OGM, agricoltura e altre storie

Colza Ogm nelle mangiatoie europee

campo di colzaMentre l’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, si prende qualche settimana di tempo per rimeditare la sua autorizzazione al mais Ogm Mon 863, oggi la Commissione europea ha autorizzato l’uso della colza Ogm Ms8 e Rf3, e dell’ibrido Ms8xRf3, per l’alimentazione del bestiame e per scopi industriali. L’olio che se ne ricava è autorizzato in Europa per il consumo umano dal 1999. La coltivazione resta vietata; l’importazione non lo è più. Le tre varietà di colza hanno in comune la resistenza all’erbicida Liberty, e a questo soltanto, in base alla valutazione dell’Efsa, si limita la differenza rispetto alla colza convenzionale. La stessa Efsa esclude quindi rischi per la saluta umana o animale: esattamente come aveva fatto a suo tempo per il mais Mon 863 che è ora oggetto di nuovi approfondimenti.

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mar  07
26
alle 07:45
da maria

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Non mi pare che la Pioneer commercializzi solo colza Ogm. A bordo campo, di solito, c'è anche il...


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6 Commenti to “Colza Ogm nelle mangiatoie europee”

  1. Luca dice:

    da quello che so in canada hanno avuto molti problemi con la colza ogm perchè una volta che risemina in pieno campo non la puoi più mandare via in quanto manupolata per resistere ai diserbanti..insomma, una furbata!!! =D

    Saluti

  2. Anonimo dice:

    Già. L’Unione Europea, limitandosi ad acquistarla, crede di essersi candeggiata la coscienza.

  3. Laura [Visitatore] dice:

    Caro Luca, vorrei precisare che le piante di colza (come quelle di tutte le piante OGM) sono selezionate e sterilizzate (= non producono semente nè possono essere fecondate) apposta per evitare la risemina naturale. Chi ha detto che si è trovato la stessa coltura in campo molto probabilmente non sa o non ha fatto analizzare le piante per scoprire che non sono della stessa varietà ‘OGM’.
    Prova a chiedere agli agricoltori che hanno coltivato OGM: il loro problema era proprio quello della non riproducibilità della semente (questo è il modo che utilizzano le aziende agricole per proteggere i propri copyrights).
    La trasmissione nell’alimentazione animale poi è difficile da credere poichè quel colza viene usato per l’estrazione di olio da usare nelle razioni e nell’olio non c’è DNA ma solo molecole chiamate acidi grassi che sono più che naturali in natura.

  4. Maria F. Piva dice:

    E’ però un fatto, Laura, che le contaminazioni avvengono. Avrai letto la storia del riso Ogm LL601 quest’estate. E saprai che, sempre negli Usa, hanno scoperto altro riso contaminato. Se sfogli questo blog trovi tutte le notizie in proposito.

  5. informatore dice:

    Nell’articolo dite che la coltivazione non è autorizzata, ma mi è capitato di passare in Perosa Canavese (TO) e notare ettari ed ettari di un ibrido di colza della pioneer…quindi?

  6. Anonimo dice:

    Non mi pare che la Pioneer commercializzi solo colza Ogm. A bordo campo, di solito, c’è anche il nome commerciale della varietà: se lo ricordi si può verificare di che colza si tratta.

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