Animali e specie protette

La legge ammazza-fringuelli alla sbarra

fringuelli mortiE’ stata definita legge ammazza-fringuelli ed è una normativa entrata in vigore nel 2001 che permette l’uccisione di piccoli volatili come passeri, fringuelli e peppole, animali protetti dalla direttiva comunitaria n. 79/409/CEE. Frutto dell’impegno del passato governo, era già costata all’Italia una procedura d’infrazione, ma ora ad esprimere la propria condanna definitiva è stata la Corte di Giustizia di Lussemburgo nell’ambito di una causa avviata nel 2004 dal TAR lombardo. Proprio la Lombardia infatti aveva consentito la caccia alle specie protette e secondo i giudici lussemburghesi in questi casi è proprio lo Stato ad essere responsabile per il comportamento delle regioni nel momento in cui queste decidono di concedere una deroga alla direttiva.

Le deroghe però, sono previste solo per “piccole quantità” di uccelli e solo in casi eccezionali e motivati, e spetta allo Stato anche in questo caso controllare che le regioni non se ne approfittino. Invece nel corso della stagione venatoria 2005 il precedente Governo e la Conferenza delle Regioni stabilirono in 3 milioni la quota di fringuelli cacciabili in sole sei regioni – Lombardia, Veneto, Umbria, Marche, Liguria, Toscana e Calabria – trasformando la deroga in un vero e proprio lasciapassare.
Ora tocca al governo Prodi. Staremo a vedere cosa sapranno fare proprio alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria.

[via LAV]

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giu  06
9
alle 04:19
da emiliano


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