Archivi della categoria ‘Voci dal Territorio’
L’acqua di Torino rimane pubblica grazie ad una delibera di iniziativa popolare
L’acqua di Torino rimane pubblica nonostante la privatizzazione voluta dal Governo. Così prevede una delibera di iniziativa popolare approvata ieri dal Consiglio comunale: una delibera che il sindaco Chiamparino ha dovuto accettare senza il benchè minimo entusiasmo.
Torino è la prima grande città che decide di mantenere pubblica l’acqua, anche se cinque Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro la privatizzazione ed un’altra – l’Abruzzo – ha dribblato la privatizzazione dichiarando l’acqua un bene “privo di rilevanza economica”. Continua a leggere… »
da maria
Anche Piemonte, Liguria, Toscana fanno ricorso contro la privatizzazione dell’acqua
Anche Piemonte, Liguria e Toscana. Salgono a cinque le Regioni che hanno presentato (o annunciato) un ricorso alla Corte Costituzionale contro la privatizzazione dell’acqua.
Si aggiungono a Puglia ed Emilia Romagna, mentre l’Abruzzo ha dribblato la privatizzazione dichiarando che l’acqua è un bene privo di rilevanza economica.
Un segno di insofferenza e ribellione rispetto alle scelte del Governo, come già è stato per il nucleare e la coltivazione degli Ogm. Continua a leggere… »
da maria
La Regione Emilia Romagna impugna davanti alla Corte Costituzionale la privatizzazione dell’acqua
Anche la Regione Emilia Romagna ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo. E’ l’ennesimo segno di insofferenza degli enti locali.
Il suo ricorso si aggiunge a quello della Puglia, mentre l’Abruzzo ha dribbato la privatizzazione dichiarando l’acqua un servizio “privo di rilevanza economica”. Continua a leggere… »
da maria
Dopo la Puglia anche la Regione Campania dice no al nucleare sul suo territorio
La Campania ha seguito le orme della Puglia dicendo no al nucleare. E’ la seconda Regione italiana – su 21 – a precludere il suo territorio ad impianti di ogni tipo.
Si gonfia dunque la rivolta degli enti locali contro le scelte del Governo: ci sono già stati il no alla privatizzazione dell’acqua del Molise e i ricorsi alla Corte Costituzionale contro il nucleare. La Campania ora ha mosso un passo molto più deciso. Continua a leggere… »
da maria
Abruzzo, primo no di una Regione di centrodestra alla privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo
L’Abruzzo ha votato contro la privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo. E’ la prima Regione amministrata dal centrodestra che si pronuncia in questo senso. La Puglia, peraltro, ha già legiferato in questo senso.
E’ la piccola, buona notizia che scelgo per aprire il 2010. Continua a leggere… »
da maria
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di Ein4Future » Un buon inizio… il 01/1/70
Non ospiterà ne centrali nè altri impianti. La Puglia dice no al nucleare con una legge regionale
La Puglia ha detto no al nucleare con una legge regionale. Mentre il Governo ha varato i criteri di scelta delle sedi per centrali nucleari, fabbricazione del combustibile e scorie, la Puglia ha stabilito che non ospiterà sul suo territorio impianti di questo tipo.
E’ la buona notizia che scelgo per chiudere il 2009.
Del resto, la Puglia è in prima linea fra le Regioni che si oppongono a tante scelte secondo me errate di questo Governo. Continua a leggere… »
da maria
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di aldo de luca il 01/1/70
Riciclaggio del sughero, si avvia in Veneto “Tappo-a-chi”?
Riciclaggio deitappi di sughero delle bottiglie di vino. Decolla in Veneto la sperimentazione di “Tappo-a-chi?”, iniziativa promossa dal consorzio Ri-Legno, dal Comune di Valdobbiadene e da Savno, l’azienda pubblica che gestisce i rifiuti nel Veneto Orientale.
Proprio a Valdobbiadene – patria del Prosecco – per un anno enoteche, bar e ristoranti fanno la raccolta differenziata dei tappi da avviare a nuova vita. Se l’esperimento avrà successo sarà esteso a tutto il territorio sulla sinistra del Piave. Continua a leggere… »
da maria
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di Roberto il 01/1/70
Piano casa della Liguria, il peggiore di tutti. Sarà possibile ampliare le abitazioni anche del 75%
Dopo il piano casa della Lombardia, è in arrivo quello della Liguria. E’ il peggiore di tutti, per riportare una dichiarazione citata dal Secolo XIX. Povera Italia: quanti mattoni sulla testa…
II piani casa regionali prendono il posto del piano casa nazionale annunciato da Berlusconi e mai andato in porto. L’Italia è già satura di cemento, eppure in linea generale i piani regionali consentono di ampliare del 20-30% gran parte degli edifici.
Nel piano casa della Liguria gli ampliamenti arrivano al 60%, e in alcuni casi persino del 75%. Non si salvano neppure le aree protette. E non so se avete presente come già ora è scempiata la riviera ligure. Continua a leggere… »
da maria
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di » Il 20% delle abitazioni è inutilizzato ma coi piani casa si costruisce ancora. 2009, anno del cemento - Gregambiente il 01/1/70






