Clima

Quella puzza di cacca preistorica

In Siberia c’è puzza di cacca di mammut. Il permafrost, ovvero il sottosuolo ghiacciato, segue lo stesso destino dell’Artico, dove non c’è mai stato così poco ghiaccio come quest’anno. Dunque manca letteralmente la terra sotto i piedi agli edifici, che crollano o diventano pericolanti come questi pali della luce ubriachi (foto Flickr): cose del genere, peraltro, stanno capitando anche sulle Alpi. Ma in Siberia addirittura, assicura uno scienziato russo, si sente l’odore della cacca dei mammut che era rimasta congelata per decine e decine di migliaia di anni. E questo non è solo un sintomo dei cambiamenti climatici: la decomposizione dell’enorme quantità di resti organici che vanno scongelandosi genera metano, che è un gas serra molto più potente dell’anidride carbonica.

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set  07
17
alle 07:03
da maria

Ultimo commento:

di Overlord il 01/1/70

Che si è sempre costruito non significa che sia giusto. Comunque è anche vero che certamente un...


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3 Commenti to “Quella puzza di cacca preistorica”

  1. Overlord dice:

    Mi viene da chiedere però chi si mette a costruire una struttura su uno strato di permafrost. Per altro questi pali in foto sono messi in riva.

  2. Anonimo dice:

    Su uno strato di permafrost si è sempre costruito, almeno finchè il disgelo estivo riguardava solo pochi centimetri in superficie. Se osservi quei pali, noti sono frutto di una tecnologia non proprio recentissima…

  3. Overlord dice:

    Che si è sempre costruito non significa che sia giusto. Comunque è anche vero che certamente uno non si aspettava tutta questa situazione. Comunque secondo me è arrivato il momento di preoccuparci delle conseguenze in atto oltre che smobilitarci per frenare l’emissione di co2 e altri gas serra.

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