Come il clima finisce nel piatto
Ho già parlato dell’impatto sul riscaldamento globale – terrificante quanto poco riconosciuto – dell’abitudine di mangiare carne. E’ arrivato un altro studio sulle emissioni di anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – legate a tutti gli aspetti della produzione del cibo. In sintesi: un pasto a base di carne, verdure e vino provenienti dall’emisfero Sud del mondo comporta l’immissione nell’atmosfera di 10 chili di anidride carbonica; stesso menù, ma con cibi biologici prodotti in Europa, 3 chili di anidride carbonica; infine, un pasto vegano, biologico e a base di cibo cresciuto nelle vicinanze, appena 200 grammi di anidride carbonica. Però attenzione: un po’ di bestiame fa bene al pianeta. Anche perchè, mi permetterei di aggiungere, il letame è indispensabile per l’agricoltura biologica. Però bisogna che gli animali si nutrano esclusivamente pascolando su terreni dai quali non si potrebbro ricavare raccolti. Ovvio che in questo modo la carne, ma anche il formaggio, il latte e le uova, diventerebbe una rarità costosa. Però il pianeta starebbe meglio. E conseguentemente anche noi.
da maria
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