Posts Taggati come ‘carbone’
Via libera alla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle

Per oggi, venerdì, è atteso l’ok del Consiglio dei ministri alla riconversione a carbone della centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle.
La centrale si trova nel Parco del Delta del Po. E il carbone è il più inquinante dei combustibili fossili. E’ un nemico dell’umanità e dell’ambiente.
Ah: dicono che la centrale sarà a carbone pulito. Ma il carbone pulito non esiste. Continua a leggere… »
da maria
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di Stefano 1995 il 01/1/70
Carbone, le riserve mondiali sono meno di quanto si credeva

Il carbone è nemico dell’umanità , questo mi sembra un dato di fatto. E nonostante quello che qualcuno ci vuole far credere non ne esiste alcuna versione “pulita”.
Ahimé, c’è ancora chi pensa di investire nel sistema di cattura dell’anidride carbonica – il famoso Ccs. Avviene tanto in Italia quanto in Europa.
A questa gente bignerebbe rammentare l’impatto del carbone sugli ecosistemi. Assolutamente devastante, 360 miliardi di euro nel 2007. Uno scenario sconfortante, ma in mezzo a tanto grigiore, una buona notizia c’è. Sembra infatti che le riserve di carbone siano state ampiamente sovrastimate.
da emiliano
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di Alessandro il 01/1/70
Trasformare le emissioni di anidride carbonica in alghe e in biocarburante

Affidare alle alghe il compito di catturare l’anidride carbonica - il gas dell’effetto serra – emessa dalle centrali che bruciano combustibili fossili e producono energia elettrica. E poi trasformare in biocarburanti queste stesse alghe.
L’idea della University of Kentucky presenta, per dirlo in modo molto gentile, non poche difficoltà tecniche. Ma mi sembra un’idea perfin più sensata del prossimo esperimento che verrà condotto in Italia per catturare l’anidride carbonica emessa dalle centrali Enel. Ora vi spiego. Continua a leggere… »
da maria
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di Luigi Lucato il 01/1/70
quanta energia serve per raccogliere le alghe
ed usarle
qua...
Inizia il sequestro dell’anidride carbonica in Italia. Un bidone annunciato

Ahimè. Enel e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno individuato tre aree in cui attuare in Italia il Ccs, Carbon capture and storage. Enel inizierà gli esperimenti l’anno prossimo.
Si vorrebbe catturare l’anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – emessa nell’atmosfera dalle centrali che producono energia elettrica bruciando carbone. Catturarla, e poi nasconderla sottoterra o sotto il mare.
Ora vi elenco le controindicazioni di questa procedura. Perchè, siamo sempre lì: il carbone pulito non esiste. Continua a leggere… »
da maria
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di Luigi Lucato il 01/1/70
Carbone, ma quanto ci costi?

360 miliardi di euro solo nel 2007: è questo l’impatto a livello mondiale del carbone, il nemico dell’umanità , a causa della distruzione di
ecosistemi, della contaminazione di acqua e suolo, e della violazione dei diritti umani.
Fattori solitamente non tenuti in considerazione nell’analisi dei costi, ma che l’istituto indipendente olandese CE Delft ha deciso di introdurre nello studio intitolato I veri costi del carbone e commissionato da Greenpeace.
Lo aveva già scritto Maria tempo fa: il carbone pulito non esiste. Anzi, quello che spacciano per tale richiede il 30% di energia in più, necessaria per catturare l’anidride carbonica.
da emiliano
L’Unione Europea rincorre il mito del carbone pulito con 10 miliardi di euro

L’Unione Europea accarezza l’idea di spendere vagonate di soldi in 12 impianti, almeno dimostrativi, per la cattura e il sequestro di anidride carbonica in centrali a carbone. Il cosiddetto carbone pulito o Ccs, carbon capture and storage.
Devono pur averlo letto anche loro che il carbone pulito non esiste. O meglio: abbattere le emissioni di gas serra dagli impianti a carbone – il più inquinante fra i combustibili fossili – costa moltissimo e riduce moltissimo la resa energetica.
Senza contare che l’anidride carbonica in fondo al mare o sottoterra non è una gran bella eredità da lasciare ai posteri. Allora, perchè lo fanno? Continua a leggere… »
da maria
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di » Sequestro dell’anidride carbonica nel sottosuolo, la gente si ribella. Il caso di Barendrecht in Olanda - Gregambiente il 01/1/70
Greenpeace contro il carbone, il nemico del clima

Mentre l’Italia rema contro le misure europee salvaclima e addirittura chiede di rivedere il Protocollo di Kyoto, dedico volentieri qualche riga alle azioni contro il carbone che Greenpeace sta conducendo in questi giorni in Italia.
Fra i combustibili fossili il carbone è il più inquinante e quello cui si devono le maggiori emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra.
Greenpeace domenica ha bloccato la centrale a carbone sarda di Fiume Santo, ottenendo dalla Regione l’impegno a rispettare (almeno lei!) le misure europee salvaclima. Continua a leggere… »
da maria
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di federico vannucci il 01/1/70
Peraltro, di quanto tu hai espresso, una part...
E’ colpa di un carbone “più sporco”. La Cina non inquina per tecnologie carenti

Macchè tecnologie insufficienti e-o a buon mercato. Viene sfatato un mito a proposito di inquinamento, carbone e Cina.
Il Massachusetts Institute of Technology ha condotto un’indagine sugli impianti cinesi per la produzione di energia a partire dal carbone.
Una delle rare indagini totalmente indipendenti e non basate su dati governativi, a torto o a ragione ritenuti non necessariamente affidabili.
Ed è venuta fuori la sorpresa. La Cina inquina, è vero; le emissioni sono più alte del dovuto ma… Continua a leggere… »
da maria







