Posts Taggati come ‘gas serra’
In arrivo una carbon tax in tutta l’Unione Europea? Ma è efficace solo se…
Il prossimo futuro potrebbe riservarci una carbon tax tipo quella abortita in Francia. Colpisce i consumi di combustibili fossili, responsabili dell’effetto serra.
Nessuna prova della carbon tax in arrivo, ma due indizi: la benedizione della Banca d’Italia (”stimola l’economia, aiuta l’ambiente”) e l’annuncio che il nuovo commissario europeo alla fiscalità Algirdas Å emeta sta studiando la cosa.
Le tasse, quando aiutano l’ambiente, si pagano volentieri: almeno, è la mia opinione. Ma a proposito della carbon tax c’è un paradosso.
Solo se è alta spinge le imprese a investire in misure anti inquinamento. Se invece è bassa, trasferisce semplicemente sui consumatori l’aumento del prezzo dell’energia. Secondo voi la futura carbon tax europea, sempre che davvero entri in vigore, sarà alta o… Continua a leggere… »
da maria
Altro che diminuirle. L’Europa ha trasferito le sue emissioni di anidride carbonica all’estero
Altro che diminuirle. L’Europa ha semplicemente delocalizzato le sue emissioni di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra. Le ha trasferite oltre i suoi confini, accollandole formalmente ad altri.
Con il suo obiettivo 20-20-20 l’Unione Europea sembra la prima della classe quando c’è da parlare di lotta ai cambiamenti climatici. In realtà le emissioni dei Paesi europei più ricchi sono del 20-50% superiori a quelle ufficialmente conteggiate: il resto è legato ai beni prodotti nei Paesi in via di sviluppo e poi importati. Il problema esiste anche per gli Usa, ma in misura minore.
E’ il risultato di uno studio pubblicato negli Stati Uniti sul bollettino Pnas, Proceedings of the National Academies of Science. Continua a leggere… »
da maria
Riscaldamento globale, il permafrost artico sta cedendo e sempre più metano entra nell’atmosfera
Dal mare che circonda la Siberia entrano nell’atmosfera enormi quantità di metano. Sta destabilizzandosi lo strato di permafrost (suolo ghiacciato tutto l’anno) che finora ha intrappolato il metano sotto i fondali.
Il permafrost si scioglie per via del riscaldamento globale e il metano è un gas serra 30 volte più potente dell’anidride carbonica.
Più fa caldo, più metano entra nell’atmosfera, più caldo ancora farà in futuro: un circolo vizioso, un’ulteriore spada di Damocle che pende sui fragili equilibri climatici del pianeta. La situazione, abbastanza inquietante, è descritta da un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science. Continua a leggere… »
Con i modesti tagli alle emissioni promessi dopo Copenhagen la temperatura si alzerà di 3,9 °C
Se le cose andranno così come è stato annunciato in seguito alla conferenza sul clima di Copenhagen, la temperatura globale aumenterà di 3,9 catastrofici gradi entro il 2100.
Praticamente il doppio dei due gradi enunciati dall’accordo con cui si è chiuso il vertice. Secondo gli scienziati i due gradi rappresentano la soglia massima tollerabile dal pianeta.
L’aumento delle temperature pari a 3,9 °C è stato calcolato da ricercatori statunitensi sulla base dei tagli delle emissioni di gas serra comunicati alle Nazioni Unite, dopo la fine della conferenza di Copenhagen, da 55 dei 194 Paesi partecipanti. Continua a leggere… »
da maria
Biocarburante per gli aerei. Il metodo scellerato del Qatar per ridurre le emissioni di gas serra
Biocarburante nei serbatoi degli aerei al posto dei derivati dal petrolio. Merita davvero di essere raccontato il metodo scelto dal Qatar per ridurre le sue altissime emissioni di gas serra. Un metodo scellerato su cui è stata applicata un’ingannevole etichetta ecologica.
Già i vantaggi ambientali dei biocarburanti sono ampiamente discutibili, per usare un eufemismo. Ma non basta.
Come fa quel mucchietto di sabbia e petrolio chiamato Qatar a produrre biocarburanti? Si suppone che usi terreni agricoli affittati in Kenya. Alla faccia dell’Africa affamata. Continua a leggere… »
da maria
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di Diego il 01/1/70
Primo dazio ambientale sulle importazioni che comportano emissioni di anidride carbonica
Contrastare i cambiamenti climatici attraverso un dazio ambientale sulle importazioni di beni che comportano emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Ogni tanto se ne parla a livello puramente accademico. Ora qualcuno si accinge a farlo sul serio.
Il Minnesota sta istituendo una tariffa doganale che colpisce l’anidride carbonica “incorporata” nelle importazioni provenienti dal Nord Dakota.
Carino e curioso, non vi pare? La tassa non riguarda una frontiera, ma un confine interno al grande Paese che professa la fede nel libero mercato in grado di tracciare sempre – purchè privo di dazi, lacci e lacciuoli – la strada più giusta e migliore. Continua a leggere… »
da maria
Niente carbon tax in Francia. Inefficace e ingiusta: la Corte costituzionale l’ha bocciata
Niente carbon tax in Francia dal primo gennaio. La Corte costituzionale ha bocciato la tassa sulle emissioni di anidride carbonica (il principale gas dell’effetto serra) quando mancavano solo poche ore all’entrata in vigore.
Avrebbe colpito soltanto i consumatori senza scalfire i veri, grandi inquinatori, ha sentenziato la Corte. La contribution climat-énergie sarebbe stata ingiusta e inefficace a causa delle eccessive esenzioni. Continua a leggere… »
da maria
Con il primo gennaio entra in vigore in Francia la carbon tax. Benzina più cara di 4 centesimi al litro
Col primo gennaio in Francia entrerà in vigore la carbon tax, o contribution climat-énergie. Uno dei modi per ridurre le emissioni di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra: si tassa l’uso dei combustibili fossili.
La carbon tax francese si traduce concretamente, per il momento, in 4 centesimi di aumento per un litro di benzina acquistato al distributore. Ma in realtà le cose sono un po’ più complicate. Soprattutto: funzionerà ? E che fine ha fatto la carbon tax italiana istituita nel 1998? Continua a leggere… »
da maria
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di Ivaldo il 01/1/70







