Posts Taggati come ‘amazzonia’
Amazzonia, approvata la diga di Belo Monte. Foresta distrutta nel nome dell’energia pulita
Il Governo brasiliano ha dato il vialibera definitivo alla contestatissima, enorme diga di Belo Monte – sarà la terza più grande al mondo – per produrre energia idroelettrica in Amazzonia.
Ma ha senso distruggere la foresta in nome dell’energia pulita? E non solo: dovranno fare fagotto oltre 12.000 indigeni Kayapo; complessivamente 40.000 persone saranno danneggiate dalla diga.
Anche la pop star Sting è a fianco di ambientalisti e indigeni che si battono contro Belo Monte. Ecco cosa prevede il progetto. Continua a leggere… »
da maria
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di Amazzonia, approvata la diga di Belo Monte. Foresta distrutta nel … il 01/1/70
Deforestazione in Amazzonia, la World Bank ritira prestiti ad un gigante dell’allevamento di bestiame
La buona notizia è che la World Bank ha ritirato prestiti per 90 milioni di dollari concessi a Bertin, uno dei colossi brasiliani del bestiame che contribuiscono alla distruzione dell’Amazzonia.
Il fatto segue di poche settimane la presentazione del dossier “Amazzonia che macello” nel quale Greenpeace individuava i marchi che commercializzano bestiame allevato distruggendo la foresta.
Però, a ben pensarci, questa buona notizia in fondo in fondo ne contiene una cattiva. Continua a leggere… »
da maria
Le tribù dell’Amazzonia peruviana hanno bloccato i decreti per sfruttare la foresta
E’ finita con una vittoria degli indigeni la ribellione delle tribù peruviane contro i decreti governativi che consentirebbero uno sfruttamento indiscriminato dell’Amazzonia.
Molto sangue è stato versato negli scontri con la polizia, molto poco se ne è parlato in Occidente. Eppure le tribù lottano per le loro terre e i loro diritti, ma anche per noi: l’Amazzonia è il polmone del pianeta, è fondamentale per il clima.
La vittoria degli indigeni è però solo provvisoria. I decreti sullo sfruttamento della foresta sono congelati per intavolare trattative con le tribù: non sono ritirati. E in Perù la protesta continua. Continua a leggere… »
da maria
I marchi che commercializzano bestiame allevato distruggendo la foresta. Amazzonia, che macello
Un po’ di Amazzonia nelle scarpe. Un altro po’ nella scatoletta di carne che è nella dispensa, e un altro po’ ancora nel divano del salotto.
Greenpeace ha effettuato indagini per capire dove finiscono carne e pelli del bestiame allevato abbattendo illegalmente la foresta amazzonica. I risultati sono nel rapporto “Amazzonia che macello”.
Per quanto riguarda l’Italia, fra gli ultimi anelli della catena commerciale ricostruita da Greenpeace ci sono marchi come la carne in scatola Simmenthal, i divani Chateaux d’Ax, le scarpe Geox e Adidas. Continua a leggere… »
da maria
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di Le tribù amazzoniche hanno bloccato i decreti per sfruttare la foresta » Silvia Raggi il 01/1/70
Non più la soia. L’allevamento del bestiame è la maggior causa della deforestazione in Amazzonia
L’allevamento del bestiame, e non più la coltivazione della soia, è la maggior causa della deforestazione in Amazzonia. Lo dice un rapporto prodotto da associazioni ambientaliste e piantatori di soia.
La predica viene insomma da un pulpito che, almeno potenzialmente, non è completamente asettico. Però i dati sono interessanti: un’infima percentuale del territorio deforestato viene piantato a soia e neanche un terzo usato come pascolo. Il resto? Rimane inutilizzato, pensate! Continua a leggere… »
da maria
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di federico vannucci il 01/1/70
La deforestazione in Amazzonia è diminuita nettamente

La buona notizia è che negli ultimi mesi del 2008 la deforestazione dell’Amazzonia è drasticamente diminuita.
La cattiva notizia e che questo non sarebbe dovuto agli sforzi del Governo brasiliano per preservare la foresta pluviale, ma alla crisi economica.
Così sostiene almeno l’associazione ambientalista Imazon che ha appena diffuso una sua ricerca. Continua a leggere… »
da maria
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di paperoga il 01/1/70
Gli hacker contribuiscono alla deforestazione in Amazzonia

Gli hacker contribuiscono alla crescente deforestazione in Amazzonia. Greenpeace riferisce che il sistema on line che assegna i permessi per abbattere legalmente la foresta nello Stato del Parà è stato più e più volte forzato.
Risultato? Le compagnie del legname e del carbone di legno hanno tagliato illegalmente 1,7 milioni di metri cubi di legno, quanto basta a riempire 78 piscine olimpiche.
E questa sarebbe solo la punta dell’iceberg. Continua a leggere… »
da maria
Contro lo sfruttamento dell’Amazzonia 65 tribù peruviane sul piede di guerra

Difendono la loro terra dalle compagnie petrolifere. Circa 65 tribù dell’Amazzonia peruviana sono sul piede di guerra, archi e frecce in pugno, contro il Governo, che ha risposto dichiarando lo stato di emergenza nella regione.
In Perù dall’inizio di quest’anno sono stati privatizzati 80 mila chilometri quadrati di foresta.
In seguito ai disboscamenti, tribù mai entrate in contatto con l’Occidente hanno dovuto rifugiarsi nell’Amazzonia brasiliana. Lo sfruttamento della foresta priva tutti gli indigeni del territorio dove abitano da sempre. Continua a leggere… »
da maria
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di simone il 01/1/70
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