Archivi della categoria ‘Bioplastica’
E’ in produzione EcoCradler, la plastica ricavata da scarti vegetali che sostituisce il polistirolo
Sostituire il polistirene, più comunemente detto polistirolo, con un mix di scarti vegetali. Ci sono riusciti due giovani americani e hanno chiamato EcoCradler questa specie d plastica ecologica che è già in produzione negli Usa.
Ha le stesse identiche proprietà del polistirolo ricavato dagli idrocarburi, dicono, e dunque può essere usata per imballaggi e coibentazioni. Continua a leggere… »
da maria
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di simone il 01/1/70
MaterBi, la bioplastica ricavata dal mais. Ovvero l’illusione del sacchetto per la spesa ecologico
E’ davvero ecologico il MaterBi, la bioplastica ricavata dal mais? Il più delle volte viene descritto come l’alternativa ecologica al sacchetto di plastica per la spesa. Eppure…
Ugo Bardi, del Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, ha scartabellato un po’ sul web e ha condotto un personalissimo esperimento.
Ha personalmente constatato ciò che Aldo aveva scritto tempo fa in un commento: il MaterBi non si trasforma in humus. I dettagli. Continua a leggere… »
da maria
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di Mau il 01/1/70
Plastica fai da te con le patate
[youtube]tXU5KtDSdPE[/youtube]
Ho scoperto per caso la ricetta per preparare la plastica in casa senza petrolio: una sorta di MaterBi fai da te a base di amido di patate e glicerina vegetale. E c’è anche altro nella sezione “Vivere senza petrolio” di Instructables, un sito in inglese dedicato al bricolage. Continua a leggere… »
da maria
Dove sono finiti i sacchetti bio?
Una cosa che mi manda veramente in bestia del mondo dell’informazione è la maledetta abitudine di lanciare delle notizie, magari in periodo di proclami politici, per poi lasciarle cadere come se non fossero mai esistite. Una di queste era la proposta inserita in finanziaria che prevedeva lo stop, a partire dal 2010, per le buste di plastica, con l’introduzione dei nuovi sacchetti in bioplastica. Caduta. Non se n’è più parlato. Ho cercato e ricercato invano nel maxiemendamento della finanziaria, ma non ne ho scorto traccia. E la cosa che mi rende furioso è che nessuno ne ha più parlato, neanche i Verdi, che sostenevano l’iniziativa. Continua a leggere… »
da emiliano
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di manuel il 01/1/70
Arrivano gli shopper biodegradabili
Ne avevamo parlato due giorni fa e ora arriva la conferma. La Commissione Ambiente della Camera ha approvato l’emendamento alla legge Finanziaria che propone l’introduzione obbligatoria delle buste della spesa in plastica biodegradabile a partire dal 2010. Naturalmente ora l’emendamento dovrà passare al vaglio del Parlamento, ma già questa prima approvazione è un passo in avanti importante. Nel frattempo è stata presentata ufficialmente la bioraffineria di Terni che, grazie all’accordo raggiunto tra Novamont e Coldiretti, produce già 20 mila tonnellate l’anno di bioplastica e che a partire dell’estate 2008 triplicherà la produzione, arrivando a circa 60 mila tonnellate. Foto Flickr.
da emiliano
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di il 01/1/70
Shopper biodegradabili obbligatori?
Buone notizie dal mondo delle bioplastiche. Sarà discusso in questi giorni infatti, dalla Commissione Ambiente della Camera dei deputati un nuovo emendamento alla legge Finanziaria che prevede la sostituzione di tutte le buste di plastica con shopper biodegradabili entro il 2010. L’emendamento poi, come tutta la legge Finanziaria dovrà essere approvato dalle Camere.
Ogni anno in Italia vengono consumate circa 300 mila tonnellate di plastica per sacchetti di ogni genere, ottenuti con un consumo di 200 mila tonnellate di petrolio. Basterebbe mettere a coltivazione 200 mila ettari di terreno per sostituirli completamente con bioplastiche. Avevamo già parlato dell’accordo Novamont-Coldiretti per la realizzazione di una bioraffineria nei pressi di Terni. Approfondimenti. Via Acquisti Verdi. Foto Flickr.
da emiliano
Bioplastica dai liquami
Abbiamo parlato di molte tipologie di bioplastica possibili, dal mais al fruttosio fino alle rape. Ora invece il dottor Steven Pratt del Centro di tecnologia e ingegneria ambientale della Nuova Zelanda sta mettendo a punto un nuovo metodo per ottenere plastica biodegradabile dai liquami delle aziende zootecniche ad esempio, dalle quali già si ottiene biogas. Utilizzando la fermentazione batterica il ricercatore è riuscito ad ottenere una miscela che potrebbe garantire sviluppi interessanti. E considerata la pericolosità a livello ambientale dei liquami potrebbe rappresentare una soluzione alternativa per lo smaltimento.
[via Physorg]
da emiliano
Bioplastica dal fruttosio
I ricercatori dell’università del Wisconsin, guidati dall’ingegnere chimico James Dumesic, sono riusciti a sviluppare un procedimento per ottenere bioplastica dal fruttosio, lo zucchero presente nella frutta, nel miele e nel grano. Il fruttosio viene trasformato in idrossimetilfurfurale, meglio conosciuto con la sigla HMF, dal quale si ottiene facilmente un composto simile a quello usato per la produzione di bottiglie di plastica. Finora risultava difficile e costoso ottenere HMF, ma ora grazie al nuovo procedimento se ne riesce a ricavare una percentuale intorno al 90% partendo dal fruttosio.
Secondo i ricercatori la nuova bioplastica sarà molto utile poiché l’HMF ha una struttura chimica diversa dalle altre materie prime da cui già si ottengono plastiche biodegradabili, e siccome esistono differenti plastiche di derivazione petrolifera sarà necessario crearne altrettante di derivazione naturale.
[via New Scientist Tech]
da emiliano







