Diritti umani e altre storie

Il confine fra clima e giustizia

Scrivevo l’altro giorno, non senza incontrare dissensi, che Bin Laden è più ambientalista del Papa. E Mario scriveva dei signori della guerra in giacca e cravatta che si preparano a vincere i conflitti destinati a scoppiare quando i cambiamenti climatici ci metteranno alle corde e le risorse cominceranno davvero a scarseggiare. Per cucire insieme le due questioni, ecco un post del blog Climate Change che David Adam scrive per il Guardian. Dice in sostanza che le vittime della povertà conseguenti ai cambiamenti climatici sono fortemente tentate di addebitare la loro condizione ai comportamenti dell’Occidente ingordo e sporcaccione, e avvisa che saranno probabilmente inclini a prendersela con noi. Solo che per David Adam cambiare le nostre abitudini che stanno devastando il Pianeta sembra essere più che altro un atto di autodifesa. Secondo me sarebbe soprattutto un fatto di giustizia.

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set  07
12
alle 09:12
da maria


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