Primo dazio ambientale sulle importazioni che comportano emissioni di anidride carbonica
Contrastare i cambiamenti climatici attraverso un dazio ambientale sulle importazioni di beni che comportano emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Ogni tanto se ne parla a livello puramente accademico. Ora qualcuno si accinge a farlo sul serio.
Il Minnesota sta istituendo una tariffa doganale che colpisce l’anidride carbonica “incorporata” nelle importazioni provenienti dal Nord Dakota.
Carino e curioso, non vi pare? La tassa non riguarda una frontiera, ma un confine interno al grande Paese che professa la fede nel libero mercato in grado di tracciare sempre – purchè privo di dazi, lacci e lacciuoli – la strada più giusta e migliore.
Per incoraggiare il passaggio verso le energie rinnovabili, il Minnesota ha l’intenzione di istituire dal 2012 una tassa sull’importazione di energia elettrica prodotta col carbone in Nord Dakota.
Il carbone, dal punto di vista ambientale, è il peggiore dei combustibili fossili. La tassa – la cui creazione è definita molto verosimile – graverà sul prezzo dell’energia elettrica e sarà pari a 4-34 dollari per ogni tonnellata di emissioni di anidride carbonica.
Se un principio del genere trovasse ampia applicazione, l’Occidente dovrebbe pagare ad esempio un elevato dazio ambientale sui beni di consumo importati dalla Cina.
La Cina è il Paese con le più alte emissioni di anidride carbonica (anche se le emissioni pro capite sono molto basse), e si calcola che un terzo circa di esse sia dovuto alla produzione di oggetti destinati appunto all’esportazione.
E’ l’effetto della delocalizzazione degli stabilimenti in Paesi in cui la manodopera costa poco e le norme ambientali sono meno severe.
Io aggiungerei alle importazioni anche un dazio legato al mancato rispetto dei diritti dei lavoratori. In questo modo, forse, la competizione economica partirebbe su un piede di uguaglianza, e si potrebbe dire a cuor leggero che sui liberi mercati vince il migliore.
Su Clean Technica primo dazio ambientale sulle importazioni che “incorporano” anidride carbonica
Foto Flickr
da maria
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