Clima

Riscaldamento globale, il permafrost artico sta cedendo e sempre più metano entra nell’atmosfera

articoDal mare che circonda la Siberia entrano nell’atmosfera enormi quantità di metano. Sta destabilizzandosi lo strato di permafrost (suolo ghiacciato tutto l’anno) che finora ha intrappolato il metano sotto i fondali.

Il permafrost si scioglie per via del riscaldamento globale e il metano è un gas serra 30 volte più potente dell’anidride carbonica.

Più fa caldo, più metano entra nell’atmosfera, più caldo ancora farà in futuro: un circolo vizioso, un’ulteriore spada di Damocle che pende sui fragili equilibri climatici del pianeta. La situazione, abbastanza inquietante, è descritta da un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science.

Si era sempre ritenuto che lo strato di permafrost ghiacciato fosse una sorta di coperchio ermetico steso sulle enormi quantità di metano trattenute dal sottosuolo artico e derivanti dalla decomposizione di antichissimi resti organici. Non è più così.

Lo studio pubblicato su Science è stato guidato da Natalia Shakhova Shakhova dell’International Arctic Research Center e riguarda la piattaforma continentale della Siberia orientale, una porzione di fondale sottomarino circa tre volte più grande della tundra Siberia emersa. Proprio la Siberia emersa era considerata la maggiore fonte di metano atmosferico nell’emisfero Nord del pianeta. Neanche questo è più così.

Il metano emesso ogni anno dai fondali della Siberia è pari a circa 7,7 milioni di tonnellate: una quantità all’incirca pari a quella proveniente dagli oceani di tutto il mondo. Crescerà ulteriormente se il “coperchio” di permafrost darà ulteriori segni di cedimento.

I ricercatori hanno raccolto campioni di aria e di acqua marina a varie profondità, fra il 2003 e il 2008, sulla piattaforma siberiana.

Le conclusioni. Oltre l’80% delle acque profonde e oltre la metà delle acque superficiali contiene quantità di metano almeno di otto volte più alte rispetto a quelle che normalmente si trovano nei mari.

In alcune zone, d’inverno la concentrazione del metano è di 250 volte più alta di quella attesa, e in estate addirittura di 1.400 volte più alta. La concentrazione del metano nell’atmosfera immediatamente al di sopra del mare è ovunque superiore alla media.

Nell’Artico il metano è normalmente presente in concentrazioni 8-10 volte superiori rispetto a quelle medie globali. Sulla piattaforma continentale della Siberia orientale le concentrazioni sono più alte di un ulteriore 5-10%.

Dato che si tratta di fondali poco profondi, il metano che fuoriesce dal letto del mare non ha tempo di ossidarsi: la maggior parte raggiunge la superficie ed entra nell’atmosfera.

L’immissione nell’atmosfera di appena l’1% del metano che si presume sia accumulato sotto i fondali farebbe aumentare di 3 o 4 volte l’attuale concentrazione del metano nell’atmosfera terrestre. Contribuendo a scaldare ulteriormente il clima e a far fuoriuscire altro metano.

Su Science il permafrost artico sta cedendo e sempre più metano entra nell’atmosfera

Un articolo su Mother Jones: il metano al largo della Siberia

Foto Flickr

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mar  10
8
alle 01:18
da maria

Ultimo commento:

di Flavio il 01/1/70

:(


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Un Commento to “Riscaldamento globale, il permafrost artico sta cedendo e sempre più metano entra nell’atmosfera”

  1. Flavio dice:

    :(

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