Ecopunto di Niscemi, il negozio che offre generi alimentari in cambio dei rifiuti
A Niscemi (Caltanissetta) c’è un negozio che offre generi alimentari in cambio dei rifiuti. Si chiama Ecopunto ed è stato inaugurato all’inizio della settimana. E’ l’unico in Italia: il negozio Recoplastica che acquistava rifiuti a Moncalieri (Torino) è stato chiuso.
Resto sempre dell’idea che il problema dell’immondizia si risolva producendone di meno, e non attribuendole un valore commerciale. Comunque, tutto fa brodo e contribuisce a mandare meno roba in discarica.
Ecopunto nasce dalla cooperativa LiberAmbiente ed è in via Setti Carraro 40. Si possono portare lì carta, cartone ed imballaggi in ferro, alluminio e plastica. Il peso viene registrato su una fidelity card e trasformato in punti.
Dopo averne accumulato un certo numero, si ricevono in cambio generi alimentari come pasta, riso, ceci, fagioli, lenticchie.
Nella locandina di Ecopunto compaiono anche barattoli in vetro. Le confezioni in vetro però non figurano nell’elenco ci quelle ritirate dal negozio: probabilmente perchè si tratta della “materia seconda” più abbondante e di minore valore commerciale.
Per dare un’idea: cento grammi di carta, cartone o ferro valgono 1 punto. Cento grammi di plastica valgono 3 punti, cento grammi di alluminio 5 punti. Ogni 70 punti, mezzo chilo di pasta.
Il materiale viene poi rivenduto alla filiera del riciclaggio del Conai, Consorzio nazionale imballaggi. L’intenzione di LiberAmbiente è quella di aprire un negozio analogo in ogni capoluogo siciliano.
Ecopunto
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da maria
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