Il Times: Italia interessata ad allestire all’estero un deposito per le le scorie delle sue centrali nucleari
L’Italia è fra i Paesi interessati ad allestire nell’Europa dell’Est un deposito comune di scorie provenienti dalle centrali nucleari.
La notizia viene dal quotidiano britannico Times, e fornisce spunto per una deduzione.
La rivolta delle Regioni (e più in generale l’opposizione dell’opinione pubblica) ha già indotto ad esternalizzare l’italica monnezza radioattiva, anche se il decreto sui siti nucleari vuole organizzare l’intero ciclo nucleare sul patrio suolo, combustibile e scorie comprese.
Secondo quanto scrive il Times, insieme all’Italia sono interessati ad un deposito comune di scorie nucleari anche Olanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Lituania, Slovenia e Bulgaria. Sarà sotterraneo e nell’Europa dell’Est, ma non si precisa nè il Paese nè tantomeno il luiogo.
Senza mai alludere direttamente alla situazione italiana, il quotidiano britannico scrive che Olanda, Slovacchia, Lituania e Slovenia, con appena una-due centrali nucleari ciascuno, trovano sproporzionata l’enorme spesa necessaria per procurare una tomba sicura alle scorie nei millenni a venire.
Il Times non lo dice, ma anche Ungheria, Romania e Bulgaria hanno una sola centrale, mentre la Polonia sta solo pensandoci. Il quotidiano scrive tuttavia che Paesi con molte centrali nucleari e molte scorie, come la Francia e l’Inghilterra, trovano invece conveniente arrangiarsi da sè.
Di qui un’altra mia deduzione: i nostri governanti sanno benissimo che con ogni probabilità il nucleare italiano (se mai si concretizzerà ) somiglierà più ad un bonsai che alle loro roboanti dichiarazioni.
Comunque in maggio i Paesi interessati al deposito comune di scorie si incontreranno di nuovo e secondo il Times la Commissione Europea dovrebbe dare il vialibera al progetto entro l’anno.
Sul Times le scorie nucleari italiane andranno in un deposito nell’Europa dell’Est
Foto Flickr
da maria
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