Archivi della categoria ‘Salute’
Inquinamento a Taranto. Lesioni da metalli pesanti in circa un terzo dei bovini
Lesioni da metalli pesanti al fegato, ai polmoni e ai linfonodi di circa un terzo dei bovini allevati nella zona di Taranto. La notizia segue le lumache alla diossina e le aree verdi vietate ai bambini a causa dell’inquinamento nel quartiere Tamburi.
La ricerca sui bovini è fresca di pubblicazione sul periodico scientifico Folia Histochemica et Cytobiologica, ed è stata condotta dalle Università di Bari e Federico II di Napoli. Continua a leggere… »
da maria
Suolo inquinato. Quartiere Tamburi di Taranto, aree verdi vietate ai bambini
Suolo inquinato da sostanze cancerogene. Le aree verdi del quartiere Tamburi, a Taranto, sono vietate ai bambini. Così prevede un’ordinanza del sindaco.
Il quartiere Tamburi è vicino allo stabilimento Ilva. Di lì vengono le lumache alla diossina e al Pcb.
L’ordinanza sulle aree verdi discende dalla relazione tecnica del Progetto Coordinato per il risanamento del Quartiere Tamburi. Continua a leggere… »
da maria
Ultimo commento:
di Cina, la marea nera di Dalian. Il rischio di annegare nel petrolio « green makers group il 01/1/70
Lumache alla diossina vicino allo stabilimento Ilva di Taranto
Sono alla diossina e al Pcb (policlorobifenile) le lumache raccolte a Taranto, in un terreno agricolo limitrofo allo stabilimento Ilva. E c’è anche una bella dose di metalli pesanti.
Le ha analizzate l’Università del Salento per conto del Fondo Antidiossina Taranto. I risultati sono tali da disintegrare qualsiasi tentazione di raccoglierle e metterle in pentola.
E naturalmente, prima che alle lumache, il pensiero corre alle persone che abitano nella zona. E poi a ciò che cresce nei campi. Continua a leggere… »
da maria
Ultimo commento:
di Suolo inquinato. Quartiere Tamburi di Taranto, aree verdi vietate ai bambini « green makers group il 01/1/70
L’aria puzza a New Orleans. Marea nera, gli effetti su economia e salute
L’aria puzza anche nell’entroterra. Pericoli per la salute e marea nera nel Golfo del Messico, ho intervistato per email un medico di New Orleans. E’ tempo di parlarne, ora che il meteo annuncia come possibile la prima tempesta tropicale della stagione.
Interromperà le operazioni per portare in superficie parte del torrente di petrolio che da oltre due mesi esce dal pozzo Bp sul fondale. Soprattutto al disastro ecologico ed economico si aggiungerà un ingrediente: il vento prevedibilmente porterà verso l’entroterra il mix di petrolio, fumi e disperdenti tossici che ha fatto ammalare alcuni di coloro che lo respirano da vicino.
Il medico si chiama Jordan Karlitz . Mi ha dato il link ad un suo articolo pubblicato su SfGate su marea nera e salute (lo trovate in fondo): soprattutto dalle sue parole traspare il ritratto di una città piegata sotto il profilo economico oltre che ecologico.
Ecco, proiettate la situazione su tutto il Golfo del Messico fino alla Florida, e poi fino al Messico e a Cuba. E provate a pensare… Continua a leggere… »
da maria
Arrivata la sentenza per Bhopal. Pene molto lievi. Il disastro ambientale conviene
Provocare un disastro ambientale costa poco. Molto poco. Più di un quarto di secolo dopo i fatti, in India è arrivata la sentenza per Bhopal.
Otto persone sono state giudicate colpevoli, e hanno ricevuto una condanna da ladri di polli. Davvero: qui in Italia, di fronte a una pena così lieve, scatterebbe la sospensione condizionale e non andrebbero neanche in galera. Tutti i condannati sono indiani, anche se la fabbrica da cui scaturì la catastrofe faceva capo ad una multinazionale chimica americana
A Bhopal morirono migliaia e migliaia di persone. Acqua e suolo sono tuttora contaminati. Continua a leggere… »
da maria
Ultimo commento:
di MASADA n° 1151. 11-5-2010. Legge-bavaglio. La democrazia interrotta « Nuovo Masada il 01/1/70
Russia, studio sui criceti. L’alimentazione con Ogm provoca danni alla salute.
Ricercatori russi, dopo uno studio effettuato su criceti, sono giunti a concludere che un’alimentazione con Ogm provoca danni alla salutedei mammiferi. Gli effetti si vedono nella seconda e soprattutto nella terza generazione.
L’unica fonte è un articolo di Voice of Russia, e non si trova on line l’intero studio. Però risultati analoghi sono stati ottenuti tempo fa dall’Ages, Austrian Agency for Health and Food Safety, che ha allevato quattro generazioni di topi con una dieta composta per un terzo da mais Ogm.
Inoltre le Università di Caen e Rouen hanno individuato danni al fegato e ai reni su topi nutriti per 5 e per 14 settimane con tre varietà di mais Ogm, una delle quali approvata anche per il consumo umano.
I russi invece hanno usato i criceti – scelti per la rapidità con cui si riproducono – e soia Ogm di varietà non specificata. Continua a leggere… »
da maria
Ultimo commento:
di Orti celebri, trionfa la Casa Bianca. A Buckingham Palace la regina Elisabetta getta la spugna « green makers group il 01/1/70
Inquina l’ambiente e il nostro corpo. Uno studioso: bisogna fare a meno della plastica
La plastica inquina l’ambiente e il nostro corpo. Il genere umano deve imparare a farne a meno.
E’, ridotta ai minimi termini, la conclusione cui è giunto uno studioso americano che ha cercato di comporre come in un puzzle i risultati delle ricerche scientifiche relative all’impatto della plastica.
Il risultato? La plastica è dappertutto, anche nell’acqua e nel cibo. Inquina vastissime aree delle terre emerse e dei mari. Inquina anche il nostro corpo: le materie plastiche e i loro additivi sono nel sangue e nelle urine praticamente di noi tutti.
Sembra assodato che queste sostanze non rappresentino dei compagni di strada ideali per il nostro organismo. Ma per studiarne gli effetti sulla salute bisognerebbe paragonare le condizioni di coloro che sono esposti alla plastica e di coloro che non lo sono: e non si può. Continua a leggere… »
da maria
Oste, il tuo vino è buono? Le procedure per l’autorizzazione degli Ogm nell’Unione Europea
Ieri ho cercato di spiegarvi cosa sono gli Ogm, organismi geneticamente modificati. Ora provo ad illustrare la procedura in base alla quale l’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, autorizza un Ogm. L’autorizzazione può riguardare l’importazione, la coltivazione, il consumo animale, il consumo umano
In estrema sintesi, la procedura europea consiste semplicemente nel chiedere all’oste se il suo vino è buono. Ma cavie (poverette!) nutrite ad Ogm nei laboratori hanno avuto dei problemi.
Mi sono fatta spiegare i vari passaggi intervistando Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace. Continua a leggere… »
da maria






