OGM, agricoltura e altre storie

Novità legislative in vista. Entro l’anno sarà possibile la coltivazione degli Ogm in Italia

Mais OgmNovità legislative in vista. Probabilmente entro quest’anno sarà possibile coltivare in Italia gli Ogm, gli organismi geneticamente modificati la cui innocuità per la salute è stata solo pochi mesi fa nuovamente contestata.

Di Ogm si parla poco, pochissimo. Apre bocca ogni tanto il ministro dell’Agricoltura Zaia, per dire che personalmente è contrario e per chiedere lumi – nientemeno – a Santa Madre Chiesa.

Dice una cosa ma intanto ne fa un’altra. Sono in un avanzato stadio di gestazione le norme che sdoganeranno la coltivazione di cibi transgenici all’interno del Riordino della normativa sull’attività agricola, detto anche Codice agricolo. E’ tutto già scritto, manca solo la benedizione finale.

Un riassunto delle puntate precedenti è indispensabile per capire. Dal 2004 la coltivazione degli Ogm in Italia è come congelata.

Una legge, allora, la rese possibile in un quadro di coesistenza con le colture biologiche e convenzionali. La Corte Costituzionale però la bocciò per buona parte, rendendone di fatto impossibile l’applicazione.

La bocciò stabilendo che il tema della coesistenza fra le colture è di competenza delle Regioni, e non del Governo. Il risultato è che attualmente in Italia non crescono Ogm, a parte le colture sperimentali.

Il Codice agricolo riprende ora il concetto di coesistenza. Dice in sostanza che si possono coltivare Ogm, purchè non interferiscano con le colture tradizionali e biologiche e purchè abbiano una filiera produttiva separata. Assegna inoltre alle Regioni il compito di varare il piano di coesistenza fra le colture.

Era appunto ciò che mancava nella normativa finora in vigore. Con l’assegnazione dei piani di coesistenza alle Regioni, la coltivazione degli Ogm può cominciare.

Ma, si dirà, aspetta e spera: il Codice per l’agricoltura è ancora da approvare, e poi le Regioni vareranno con comodo i piani di coesistenza. Nossignori: per una volta, pare, le novità diventeranno operative a tempo di record. Almeno, rispetto alla celerità media nazionale.

Infatti entro febbraio il Codice per l’agricoltura dovrebbe ottenere l’approvazione definitiva del Governo.

Le linee guida su cui le Regioni dovranno modellare i piani di coesistenza, inoltre, sarebbero già addirittura scritte – almeno secondo il quotidiano Italia Oggi ripreso on line da Greenreport – e pronte per essere approvate dalla prossima Conferenza unificata Stato-Regioni.

Dovranno poi ricevere il benestare della Commissione Europea. Ma, una volta avutolo, le Regioni avranno 180 giorni di tempo per approvare la propria versione delle linee guida.

Di qui la previsione, appunto, che entro l’anno diventi possibile coltivare Ogm in Italia.

Su Newsfood il ministro Zaia si dice contrario agli Ogm e chiede alla Chiesa di prendere posizione sulla loro coltivazione

Sul sito della Camera il Riordino della normativa sull’attività agricola o Codice agricolo (testo provvisorio in attesa di approvazione)

Sul Sole 24 Ore entro febbraio l’approvazione del Codice agricolo

Su Greenreport pronte le linee guida dei provvedimenti regionali relativi a coesistenza fra colture convenzionali e Ogm

Foto

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
gen  10
19
alle 07:22
da maria


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento