Posts Taggati come ‘diritti umani’
Onu, l’acqua è un diritto fondamentale. Una risoluzione che non farà piacere alle aziende
L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che l’accesso all’acqua potabile è un “diritto fondamentale, essenziale per il pieno esercizio del diritto alla vita e tutti i diritti umani”
Non so se questo sarà un argine efficace contro la privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo italiano.
Però credo che la decisione dell’Onu non farà piacere alle aziende che consumano moltissima acqua, tipo Coca Cola e tante altre. Avevano addirittura messo per iscritto il loro scarsissimo gradimento alla prospettiva che l’accesso all’acqua fosse considerato un diritto umano. Continua a leggere… »
da maria
Amazzonia, indigeni armati di arco e frecce bloccano la costruzione di una diga
In Amazzonia quattrocento indigeni, arco e frecce in pugno, ha preso in ostaggio ieri 100 operai addetti alla costruzione della diga di Dardanelos. Dicono che è stata distrutta con la dinamite una parte di un antico cimitero.
Il film Avatar e i Na’vi del pianeta Pandora che si ribellano quando i terrestri distruggono il loro “albero delle anime”: in Brasile sta accadendo più o meno la stessa cosa. Continua a leggere… »
da maria
Le altre maree nere. Delta del Niger, oltraggio alla natura e ai diritti umani
Delta del Niger. Petrolio, scempio della natura, oltraggio ai diritti umani. Ora che la marea nera nel Golfo del Messico è un po’ passata di moda (unico e fondamentale interrogativo irrisolto: il tappo funziona o sta in realtà nascondendo e peggiorando i danni?), è il momenti di parlare delle altre maree nere.
Quella del delta del Niger – praticamente sempre in corso – è forse la più grave e probabilmente la più dimenticata.
Il blog Environmental Graffiti le ha dedicato un post semplicemente magnifico per ricchezza di informazioni. Attingo di lì, e provo ad integrare. Continua a leggere… »
da maria
La gente si ammala a toccarli. L’esercito Usa sta lasciando in Iraq enormi quantità di rifiuti tossici
Sono partiti per esportare la democrazia occidentale. Ne hanno esportato i sottoprodotti più velenosi. L’esercito Usa sta lasciando dietro di sè in Iraq migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti tossici. Molto tossici.
Doveva riportarli in patria e-o sottoporli ad adeguato trattamento. Invece sono finiti nelle discariche locali (dove muoiono persino i topi) o ai cenciaroli iracheni, che si ammalano a toccarli. Lo ha scoperto il Times. Continua a leggere… »
da maria
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di Dalla Somalia all’Iraq | ilMazziatore il 01/1/70
Arrivata la sentenza per Bhopal. Pene molto lievi. Il disastro ambientale conviene
Provocare un disastro ambientale costa poco. Molto poco. Più di un quarto di secolo dopo i fatti, in India è arrivata la sentenza per Bhopal.
Otto persone sono state giudicate colpevoli, e hanno ricevuto una condanna da ladri di polli. Davvero: qui in Italia, di fronte a una pena così lieve, scatterebbe la sospensione condizionale e non andrebbero neanche in galera. Tutti i condannati sono indiani, anche se la fabbrica da cui scaturì la catastrofe faceva capo ad una multinazionale chimica americana
A Bhopal morirono migliaia e migliaia di persone. Acqua e suolo sono tuttora contaminati. Continua a leggere… »
da maria
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di MASADA n° 1151. 11-5-2010. Legge-bavaglio. La democrazia interrotta « Nuovo Masada il 01/1/70
Impedire la costruzione della diga di Belo Monte. Amazzonia come Avatar: le tribù pronte alla guerra
Impedire la costruzione dell’enorme diga di Belo Monte. Le popolazioni indigene dell’Amazzonia brasiliana sono sul piede di guerra. Letteralmente.
Come nel film Avatar: la diga, per produrre energia idroelettrica, devasterà il territorio nel quale questa gente abita da sempre e dal quale trae tutto ciò che serve per vivere.
Raoni Metuktire, il capo della tribù Kayapo, ha chiamato pubblicamente alle armi la sua gente, e tutte le altre che abitano lì vicino. Continua a leggere… »
da maria
Foto di una tribù finora sconosciuta per fermare lo sfruttamento dell’Amazzonia peruviana
Foto e addirittura una campagna pubblicitaria per dimostrare che nell’Amazzonia peruviana esistono ancora tribù sconosciute, mai venute in contatto con l’Occidente.
Lo scopo è fermare i progetti della società Perenco, intenzionata a costruire un oleodotto nei territori degli indigeni. Sarebbe per loro la rovina, la distruzione.
L’iniziativa per dar voce ai popoli che non hanno voce è di Survival International, il movimento che si occupa delle tribù di tutto il mondo. Vi faccio vedere l’immagine più grande: quello in alto è solo un particolare. Continua a leggere… »
da maria
Ricerche di petrolio in una zona dell’Amazzonia peruviana abitata da tribù incontattate
Ricerche di petrolio in una zona dell’Amazzonia peruviana abitata da alcune fra le tribù che non sono mai entrate in contatto con l’Occidente. Il gigante petrolifero ispano-argentino Repsol YPF ha presentato al Governo il suo piano d’azione.
Facile intuire cosa potrebbe accadere sia alla foresta sia ai popoli che la abitano.
A questi ultimi va il mio primo pensiero. Il secondo è per la ricerca di petrolio in uno dei pochi luoghi incontaminati.
Si prevede l’imminente crollo della produzione petrolifera (lo dice l’esercito americano), per cui si va a raschiare letteralmente il fondo del barile. E l’operazione si presenta gravida delle peggiori conseguenze ecologiche. Continua a leggere… »
da maria
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di LongLiveDaKrill il 01/1/70






