Con i modesti tagli alle emissioni promessi dopo Copenhagen la temperatura si alzerà di 3,9 °C
Se le cose andranno così come è stato annunciato in seguito alla conferenza sul clima di Copenhagen, la temperatura globale aumenterà di 3,9 catastrofici gradi entro il 2100.
Praticamente il doppio dei due gradi enunciati dall’accordo con cui si è chiuso il vertice. Secondo gli scienziati i due gradi rappresentano la soglia massima tollerabile dal pianeta.
L’aumento delle temperature pari a 3,9 °C è stato calcolato da ricercatori statunitensi sulla base dei tagli delle emissioni di gas serra comunicati alle Nazioni Unite, dopo la fine della conferenza di Copenhagen, da 55 dei 194 Paesi partecipanti.
Il documento finale di Copenhagen non conteneva impegni a proposito delle emissioni di gas serra. Ai partecipanti è però stato richiesto di rendere noti entro il 31 gennaio i loro obiettivi non vincolanti di riduzione.
I 55 Paesi che l’hanno fatto producono, complessivamente, il 78% delle emissioni di anidride carbonica – il principale gas serra – provenienti dal consumo di energia.
Hanno promesso tagli non particolarmente dolorosi. L’Unione Europea ha confermato una riduzione delle emissioni, entro il 2020, pari al 20% rispetto ai livelli del 1990. Altri, come gli Stati Uniti e il Canada, hanno annunciato riduzioni del 20%, ma rispetto ai livelli del 2005. Cioè rispetto ad una base di partenza molto più alta.
Tutto pesato e calcolato, i ricercatori di Sustainability Institute, MIT Sloan School of Management e Ventana Systems hanno dedotto che con questi modesti tagli delle emissioni le temperature globali nel 2100 saranno di 3,9°C più alte rispetto a quelle che si registravano prima dell’era industriale.
Prima cioè che l’uomo iniziasse ad usare i combustibili fossili e ad emettere conseguentemente anidride carbonica nell’atmosfera.
Le temperature salirebbero invece di 4,8 °C se non venissero attuati neanche i modesti tagli promessi nel dopo-Copenhagen,
Un aumento di 3,9 °C è semplicemente catastrofico. Non bisogna pensare che semplicemente i 30 gradi dei pomeriggi estivi diventeranno a fine secolo 34 (cosa che già non sarebbe indifferente): bisogna immaginare una Terra senza più foresta amazzonica nè barriere coralline ed afflitta dalla siccità .
Però nessuno è in grado di dire con precisione cosa succederà . Secondo gli scienziati, i 2 °C di aumento delle temperature rappresentano la soglia-limite che il pianeta è in grado di sopportare senza che si verifichino ingovernabili reazioni a catena tali da amplificare il cambiamento in maniera imprevedibile.
E comunque, sarà questa la Terra che consegneremo ai posteri. A mano che non intervenga un rapido, rapidissimo soprassalto di buonsenso.
Sul sito del Sustainability Institute con i modesti tagli alle emissioni promessi dopo Copenhagen la temperatura si alzerà di 3,9 °C
Da Greenreport i tagli alle emissioni promessi dopo la conferenza sul clima di Copenhagen
Sul Guardian i tagli annunciati dopo Copenhagen non consentiranno di mantenere l’aumento della temperatura entro i due gradi
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da maria
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