La foresta mai piantata. Il Vaticano ha offerto invano la sua immagine al business ambientale
La foresta che doveva compensare le emissioni di gas serra del Vaticano è stata solo annunciata, e mai piantata.
Così la Santa Sede, nonostante la bimillenaria esperienza nelle cose del mondo, ha offerto la sua immagine al business del “carbon offset” che ha smosso denaro ma non ha portato benefici all’ambiente.
Ora, nel tentativo di rimediare, sta pensando ad un’azione legale. La vicenda è ricostruita da un giornale americano.
La storia dell’abortita foresta vaticana è su Csm, Christian Science Monitor, un giornale di prestigiosa tradizione – ha vinto sette Premi Pulitzer- che è organo di un’organizzazione religiosa non cattolica.
La ricostruzione tuttavia non è inquadrata in una polemica specifica con la Santa Sede, ma fa parte di una serie di servizi dedicati al fallimento dei tentativi di compensare le emissioni di gas serra attraverso gli strumenti e i meccanismi offerti dal mercato e dal denaro.
La chiave di volta di questi meccanismi è il “carbon offset“. In pratica: pago qualcuno affinchè compia delle azioni tali da compensare i danni che le mie emissioni di gas serra provocano al pianeta.
Tre anni fa circa la Santa Sede annunciò ufficialmente che sarebbe diventata il primo Stato “carbon neutral”, cioè in grado di compensare completamente le proprie emissioni di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra.
Accettò infatti in dono un certificato di “carbon offset” attraverso la messa a dimora di alberi in Ungheria. Glie lo offrì Russ George, uomo d’affari cui faceva capo la Planktos, una società specializzata appunto nelle buone azioni ecologiche a pagamento.
La foto dell’evento fu diffusa in tutto il mondo, dice Csm, e sull’onda di quel fatto furono messe in vendita possibilità di “carbon offset” sul sito della Planktos.
Il business della Planktos riguardava il tentativo di provocare artificialmente fioriture di alghe in mare affinchè assorbissero anidride carbonica nell’atmosfera. Ci fu una levata di scudi praticamente planetaria. L’esperimento non andò in porto.
Csm non dice quanto denaro fu raccolto, nè che fine fece. Sta di fatto che la Planktos è scomparsa dalla scena. Anche il suo sito internet, aggiungo io, è sparito.
Parallelamente, scrive ancora Csm, Russ George mise in piedi un’altra società , la KlimaFa, per assorbire (sempre a pagamento) anidride carbonica dall’atmosfera piantando alberi in Ungheria. Proprio la KlimaFa doveva occuparsi del “carbon offset” del Vaticano.
Gli alberi non sono mai stati piantati, dice Csm, aggiungendo che tutti i protagonisti di questa vicenda hanno rifiutato di farsi intervistare. Tutti, tranne un non meglio precisato portavoce del Vaticano.
Ha dichiarato che si sta esaminando il caso in vista di un’azione legale per difendere la reputazione del Vaticano stesso.
Su Christian Science Monitor la foresta del Vaticano non ha ridotto l’effetto serra
Foto Flickr
da maria
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aprile 24th, 2010 at 17:44
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