Acque

Aree marine a rischio e rigassificatori

tavolaraIl 55% delle aree marine a protezione integrale sono a rischio mentre la percentuale sale al 62% in quelle in cui è ammessa la presenza dell’uomo. E’ quanto risulta da una ricerca condotta da Marevivo in collaborazione con il nuovo ministero per la tutela dell’ambiente, del territorio e del mare.
I primi dati del rapporto, che sarà presentato in veste definitiva a ottobre, sono stati comunicati nel corso di un incontro tenutosi ieri presso la sede nazionale dell’associazione ambientalista. E’ emerso che delle 21 aree marine protette, solo due, quella di Miramare a Trieste e quella di Tavolara in Sardegna, hanno ottenuto la certificazione Emas – un regolamento per l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale – e solo altre 4 ne hanno fatto richiesta. Inoltre solo il 30% ha realizzato progetti di protezione e conservazione della biodiversità – anche se l’85% ha previsto progetti di ricerca – mentre nelle aree aperte al pubblico risultano essere molto carenti le strutture e i servizi.

Il ministro Pecoraro Scanio, a margine dell’incontro, ha dichiarato inoltre, facendo riferimento all’impatto ambientale dei rigassificatori nelle aree marine interessate, che gli impianti andranno realizzati tenendo conto dei contenuti del piano energetico nazionale che dovrà stabilire quanti ne occorrono veramente. Pecoraro Scanio ha precisato che il piano energetico dovrà chiarire se i rigassificatori che si vanno a realizzare debbano servire a noi o all’Europa – o magari alle grandi multinazionali dell’energia. Aggiungendo che per la realizzazione di qualunque opera sarà rispettato il confronto con le comunità locali.
Rispondendo infine a una domanda circa l’opposizione espressa dalla Slovenia alla realizzazione di un rigassificatore nel golfo di Trieste, ha osservato quanto sarebbe necessario un coordinamento su questioni del genere anche in sede europea. Intanto le comunità locali, non solo quelle slovene, hanno già manifestato il loro disappunto per l’idea di costruire un rigassificatore da quelle parti. Ora bisogna solo aspettare per capire se in un’area fragile dal punto di vista ambientale come quella del golfo avranno la meglio gli interessi di Endesa e di Gas Natural o quelli degli onesti cittadini.

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giu  06
14
alle 07:30
da emiliano

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Un Commento to “Aree marine a rischio e rigassificatori”

  1. multi-04/07/06 dice:

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