Il pianeta e gli errori nel bucato

Mi piace un sacco, la frase che ho trovato scritta qui: anche solo prendersi cura di un abito per farlo durare a lungo ha un aspetto spirituale.
La frase è detta a proposito dell’abitudine occidentale di gettar via ciò che può ancora essere utile, e la sottoscrivo. Però, com’è dura! L’ultima volta che ho lavato una pluriennale maglietta di lana chiara l’ho tirata su dalla catinella che sembrava una pelle di leopardo. L’avevo messa a mollo con altra roba più scura che aveva stinto: non è che io brilli, per essere chiara, nel corretto disbrigo delle faccende domestiche. Così ho fatto alla maglietta un bagno chimico che me l’ha restituita nel colore originario. Mi chiedo se per il pianeta le conseguenze del bagno chimico sono state più leggere dell’alternativa, rappresentata dell’acquisto di una maglia nuova. Tutto questo solo per dire che anche la cultura del riuso ha un limite. Un limite creato dalle convenzioni sociali che vietano, ad esempio, di continuare a portare un indumento dopo che ha subito errori in fase di bucato. Non so voi: non vedo l’ora che queste convenzioni saltino. Ma non ci spero. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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novembre 6th, 2007 at 18:40
Farle saltare sta a noi. A volte occorre il coraggio d’essere dei “capo scuola”.
Mi è già capitato di verificare che talora basta iniziare a fare una cosa pratica ma considerata “strana” perché altri si accodino di buon grado. Cominciamo a rigettare per primi queste convenzioni, altri seguiranno.
novembre 7th, 2007 at 08:29
per me sono saltate da anni, ncora indosso felpe maglioni e jeans di 10 anni fa, fanculo la moda, io sono io per ciò che penso no per ciò che indosso!
novembre 7th, 2007 at 20:40
Anch’io porto jeans e maglie di 10 anni fa, e la maglietta di cui sopra avrà anche lei 10 anni: l’ho ereditata da mia madre. Però non ho il coraggio di andare in giro con la maglietta leopardata…