Posts Taggati come ‘rifiuti’
La plastica è davvero una gran brutta bestia. Soprattutto quando finisce in mare. Video
La plastica è davvero una brutta bestia. Soprattutto quando finisce in mare. E’ appena uscito sul web un video che vorrebbe aumentare la consapevolezza pubblica in proposito.
Ora ve lo mostro. Non prima di aver ricordato che la plastica è praticamente indistruttibile (almeno, rispetto alla scala temporale umana) e che tutta quella gettata via in modo, diciamo, improprio finisce prima o poi negli oceani.
Il gioco delle correnti riunisce i detriti in ampie aree dove il mare è ridotto a un minestrone di monnezza. Il vortice dei rifiuti nell’oceano Pacifico è il più famoso, ma ce n’è uno nell’Atlantico, e probabilmente anche altri sono sparsi nel globo. Ora guardate il filmato. Continua a leggere… »
da maria
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di L'Eco della Terra il 01/1/70
Scoperto un altro vortice dei rifiuti. Anche il Mar dei Sargassi è un minestrone di immondizia
Non solo il vortice dei rifiuti nell’oceano Pacifico vasto quanto la Francia. i ricercatori ne hanno appena trovato un altro nell’area dell’oceano Atlantico nota come Mar dei Sargassi.
Ancora sconosciuta l’estensione. Ma esiste, eccome!, e anche lì il mare somiglia ad un minestrone in cui nuotano fittissimi, copiosi, eterogenei frammenti di plastica.
La scoperta è stata effettuata dalla nave Sea Dragon, che ora si trova sul posto, nell’ambito di una ricerca volta ad indagare i cinque vortici – non uno, non due ma cinque – che si sospetta contengano la plastica finita in mare da tutto il mondo. Continua a leggere… »
da maria
I criteri per i siti nucleari, più scorie per tutti. La ‘ndrangheta e l’ex centrale nucleare di Caorso
Più scorie per tutti. Mentre il Governo approva definitivamente i criteri per la scelta dei siti nucleari, mi piace tornare a parlare dei rifiuti radioattivi della vecchia stagione nucleare italiana chiusa per referendum negli Anni 80.
Lo smaltimento dei rifiuti provenienti dall’ex centrale di Caorso sarebbe nelle mani della ‘ndrangheta. Lo dice Gianni Lannes, giornalista investigativo (razza in via di estinzione), che in un’intervista ad Articolo 21 annuncia anche nuovi documenti a proposito della “farsa sulle navi dei veleni che il Governo ha voluto definire un caso chiuso“.
Ricordate? Già il Financial Times collegò la nave dei veleni di Cetraro alle scorie della vecchia stagione nucleare italiana. Adesso l’Italia produrrà nuove scorie senza aver mai digerito quelle vecchie. E a questo proposito… Continua a leggere… »
da maria
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di marco il 01/1/70
La casa ecologica fabbricata con bottiglie di plastica e cartoni di tetrapack
Una casa di bottiglie. Ma non bottiglie di vetro: di plastica, mentre il tetto è in tetrapack.
Una casa magari piccolina, ma perfettamente abitabile, ecologica e a costo zero (manodopera a parte), visto che le pareti e gli arredi sono stati realizzati riciclando materiali che abitualmente finiscono nei bidoni dei rifiuti urbani.
E’ a Puerto Iguazu, vicino alla frontiera fra Argentina e Brasile. L’indirizzo completo è: Barrio Las Horquideas, Manzana B, Lote 7. Guardate che roba. Continua a leggere… »
da maria
Ecopunto di Niscemi, il negozio che offre generi alimentari in cambio dei rifiuti
A Niscemi (Caltanissetta) c’è un negozio che offre generi alimentari in cambio dei rifiuti. Si chiama Ecopunto ed è stato inaugurato all’inizio della settimana. E’ l’unico in Italia: il negozio Recoplastica che acquistava rifiuti a Moncalieri (Torino) è stato chiuso.
Resto sempre dell’idea che il problema dell’immondizia si risolva producendone di meno, e non attribuendole un valore commerciale. Comunque, tutto fa brodo e contribuisce a mandare meno roba in discarica. Continua a leggere… »
da maria
Emergenza rifiuti, ma Palermo dice no ai cenciaioli Apas che farebbero la raccolta differenziata gratis
Emergenza rifiuti a Palermo, la città è sempre più infognata. Strade piene di immondizia. La raccolta differenziata non decolla.
Gira su internet la petizione con cui i cenciaioli riuniti nell’Apas chiedono di poter tornare a raccogliere materiali per le strade, a costo zero per il Comune.
La raccolta rifiuti è ingolfata perchè alla discarica di Bellolampo è rotto uno dei due tritovagliatori.
Sono apparecchi che tritano l’immondizia affinchè occupi meno posto e poi separano i frammenti in base al peso, così da fare una sorta di raccolta differenziata a posteriori. Il tutto per risparmiare prezioso spazio in discarica.
I tritovagliatori costano l’iradiddio e se ne acquisteranno di nuovi con i soldi della Protezione Civile, tanto per ribadire che ormai tutto in Italia marcia a suon di emergenze.
Ma la raccolta differenziata a costo zero dei cenciaioli no? In due mesi hanno evitato che mille tonnellate di immondizia andassero in discarica. Le hanno recuperate in strada e avviate al riciclo senza chiedere un centesimo a nessuno. Continua a leggere… »
da maria
Emergenza rifiuti a Napoli finita per decreto. Una nuova discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio?
Con il 2009 è ufficialmente finita per decreto l’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania. Uno degli ultimi atti della gestione straordinaria ha riguardato l’avvio dell’apertura di una discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, a Terzigno.
La discarica è stata bocciata dalla Conferenza dei Servizi che riunisce gli enti a vario titolo interessati. E’ però prevista dalla legge 123/2008 con le misure straordinarie sull’emergenza rifiuti. Ed è tutto da vedere come andrà a finire.
Resta da capire perchè servirebbe una discarica in un parco nazionale se l’emergenza rifiuti è finita. E infatti a me pare che la monnezza napoletana non abbia imboccato un circolo virtuoso durante la gestione straordinaria. Proprio per niente. Continua a leggere… »
da maria
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di Emergenza rifiuti a Napoli finita per decreto. Una nuova discarica … il 01/1/70
Regista australiano attraverserà a nuoto il vortice dei rifiuti nell’oceano Pacifico per girare un film
Attraversare a nuoto il vortice dei rifiuti dell’oceano Pacifico all’interno di una grande bottiglia di plastica (plastica riciclata, ovviamente) costruita per l’occasione.
Credo che sia l’idea ecologica più pazza del mondo. Peraltro lo crede anche colui che l’ha concepita, tal Richard Pain, regista australiano. Ne trarrà un film, ovviamente.
Siamo talmente assuefatti alle notizie relative ai disastri ambientali dovuti all’azione umana che per raggiungere le coscienze è indispensabile un tocco creativo. E allora… Continua a leggere… »
da maria







