Il valore dell’acqua. Detroit, migliaia di famiglie coi rubinetti a secco: non hanno soldi per pagare
A Detroit acqua tagliata a migliaia e migliaia di famiglie che non hanno soldi per la bolletta. Inserisco la notizia nella scia di pensieri su valore non commerciale dell’acqua, acqua privatizzata e acqua che un referendum vuole fare tornare pubblica: oggi inizia la raccolta delle firme.
Detroit, ex capitale americana dell’auto, è una città in disfacimento. La considero l’incarnazione della de-industrializzazione, della crisi che (a mio avviso almeno) sta modificando l’Occidente. A Detroit tanta gente non è più in grado di pagare neanche l’acqua.
L’azienda idrica, in nome del bilancio, ha sospeso le forniture ai morosi e ha alzato il prezzo a tutti gli altri. Cionondimeno è in difficoltà finanziarie a causa dei ridotti incassi.
Vivere in una città dell’Occidente senza acqua in casa, ci pensate? Peggio che ai tempi di nonni e bisnonni, quando c’era l’acqua pubblica e gratuita delle fontane.
L’acqua dolce è piuttosto rara sulla Terra. Il genere umano già usa il 50% dell’acqua dolce disponibile: questo, unito al prevedibile aumento degli abitanti che popolano il pianeta, fa sì che tra trent’anni, secondo l’Onu, il 40% della popolazione mondiale non avrà accesso all’acqua.
Il problema riguarda, per ora, i Paesi poveri. Ma la crisi economica l’ha portato alla ribalta negli Stati Uniti. Nientemeno.
Le informazioni vengono da Circle of Blue, una rete di giornalisti e scienziati legata al prestigioso Pacific Institute, un istituto di ricerca sull’ambiente.
Ebbene. Un po’ per la crisi economica un po’ per le campagne a favore del risparmio idrico, il consumo di acqua si è ridotto in molte città americane. Una buona notizia? In teoria sì, in pratica niente affatto: di fronte ai minori incassi, molte aziende dell’acqua hanno reagito con consistenti aumenti delle bollette e-o annunci di aumenti futuri.
Un ragionamento applicabile solo da chi monopolizza un servizio pubblico. Gli utenti hanno organizzato proteste e anche manifestazioni.
Il peggio sta accadendo a Detroit, città di 82.000 abitanti flagellata dalla disoccupazione e dall’impoverimento, dove decine di migliaia di morosi hanno i rubinetti a secco. I più si arrangiano con un vaevieni di taniche nelle case dei vicini, o magari con allacciamenti volanti abusivi.
Vivere senz’acqua in una città del XXI secolo, ci pensate? Come faranno per il gabinetto, per lavarsi, per cucinare…
La parte di Detroit che è rimasta a secco si trova nelle stesse condizioni dei 2,6 miliardi di abitanti dei Paesi poveri che non hanno accesso a toilette decenti, e in cui servono misure igieniche a salvaguardia della salute pubblica.
E pensare che all’inizio del Novecento gli Usa e vari Paesi europei, compresa l’Italia giolittiana, municipalizzarono gli acquedotti per risolvere problemi igienico-sanitari e per estendere l’acqua potabile alle fasce più povere della popolazione…
Su The Circle of Blue nelle città americane diminuisce il consumo d’acqua e le aziende alzano le bollette
Su The Circle of Blue Detroit, decine di migliaia di persone senz’acqua perchè non hanno soldi per la bolletta
Su Il Libro Volante gestione del servizio idrico e democrazia
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da maria
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di Il fiume Giordano sta disseccandosi e potrebbe già sparire nel 2011. Un appello per salvarlo « green makers group il 01/1/70
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aprile 26th, 2010 at 13:41
Una delle innumerevoli regressioni di queste inculture contrarie al bene comune.
Qualcuno, e non sono pochi, ha nella propria zucca la scemenza completa che la privatizzaione risolva tutti i mali del mondo. La privatizzazione, il capitalismo parassitario, come scrive Baumann, i problemi li creano.
In ogni caso ci sono sempre più frequentemente riscontri che gli studi di Aurelio Peccei / Club of Rome / MIT si stanno avverando (come confermato dalla riedizione del Club of Rome, 30 years later) ovvero che nei prossimi anni avremo un crollo di molti parametri nella qualità del vivere (produzione industriale pro capite, disponibilità di cibo, disponibiità di acqua, servizi pro capite, etc.) e un forte aumento di altri (tasso di mortalità ).
Per dirla alla Malthus, i commensali hanno sbaffato tutto, sulla tavola non c’è più un tubo, solo le briciole.
maggio 13th, 2010 at 01:23
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