel South Dakota. Sostengono che i coyote uccidono il bestiame domestico e gli animali selvatici, sottraendo così prede ai cacciatori. Sono attesi 180 partecipanti, dice Foxnews; il vincitore intascherà 2 mila dollari degli sponsor più tutte le quote di partecipazione, pari a 5 dollari a testa. A me mancano gli aggettivi per definire questa gara: chi li trovasse, può farne partecipi gli organizzatori all’indirizzo email coyoteclub@fdn.com
da maria
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di il 01/1/70
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gennaio 13th, 2007 at 10:46
Orribile e scandalosissimo… un giorno una stirpe di alieni si divertirà così a cacciare gli uomini in eccesso…(purtroppo però è vero che i coyotes sono creature pericolosissime), ma ciò non giustifioca certo questa mattanza… Qual è la quota massima di uccisioni alla quale si debbono ragiungere i cacciatori? E soprattutto quanto coyotes vi sono in south dakota?
gennaio 13th, 2007 at 13:45
Non so quanto coyote ci sono in South Dakota. Moltissimi, credo: la maggioranza degli Stati Usa non ne limita in alcun modo la caccia, ed ogni anno ne vengono uccisi 80 mila. Però, siccome sono animali prolifici, i vuoti vengono rapidamente colmati. E’ vero che i coyote causano danni al bestiame: 47 milioni di dollari nel 2005. Però questa cifra è “spalmata” sull’enorme territorio degli Usa, e per quanto ne so gli allevatori non fanno come i pastori delle Alpi che, dopo il ritorno dei lupi, si sono organizzati con recinti elettrificati e cani da protezione, e di notte portano al chiuso le bestie. In America cercano di limitare i danni solo col fucile: e le gare come quella di Baker (ma ce ne sono anche altre) sono il bel risultato.
gennaio 13th, 2007 at 20:02
I coyote sono pericolosissimi? E noi come siamo ?
Se dovesse venire una specie superiore probabilmente deciderebbe che per la sopravvivenza del pianeta sarebbe opportuno eliminare subito quelli che camminano eretti e che hanno la capacità di parlare.
Saluti
gennaio 13th, 2007 at 20:55
gli umani, carissimo Aldo sono pericolosissimi e squisitamente malvagi, non giustifico anzi aborro le mattanze ai coyotes, ma essi sono molto feroci e spietati perciò, credo che un minimo di controllo (non sempre uccidendoli, ma spostandoli) sarebbe utile per evitare i danni che essi creano, non solo al bestiame, ma alla fauna locale…
ciao
gennaio 14th, 2007 at 20:12
ma non hanno più diritto i coyote a cacciare animali selvatici???
una cosa analoga succederà a Rovigo con le volpi..noi umani siamo tutti un’unica razza (checchè ne pensino ancora alcuni)e le stesse brutali abitudini si possono riscontrare in qualsiasi parte del mondo, non troppo lontano da casa nostra
gennaio 15th, 2007 at 12:57
Si cara Li, i coyotes hanno diritto, come le golpi, ma tieni conto che se ve ne sono troppi, la fauna locale declina rapidamente, le golpi poi causano danni irreparabili agli uccelli endemici (nelle hawaii alcuni si sono estinti anche per colpa delle golpi in eccesso), non dico che sia giusto uccidere i coyotes o le golpi, ma è sacrosanto ridurre il loro numero se crescono in surplus… diamine… la IUCN classifica il coyote (Canis latrans) e la golpe (Vulpes vulpes) come Least Concern dunque non fatevi cruccio per loro… pensate più tosto al Lipote (lipote vexillifer) che è forse estinto ed alle tigri che rischiano di esserlo, non a golpi e coyotes…
gennaio 15th, 2007 at 22:44
Secondo me non è una questione quantitativa, del tipo: ci sono poche tigri, preoccupiamici; ci sono tanti coyote, se muoiono pazienza. Ogni essere vivente ha diritto alla vita e al rispetto, coyote compresi. Se sono troppi, è perchè noi esseri umani abbiamo alterato gli equilibri della natura: ed è di questo, ritengo, che dovremmo preoccuparci. Non di oliare i fucili.