Clima

Dazio ecologico sulle importazioni. Berlusconi volta la gabbana su clima e effetto serra?

berluscono sarkozyBerlusconi ha voltato la gabbana su clima ed effetto serra? Sottobraccio a Sarkozy si è arruolato ieri nella schiera di quanti vorrebbero istituire alle frontiere europee un dazio doganale ecologico. Non ha usato gli ultimi tre vocaboli: ma rendono bene l’idea.

Il dazio andrebbe applicato sulle importazioni provenienti da Paesi responsabili di alte emissioni di gas serra.

Curioso. Berlusconi ha appena detto: la frequenza dei miei raffreddori comprova che il riscaldamento globale non è un pericolo incombente. La sua maggioranza ha votato l’altro giorno una mozione che gli chiede di rovesciare la politica europea per il contenimento dei gas serra. E in perfetta coerenza con tutto ciò…

Il presidente del Consiglio Berlusconi, insieme al capo di Stato francese Sarkozy, ha inviato ieri al presidente della Commissione europea Barroso una lettera che chiede di prevedere una sorta di compensazione economica alle frontiere europee nei confronti dei Paesi esportatori che non rispettano gli standard relativi alle emissioni di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra derivante dall’impiego di combustibili fossili.

La questione tocca un problema effettivamente molto serio. Negli ultimi decenni l’Europa non ha affatto diminuito le sue emissioni di gas serra. Le ha semplicemente delocalizzate, insieme alle fabbriche, nei Paesi cosiddetti emergenti.

Se si tiene conto di quelle legate alla produzione dei beni che vengono importati, le emissioni dei Paesi europei più ricchi sono del 20-50% superiori rispetto al conteggio ufficiale.

La lettera di Berlusconi e Sarkozy specifica che che la “compensazione economica” non deve tradursi in protezionismo e deve essere pienamente compatibile con le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, coniugando la correttezza degli scambi alla lotta contro il cambiamento climatico.

La misura, si legge in sostanza, sarebbe uno strumento per spingere i Paesi emergenti sulla via delle riduzione delle emissioni, così da non compromettere gli sforzi “che abbiamo accettato all’interno dell’Unione Europea allo scopo di ridurre le nostre emissioni di gas effetto serra conformemente a ciò che era stato deciso al Consiglio europeo del dicembre 2008″.

Fin qui la cronaca. E ora non posso fare a meno di approfondire gli aspetti curiosi della vicenda. Ovvero il fatto che a Berlusconi dei gas serra non glie ne è mai importato niente: l’Italia è l’unico grande Paese europeo che non riuscirà a rispettare l’accordo europeo 20-20-20 del dicembre 2008 per diminuire le emissioni ed aumentare l’energia rinnovabile: così prevede di importarla dall’estero, incentivandola come se fosse prodotta sul patrio suolo.

Insomma: se la faccenda fosse presa sul serio, anche l’Italia meriterebbe di pagare dazi economici sui beni che vuole esportare.

Senza contare la multa stratosferica che l’Italia sta accumulando perchè non sta attuando la riduzione delle emissioni prevista dal protocollo di Kyoto. In questo momento siamo quasi a 1,23 miliardi di euro. La cifra sale di secondo in secondo ed è costantemente aggiornata sul sito di Kyoto Club.

Come ciliegina sulla torta, pongo le dichiarazioni di Berlusconi al forum di Confindustria il 10 aprile scorso. “Con la Francia abbiamo posizioni diverse sul cambiamento climatico. Noi siamo molto più scettici sul fatto che ci sia un’incombenza così forte”. E come prova che l’effetto serra non è un pericolo incombente ha citato i suoi tre raffreddori invernali.

Qalcuno è in grado di dirmi perchè ieri ha preso sottobraccio Sarkozy, ha sposato il “dazio ecologico” e ha voltato la gabbana?

Da Ansa il testo della lettera di Berlusconi e Sarkozy che chiede un “dazio ecologico” sulle importazioni europee

Ancora su Ansa il senso della lettera di Berlusconi e Sarkozy

Su Virgilio Notizie Berlusconi, il raffreddore, la Francia e il riscaldamento globale

Foto Flickr

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apr  10
16
alle 11:03
da maria

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di Caldo planetario. Giugno è stato il quarto mese consecutivo con temperature record « green makers group il 01/1/70

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