Archivi della categoria ‘Diritti umani e altre storie’
Amazzonia, approvata la diga di Belo Monte. Foresta distrutta nel nome dell’energia pulita
Il Governo brasiliano ha dato il vialibera definitivo alla contestatissima, enorme diga di Belo Monte – sarà la terza più grande al mondo – per produrre energia idroelettrica in Amazzonia.
Ma ha senso distruggere la foresta in nome dell’energia pulita? E non solo: dovranno fare fagotto oltre 12.000 indigeni Kayapo; complessivamente 40.000 persone saranno danneggiate dalla diga.
Anche la pop star Sting è a fianco di ambientalisti e indigeni che si battono contro Belo Monte. Ecco cosa prevede il progetto. Continua a leggere… »
da maria
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di Amazzonia, approvata la diga di Belo Monte. Foresta distrutta nel … il 01/1/70
Per l’Unione Europea le piantagioni sono foreste, e l’olio di palma diventa biocarburante sostenibile
L’olio di palma è insostenibile, non ci piove. Ma all’Unione Europea intenderebbe inserirlo fra i biocarburanti sostenibili di cui promuovere l’uso. Possibile? Certo: basta definire “foreste” le piantagioni di palma da olio.
In realtà l’espansione delle piantagioni di palma da olio è una delle principali cause della distruzione delle foreste pluviali tropicali.
L’intenzione dell’Unione Europea è stata svelata dai Friends of the Earth Europe, che hanno reso pubblica la bozza delle linee guida sui biocarburanti preparata dalla Commissione Europea e diretta ai Paesi membri. Continua a leggere… »
da maria
Obama come Bush. I biocarburanti affamano il mondo, ma gli Usa ne produrranno ancora di più
Spiace constatarlo: Obama come Bush. Spinge sui biocarburanti derivati dal mais che affamano il mondo e che non inquinano meno della benzina o del gasolio. Ma lui li chiama “energia pulita”, e dice che gli Usa ne produrranno ancor più rispetto a quanto stabilito dal suo precedessore.
Dice (come Bush) che rubando il cibo alle pentole per metterlo nei serbatoi delle auto si diminuirà la dipendenza degli Stati Uniti dalle importazioni di petrolio. Aggiunge che così si creeranno nuovi posti di lavoro verdi: e sull’aggettivo ci sarebbe molto da discutere.
Promette un mare di soldi alle centrali nucleari. Vuole impianti pilota per il Ccs, il “carbone pulito” (che non esiste), per continuare a ricavare energia dalle fonti fossili. Tutto come prima, insomma, o anche peggio. Alla faccia della svolta verde. Continua a leggere… »
da maria
Biocarburanti, negli Usa un quarto dei cereali finisce nelle auto. E aumentano gli affamati
Biocarburanti, un quarto dei cereali coltivati negli Stati Uniti nel 2009 ha alimentato le auto, e non le persone. Lo rileva una ricerca dell’Earth Policy Institute basata su dati del Dipartimento dell’Agricoltura.
Il numero degli affamati nel mondo sta crescendo rapidamente. I cereali americani trasformati in etanolo sarebbero stati sufficienti a sfamare a 330 milioni di persone per un anno.
La produzione di biocarburante negli Usa ha ricevuto lo scorso anno sussidi statali pari a 6 miliardi di dollari. Significa che questi soldi dei contribuenti sono stati usati per provocare l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e della fame. E’ il succo della ricerca: e ora, i dettagli. Continua a leggere… »
da maria
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di L'Eco della Terra il 01/1/70
Negli Usa più etanolo nella benzina. I biocarburanti sono nemici dell’ambiente. Obama come Bush?
Obama come Bush? Probabilmente quest’estate gli Stati Uniti aumenteranno al 15% la percentuale di etanolo, il biocarburante derivato dal mais, che i rivenditori possono aggiungere alla benzina.
I biocarburanti piacevano molto a Bush. A dispetto della loro vernice verde, però, sono nemici dell’ambiente e soprattutto sono una disgrazia per i più poveri del mondo. Sono semmai un buon affare per i produttori americani di mais: tutto lì. E l’amministrazione Obama, pare proprio, continuerà a spingere sui biocarburanti. Sentite. Continua a leggere… »
da maria
Paraguay, le ruspe distruggono il territorio di una tribù mai venuta in contatto con l’Occidente
In Paraguay le ruspe di una società brasiliana stanno distruggendo una riserva dell’Unesco abitata da una tribù che non ha mai avuto contatti con l’Occidente: una delle pochissime ormai, come la tribù amazzonica degli uomini rossi.
Lo ha reso noto Survival International, l’organizzazione che si batte per i diritti delle popolazioni tribali. La riserva si trova nella regione di Chaco.
Una cultura e un tesoro di biodiversità vengono spazzati via per far posto a pascoli e allevamenti di bestiame. Continua a leggere… »
da maria
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di Flavio il 01/1/70
Nel 2030 la domanda globale d’acqua supererà del 40% la disponibilitÃ
Nel 2030 probabilmente la domanda globale d’acqua supererà del 40% la disponibilità effettiva.
Lo dice un rapporto della McKinsey & Co (una società di consulenza manageriale) commissionato da grandi aziende che consumano moltissima acqua.
Sui dati probabilmente c’è poco da discutere. Visto il pulpito da cui viene la predica però secondo me c’è parecchio da discutere sulla soluzione proposta: far pagare l’acqua. E’ una questione su cui tenere occhi ed orecchie ben aperte: in Italia, lo sapete, la gestione dell’acqua potabile è stata privatizzata poco tempo fa. Continua a leggere… »
da maria
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di Scarsità di acqua e uso insostenibile delle riserve idriche. Tumulti in India per la potabile razionata | Libera! Libera! il 01/1/70
Le misure per arginare i cambiamenti climatici devastano la vita delle popolazioni tribali
Le misure dell’Occidente per contrastare i cambiamenti climatici rischiano di essere devastanti per le popolazioni che ancora seguono uno stile di vita tribale. Lo dice Survival International, l’unica associazione internazionale che protegge appunto i popoli tribali.
La bocciatura di Survival International non si riferisce alla diminuzione delle emissioni di gas serra. Ma le altre strade finora percorse per mitigare l’impatto delle attività umane sul clima escono dall’analisi semplicemente stroncate: biocarburanti, centrali idroelettriche, conservazione delle foreste (ebbene sì, ma in un senso molto particolare) stanno rovinando la vita alle tribù dal Brasile al Borneo.
Non riuscite a capire perchè, non vedete il nesso? Il nesso c’è, eccome. Continua a leggere… »
da maria






