Eolico

“Ammazza gli uccelli, deturpa il paesaggio”. Le eco-balle delle crociate contro l’eolico in Italia

ventoPerchè l’Italia è piena di crociate contro lo sviluppo dell’energia eolica? Si dice che deturpi il paesaggio e ammazzi gli uccelli.

In realtà sono due grosse eco-balle. Ne parlo dal momento che sotto il post dedicato all’eolico italiano cresciuto del 30% nel 2009 si sono accumulati i commenti contrariati provenienti da Urbania, dove è in progetto appunto un parco eolico.

A Urbania il Comune ha organizzato un referendum, i risultati sono appena stati resi noti: ha stra-vinto il no all’energia pulita ricavata dal vento.

Al di là del caso specifico (i referendum comunali possono solo essere consultivi, non credo che ad Urbania cambierà qualcosa), resta la domanda di fondo: perchè dicono no?

Le risposte ricorrenti, al di là delle variazioni locali sul tema, sono: le centrali eoliche sono brutte, deturpano il paesaggio, ammazzano gli uccelli. Comincio a sfatare questo mito.

A parte che già i gatti ammazzano più uccelli delle turbine, se si tiene conto di tutti gli aspetti della faccenda l’energia eolica è quella che ha il minore impatto sugli uccelli.

un Gigawatt di energia elettrica prodotto a partire da combustibili fossili causa 5,18 uccelli morti. Un Gigawatt di energia elettrica di origine nucleare causa 0,416 morti. Un Gigawatt di energia eolica, 0,269 morti. Entrano nel calcolo i cambiamenti climatici causati dall’uso di energie fossili e l’inquinamento attorno alle miniere di uranio, che è indispensabile alle centrali nucleari.

Per quel che riguarda l’impatto sul paesaggio, poi, sarebbe meglio che l’Italia si riempisse di comitati ad ogni progetto annunciato di centro commerciale, quartiere residenziale, autogrill autostradale.

Pure quelli sono brutti. Bruttissimi, di solito. E spuntano impunemente come funghi, alla faccia della tutela del paesaggio. La cementificazione in Italia avanza ad un ritmo impressionante: ma di regola nessuno si altera, a parte la battaglia (secondo me meritoria) del comitato Stop al consumo di territorio.

Non puzza anche a voi di bruciato? Ho visto parchi eolici in Austria addirittura sul crinale delle collina. Non mi sono sembrati orribili. Credo che sul giudizio, diciamo, estetico pronunciato in Italia a proposito delle pale pesi un concetto di tutt’altro tipo: non rompeteci le scatole, e lasciateci vivere come ci pare.

Che atteggiamento miope e sbagliato. L’energia nucleare è stra-costosa e pericolosa, l’energia prodotta da combustibili fossili causa i cambiamenti climatici e soprattutto non durerà per sempre: ormai fra l’altro siamo al picco del petrolio, anno più anno meno.

Restano le energie rinnovabili: il vento e il sole. Anche chi le osteggia ha bisogno di loro.

Il parco eolico in progetto ad Urbania

I risultati del referendum ad Urbania sul parco eolico

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da maria

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di Leonardo il 01/1/70

Sono rimasto molto colpito da un mio viaggio passato in Norvegia, pur essendo questo paese il mag...


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16 Commenti to ““Ammazza gli uccelli, deturpa il paesaggio”. Le eco-balle delle crociate contro l’eolico in Italia”

  1. Andrea Tribulini dice:

    Chi ha scritto questo articolo dimentica una cosa fondamentale: nessuno si sogna di costruire autogrill sul parco di Monte Nerone….

  2. maria dice:

    Chi ha scritto questo commento dimentica che il “parco di Monte Nerone” non esiste nemmeno. Provare con Google per credere…

  3. Francesco Brardinoni dice:

    Ammazza, la Maria anonima che ha postato questo intervento deve essersi proprio informata bene su tutto il processo che ha portato i cittadini di Urbania ad esprimersi sul NO ad un impianto eolico ben definito! Un post del genere la dice tutta sull’ignoranza del post maker. Persona che non sa che ad Urbania la questione uccelli non era affatto prioritaria. Ma immagino sia come parlare al vento….
    Faccio presente che a giorni si costituirà ad Urbania un’Associazione per la sostenibilità del territorio che ha tra le sue priorità quella di individuare siti e tecnologie idonei alla produzione di energia da fonti rinnovabili in loco.

  4. Francesco Brardinoni dice:

    ti comunico che il Monte Nerone come il Monte Montiego sono aree SIC, ma forse tu non sai nemmeno cosa siano questi termini, se tanto mi da tanto… da un anonimo non ci si può aspettare più di tanto!

  5. maria dice:

    Ammazza, c’è chi non sa neanche leggere! Altrimenti non direbbe che la Maria è anonima, nè che ha scritto che gli uccelli erano una questione prioritaria ad Urbania…

  6. Francesco Brardinoni dice:

    io il tuo cognome non l’ho ancora trovato da nessuna parte nei tuoi post. Poi, perche’ allora hai cominciato la lista dei miti da sfatare a partire dal fattore uccelli?
    Il livello dei tuoi post è del tutto superficiale, parla del generale, senza andare sullo specifico. Noi del comitato ci stiamo adoperando per smascherare gente come te, finora fortunatamente abbiamo avuto ragione noi, e lo dico col sorriso sulle labbra :-)

  7. DANIELE dice:

    vedo che la provocazione del post maker ha sortito effetto!
    Era un po che non leggevo, ne commentavo su questo Blog fino all’altro giorno dove ho voluto commentare qualcosa di “eolico”.
    Prima di realizzare blog in questo modo penso sarebbe meglio approfondire meglio la cosa.
    Il comitato del NO non è assolutamente contrario alle rinnovabili.
    Quello che mi dispiace è che in passato molte nozioni ambientali me le ero cercate su questo blog.
    Forse per questo mi ero pronunciato inizialmente in maniera positiva riguardo all’eolico.
    Toccando con mano e grazie a persone colte e competenti, poi mi sono accorto delle tante sfaccettature negative che ci hanno portati a definire l’eolico italiano una vera “porcata”
    Credo che la pausa di lettura di questo blog si protrarrà…

  8. ottaviano massabo dice:

    Prima di definire l’eolico una porcata , bisognerebbe(Chiedendi scusa ai porci) farsi un po’ una piccola infarinatura di cosa sia l’eolico e a cosa serve.Innanzitutto l’eolico amazza uccelli non esiste proprio, inoltre l’eolico va reinventato perche’ oltre ad essere una energia pulita e gratuita, elimina l’inquinamento ecc ecc. poi si potrebbero addirittura costruire poche centrali eoliche ma talmente grandi da superare l’energia prelevata dal vento ed immetterla in rete appunto in modo quasi gratutito, visto che siamo degli sciuponi, quindi abbiamo bisogno di molta energia

  9. ottaviano massabo dice:

    inoltre appunto si potrebbero costruire delle fasce a rete che distribiscano sulle autostrade , corrente elettrica alle macchine elettriche, come ad esempio si puo’ vedere negli autoscontri.,si quelli dei Luna Park per intenderci..Non e’ assolutamente vero che la macchina elettrica non inquina, anzi la lei no, ma le centrali preposte a generare la corrente elettrica si. In questo caso sarebbero completamente non inquinanti.Se si volesse dare credito alla mia idea potrei suggerire almeno 4 tipi diversi di generazione elettrica in modo da poter prelevare la corrente in gran quantita’ dal vento sia al nord che al centro dell’italia ed al sud in modo da poter essere sempre coperti dal vento.

  10. ottaviano massabo dice:

    ora se vogliamo analizzare alcune considerazioni politiche sull’eolico ci sarebbero da dire molte cose,infatti l’eolico essendo energia pulita e gratutita toglierebbe un sacco di cibo(Si fa per dire) ad altrettanti politici(O faccendieri) che hanno ancora bisogno di inzuppare il pane nelle loro faccende private , quindi l’eolico verra’ contrastato ancora a lungo perche’su di esso c’e'ancora poco da rosicare .Infatti aspettiamo ancora la tassa sulla pioggia e quella sull’aria, poi non rimane piu’ nulla,,…..

  11. pancio villa dice:

    ma bravi tutti neoegologisti paladini del vento, poi se la regione marche ha speso milioni di € negl’ultimi 15 per rendere il montefeltro un territorio unico e cambia idea e mette torri da 120 m cosa importa (non sono mica così brutte) e se da inchieste varie viene fuori che è tutto un magna magna l’eolico cosa importa l’importante che io neo paladino del pianeta dica “a ma le pale non uccidono gl’uccelli ed è una delle poche cose che si possono fare” anche se non sono informato su niente di niente.per me siete tutti dello stesso partito…fenomeni…ma ecologisti

  12. Andrea Bellancini dice:

    Volevo sottolineare che il NO di Urbania non è stato dettato solamente da motivazioni legate all’impatto ambientale, ma anche dal fatto che nella zona in cui si vuol costruire il parco eolico la ventosità (come nella maggior parte d’Italia) non è paragonabile a quella di altri paesi europei dove giustamente l’eolico viene utilizzato ormai da tempo. Gli impianti eolici in Italia stanno crescendo come funghi soprattutto per gli incentivi statali, anche se producono poco e se l’energia prodotta non viene immessa sempre nella rete. Perciò penso che sia importante orientarsi verso altri tipi di produzione da fonti rinnovabili (vedi ad esempio il fotovoltaico o il micro-eolico che può essere installato in luoghi già antropizzati), altrimenti ci si illude di fare il bene del pianeta stravolgendo un eco-sistema (pensate agli sbancamaenti necessari per installare torri alte 100 metri !?!) solamente per le speculazioni di pochi (spesso imprese private)!

  13. Saus dice:

    gli sbancamenti necessari a far montare tali torri sono molto, ma molto inferiori al territorio che si occuperebbe per un impianto fotovoltaico o di solare termodinamico di potenza uguale a queste torri

  14. Dino dice:

    No alle cose MEGA che sia eolico ,fotovoltaico turbogas. Con il soldo si fa la lira….

  15. Andrea Bellancini dice:

    Ciao Saus,
    è vero quello che dici, ma si potrebbe utilizzare il territorio già antropizzato (vedi le zone industriali, senza pensare ai singoli cittadini che potrebbero produrre per conto loro l’energia immettendo quella in eccesso nella rete), senza andare ad aggiungere altra cementificazione (visto che se n’è parlato in questo articolo) in luoghi incontaminati…

  16. Leonardo dice:

    Sono rimasto molto colpito da un mio viaggio passato in Norvegia, pur essendo questo paese il maggior produttore europeo di petrolio l’energia elettrica per uso interno è prodotta per il 98% da fonti rinnovabili, in primis l’idroelettrico.Noi rimaniamo fermi sulle nostre posizioni pensando che dighe o impianti eolici deturpino il paesaggio consumando così tutte le risorse fossili e inquinando a dismisura.
    Poi vorrete scusare se uso questo blog per uno scopo personale vorrei sapere da ANdrea Bellancini se per caso ha fatto le prime classi elementari a Firenze.

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