Guidare un’auto ubriaca ed ecologica
Perchè l’auto diventi eco compatibile basta ubriacarla. Parola di Giordano Mariani, Spiritolibero sul forum Energierinnovabili, che ha trovato il modo di far funzionare ad alcol denaturato anzichè a benzina la sua Uno del 1986. Col vantaggio, dice, di risparmiare qualcosa – l’alcol denaturato, che è in tutte le case per lavare i vetri e a disinfettare le ferite, costa circa 90 centesimi al litro contro 1,2 euro della benzina – e soprattutto di rispettare l’ambiente.
“L’alcol è un combustibile rinnovabile e non fossile – spiega a Blogeko Giordano Mariani – E poi dal tubo di scappamento escono acqua ed anidride carbonica, senza il benzene e tutte le schifezze cancerogene proprie delle auto a benzina”.
Per compiere questa ‘magia’, Giordano Mariani – che abita a Roma ed è prossimo alla laurea per diventare agronomo – ha modificato il carburatore della sua Uno, affinchè la miscela di aria e carburante che entra nel motore rimanesse nelle proporzioni di 9:1: “L’area dei getti deve essere aumentata del 60%. Nel mio caso, da 0,95 millimetri a 1,2 millimetri”, dice.
Effetti collaterali? Un certo odore a metà fra l’ospedale e la cantina che ci si porta appresso per strada, riferisce Mariani; l’iniziale intasamento dei filtri – l’alcol scioglie i depositi che anni di benzina hanno lasciato dietro di sè – e la tendenza del suo serbatoio in ferro ad arrugginire per via di quel 10% di acqua che è nell’alcol denaturato: “Ma coi serbatoi moderni, in plastica, non capita”.

Non provoca noie, assicura, l’agente usato per denaturare l’alcol, ossia per renderlo così schifoso che nessuno sia pur lontanamente tentato di berselo o usarlo per fabbricare liquori. Semmai, “Qualcuno dei miei amici dice che dà degli inconvenienti il colorante usato per farlo diventare rosso. A me non capita: comunque perchè l’alcol torni bianco come l’acqua basta mettere per due giorni i bottiglioni al sole d’estate, oppure lasciarlo, sempre per due giorni, in un recipiente insieme al carbone attivo che si usa nei filtri degli acquari”.
Mariani non se la sentirebbe di mettere alcol solo in un motore ad iniezione: “Lì ci sono iniettori e centralina elettronica, non un carburatore”. Per il resto, previo svuotamento del serbatoio e adattamento del carburatore, dice che l’alcol a 90 gradi va bene per ogni motore a benzina. Usando l’alcol la velocità , riferisce, è del tutto simile a quella del motore a benzina, “il consumo appena un po’ più elevato, ma forse devo tarare meglio il carburatore”: per il resto lui, dice, è da 5 mila chilometri che guida felicemente un’auto ‘ubriaca’. Mariani è disposto a rispondere all’indirizzo fuorisuolo@yahoo.it Leggi: Etanolo, il futuro dell’autotrazione.
Nella prima foto Giordano Mariani; le altre vengono da Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di GIORDANO MARIANI il 01/1/70
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dicembre 3rd, 2006 at 19:16
ammiro enormemente l’iniziativa, ma mi sorgono due dubbi:
- il primo riguarda la parte fiscale dell’operazione, infatti a quanto ne so, tutto quello che viene utilizzato come carburante, ed è alternativo alla distribuzione classica, dovrebbe essere soggetto ad accise aggiuntive. da qui, usare per trazione l’alcol del supermercato (così come l’olio di colza e simili), difatto è illegale, anche se, personalmente preferirei spendere i 90 centesimi dell’alcol, più altri 50-60 (ipotetici) di tasse, per un totale di 1,40-1,50 euro al litro di carburante, contro 1,25 circa, riducendo a zero le emissioni tossiche dell’auto.
- il secondo punto è la produzione dell’alcol, cioè, se ne potrebbe produrre a sufficienza per la eventuale sostituzione della benzina ?
dicembre 3rd, 2006 at 23:09
Ciao, Fabiobe. L’alcol si ottiene dalla fermentazione di prodotti agricoli ricchi di zucchero o amidi. Non sarebbe un dramma utilizzare una fetta di terreno agricolo per l’alcol: se sfogli questo blog, ti accorgi di quanta terra (e acqua!)è usata per produrre carne. Non è che vi voglio tutti vegetariani, ma guardati in bocca e poi guarda il bocca a un gatto o a un cane: i nostri non sono denti da carnivori.
dicembre 4th, 2006 at 20:44
sono d’accordo, la mia era solo una domanda sulla fattibilità , su larga scala. comunque non mi avete risposto sulla faccenda della teorica “evasione” delle accise sui carburanti.
dicembre 4th, 2006 at 22:02
Ci sono le leggi dello Stato, che tutti dobbiamo rispettare, e le leggi che la nostra coscienza ci detta. Se anche Giordano evadesse le accise sul carburante per non inquinare l’atmosfera, non sarò io a scagliare la prima pietra della lapidazione.
dicembre 9th, 2006 at 11:58
Il nostro modello di sviluppo non è sostenibile ne con le energie rinnovabili ne con quelle fossili… va rivisto alla svelta! tuttavia posso constatare che fabbricare una tonnellata di alcool etilico oggi costa
in Brasile 140euro (da canna da zucchero)
nell’Unione Europea 500euro (barbabietola o mais)
negli Stati Uniti 420 euro (mais). Per questo ritengo che sia economicamente molto valido, al pari della benzina, ma molto più ecologico.
febbraio 21st, 2007 at 21:13
Stimatissima M.F.Piva
Ho appena ricevuto una mail del Sg.Giordano Mariani a cui avevo chiesto se potevo inserire l’articolo nel nostro sito http://www.castelcrescente.it
che compare in Blogeko “Guidare un’auto ubriaca ed ecologica “dei’ 1-12-2006 che mi dava il suo permesso,
ma era doveroso, e concordo con lui, chiederlo a Lei che intervistandolo ha reso l’articolo bello e interessante.
Ed è per questo che sono a chiederle se mi concede il permesso di farlo.
Cordiali saluti
maggio 24th, 2007 at 17:39
sono l’intervistato di questo articolo ho inserito degli approfondimenti sul mio sito http://www.fiatuno.net
Grazie,
a presto.
Giò.