Posts Taggati come ‘speculazione edilizia’
L’estensione di suolo consumato in Italia negli ultimi anni dall’urbanizzazione. Nuovi calcoli
In undici anni ci siamo fumati l’Umbria. Nel senso che l’estensione di suolo consumata dall’urbanizzazione in Italia durante il periodo 1995-2006 risulta pari a 750.000 ettari. Sono stati inghiottiti da case, capannoni, svincoli, tangenziali al ritmo di oltre 68.200 mila ettari all’anno.
Paolo Berdini, urbanista, ha rifatto i conti della cementificazione sulla base di dati molto più precisi di quelli da cui era partito il Wwf. Quest’ultimo aveva soltanto considerato i 3,5 milioni di ettari sottratti all’agricoltura negli ultimi 15 anni.
Berdini, invece, parte dalle licenze edilizie rilasciate dai Comuni, il cui numero è stato recentemente reso pubblico dall’Istat.
E, visti i suoi calcoli, io aggiungo un consiglio: non investite nel mattone. Non necessariamente per amore del pianeta, del verde e della natura. Parlo da un punto di vista meramente pecuniario: alla luce di tutto quel che inutilmente si costruisce, i prezzi non possono che crollare. Continua a leggere… »
da maria
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di VerdeNero » Blog Archive » Cementificazione, follia bipartisan a tutti gli effetti il 01/1/70
Il piano casa della Sardegna è un obbrobrio. Wwf e Fai chiedono al Governo di impugnarlo
E’ un obbrobrio il Piano casa della Regione Sardegna. Il Wwf e il Fai (Fondo ambiente italiano) hanno chiesto al Governo di impugnarlo davanti alla Corte costituzionale.
Il Piano consente ampliamenti generosi degli edifici, e non solo delle case. Consente cambi di destinazione d’uso degli immobili e costruzione di nuovi immobili anche in aree tutelate da vincoli paesaggistici. Ed è proprio questo il punto dal quale, secondo le due associazioni, nasce l’incostituzionalità . Continua a leggere… »
da maria
Il 20% delle abitazioni è inutilizzato ma coi piani casa si costruisce ancora. 2009, anno del cemento
Il 20% delle abitazioni italiane non è utilizzato. Ma i piani casa regionali, come quelli della Lombardia e della Liguria, consentono di ampliare del 20-30% molte delle abitazioni già esistenti: vi pare sensato?
Le Regioni stanno redigendo i piani in cui si è frantumato l’abortito piano casa nazionale. Però l’Italia è già in overdose, come spiega il dossier del Wwf intitolato “2009, l’anno del cemento”. Continua a leggere… »
da maria
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di » Il piano casa della Sardegna è un obbrobrio. Wwf e Fai chiedono al Governo di impugnarlo - Gregambiente il 01/1/70
Piano casa della Liguria, il peggiore di tutti. Sarà possibile ampliare le abitazioni anche del 75%
Dopo il piano casa della Lombardia, è in arrivo quello della Liguria. E’ il peggiore di tutti, per riportare una dichiarazione citata dal Secolo XIX. Povera Italia: quanti mattoni sulla testa…
II piani casa regionali prendono il posto del piano casa nazionale annunciato da Berlusconi e mai andato in porto. L’Italia è già satura di cemento, eppure in linea generale i piani regionali consentono di ampliare del 20-30% gran parte degli edifici.
Nel piano casa della Liguria gli ampliamenti arrivano al 60%, e in alcuni casi persino del 75%. Non si salvano neppure le aree protette. E non so se avete presente come già ora è scempiata la riviera ligure. Continua a leggere… »
da maria
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Piani casa regionali, più cemento per tutti. Ma Cassinetta di Lugagnano non si adegua
Più cemento per tutti: coi piani casa regionali sta arrivando sull’Italia l’ennesima colata, che oltretutto non darà neppure un tetto a chi non può pagarselo profumatamente. Dunque mi piace dare risalto all’unico che non si adegua a questo andazzo.
Il Comune di Cassinetta di Lugagnano, il cui sindaco Domenico Finiguerra è fra i promotori del movimento “Stop al consumo di territorio”, ha approvato una “delibera di resistenza” al piano casa della Regione Lombardia. Continua a leggere… »
da maria
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di VerdeNero » Blog Archive » Cementificazione, follia bipartisan a tutti gli effetti il 01/1/70
Baia Domizia, una favela di villette abusive governate dalla camorra ammorba il litorale
Mi ha colpito un articolo di ieri del Corriere del Mezzogiorno, dedicato alla favela delle vacanze: 500 baracche e villette abusive alle spalle di Baia Domizia, i cui scarichi ammorbano il litorale. Ma nessuno le fa abbattere.
Le baracche sorgono su terreno demaniale, scrive il giornale, e per tirarle su non serve la concessione edilizia del sindaco ma il permesso della camorra. Inquinano, naturalmente: gli scarichi vano direttamente in mare. Così i villeggianti di Baia Domizia – i villeggianti veri – frequentano le piscine. Continua a leggere… »
da maria
Lago di Paola. Abusi edilizi e un cantiere per costruire yacht nel Parco Nazionale del Circeo
Mancavano ancora le vicende legate agli abusi edilizi sulle sponde del lago di Paola (guarda la Gallery fotografica) per completare il quadro disastroso del Parco Nazionale del Circeo che ho descritto nelle settimane scorse.
Lo faccio ora prendendo spunto da un’inchiesta di Ecoradio, che ha raccolto le sollecitazioni nostre e di alcuni nostri lettori in merito a queste tristi vicende. Il succo: lungo il lago di Paola – collegato al mare dal Canale Romano – ci sono una darsena abusiva per centinaia di imbarcazioni a motore, un ristorante, capannoni, pontili, una fabbrica di yacht . A motore, ovviamente. In un parco nazionale. Continua a leggere… »
da maria
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di Lago di Paola. Abusi edilizi e un cantiere per costruire yacht nel … il 01/1/70
Cementificazione e immiserimento della classe media: gli effetti del piano casa di Berlusconi
A proposito del piano casa annunciato dal Governo Berlusconi lasciate che mi tolga dalla scarpa un sassolino grande quanto un masso erratico.
Secondo me questo piano sarà la rovina - la rovina economica, dico – della classe media italiana che ha investito nel mattone.
Aggiungo questa mia considerazione a tutte quelle che sono state fatte a proposito di cementificazione, tutela del paesaggio, necessità di riqualificare il patrimonio edilizio già esistente piuttosto che ampliarlo. Insomma, a tutti i concetti portati avanti dal manifesto Stop al consumo di territorio.
E ora vi dico perchè il piano casa sarà la rovina della classe media italiana, o di quello che ne resta. Continua a leggere… »
da maria
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di simone il 01/1/70






