Energie

Via libera alla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle

no carbone

Per oggi, venerdì, è atteso l’ok del Consiglio dei ministri alla riconversione a carbone della centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle.

La centrale si trova nel Parco del Delta del Po. E il carbone è il più inquinante dei combustibili fossili. E’ un nemico dell’umanità e dell’ambiente.

Ah: dicono che la centrale sarà a carbone pulito. Ma il carbone pulito non esiste.

Divisa in quattro gruppi da 660 MW l’uno, ora la centrale di Porto Tolle produce in totale 2640 MW di elettricità,
posizionandosi ai primi posti in Europa e coprendo l’8% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

Attualmente utilizza come combustibile il gasolio. Il carbone è più inquinante e produce maggiori emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra.

Per il cosiddetto “carbone pulito” o Ccs (carbon capture and storage) si intende l’impiego del carbone per produrre energia elettrica abbinato a tecnologie per diminuire le emissioni di anidride carbonica.

Di solito si cerca di catturare l’anidride carbonica dai fumi della centrale e stivarla da qualche parte sottoterra. Almeno per quanto riguarda l’Italia, il Ccs è un bidone annunciato. O almeno così lo ha definito il blog di Aspo Italia, l’associazione che studia il picco del petrolio.

Oltretutto per cercare di avere il carbone pulito serve almeno
il 30% di energia in più
. Quella appunto per acchiappare
l’anidride carbonica e metterla da qualche parte, con la speranza che
non evada. Ovviamente, aumentano del 30% anche i costi.

In ogni caso, si stima che il “carbone pulito” non sarà disponibile a livello commerciale prima del 2020. E nonostante tutte queste controindicazioni a Porto Tolle lo si farà. In mezzo al Parco del Delta del Po.

E’ on line una petizione contro la riconversione a carbone della
centrale di Porto Tolle
.

Da Ansa via libera alla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle

Il Parco del Delta del Po

La centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle su Wikipedia

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gen  09
16
alle 07:56
da maria

Ultimo commento:

di Stefano 1995 il 01/1/70

Le centrali termoelettriche rilasciano nell'aria il 15% dell'elettricità e questo inquina molto ...


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9 Commenti to “Via libera alla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle”

  1. Raimondo dice:

    Solo per completezza di informazione.

    Se avrete la pazienza di leggere dei documenti molto tecnici sulla riconversione di Porto Tolle andate al seguente link:
    http://aia.minambiente.it/homepage.aspx

    (Troverete le documentazioni pubbliche presentate al Ministero dell’Ambiente di molti altri impianti).

    Vi potete rendere conto che la riconversione da OLIO COMBUSTIBILE a CARBONE della centrale migliora l’efficenza e diminuisce una serie di emissioni inquinanti.

  2. federico vannucci dice:

    Bèh, su quella che possa essere la posizione su questa questione della Maria (essendo lei un’appartentente dell’area della Sx Radicale, Verdi in particolare), non può non essere scontata: peraltro proprio coloro che debbono esser “ringraziati” per aver fatto riconvertire il nucleare tramite il Referendum!
    Come scontato non può non essere uno spregiudicato utilizzo della mistificazione e finanche della menzogna in tutto ciò che Maria sostiene.

    Premesso che è peraltro logico, nelle attuali contingenze, l’utilizzo delle risorse fossili per produrre energia (che, sia detto a favore dei più “disattenti”, è il metodo che ha ogni merito per aver consentito alla ns Civiltà di raggiungere gli attuali standards: compreso quello di permettere alla suddetta Maria di sparare a raffica amenità di ogni tipo da questo Blog!), mi sembra altrettanto logico che per produrre energia nelle centrali, fra il Carbone ed un derivato del petrolio sia/debba essere preferito il primo al secondo, per una infinità di motivi che non sto nemmeno ad elencare.

    I più scettici, possono comunque far un giro sul link postato da Raimondo…

  3. Claudia dice:

    certo Federico che grazie ai combustibili fossili la nostra societa’ si e’ potuta “evolvere agli attuali standard” …che felicita’ …ma ti ricordo che la nostra societa’ si e’ “evoluta” anche “grazie” allo schiavismo, alle guerre e alle dittature (che quando c’era lui ha costruito ponti e ferrovie…ehehe ti piacerebbe tornare indietro vero?)

  4. Paolo Marani dice:

    Recentemente, si è parlato di riaprire lo sfruttamento delle riserve geologiche di gas naturale dell’alto adriatico, bloccate per scongiurare il pericolo della subsidenza che avrebbe causato grossi potenziali problemi alla laguna di Venezia.

    Non riesco a togliermi dalla testa che l’approvazione dello sfruttamento dei giacimenti e le mire di installare la certrale a carbone con un impianto sperimentale CCS, possano essere in qualche maniera correlate.

    Non ne ho le prove, ma ritengo assai probabile che si cercherà di pompare i residui gassosi dalla combustione del syngas della centrale a carbone (ricchi di CO2) dentro il deposito di metano, così da “pompare” in superficie il metano stesso con un basso consumo energetico, catturare la CO2, e contemporaneamente scongiurare i pericoli di subsidenza.

    Se davvero faranno cos’, sarà una FOLLIA ed un esperimento incredibilmente pericoloso sulla pelle della laguna di venezia.

    Pensate all’eventualità di un terremoto, potrebbe fuoriuscire la CO2 accumulata e contemporaneamente creare subsidenza geologica facendo sprofondare Venezia sotto il mare… altro che MOSE.

    C’è qualcuno che è in grado di rassicurarmi che non sarà questa la strada ?

  5. federico vannucci dice:

    Bravo Paolo, ottimo il tuo ragionamento (almeno fino alla penultima frase)!

    Se poi viene il terremoto, che a fuoriuscire sia il metano o la CO2, non vedo grande differenza: se non riguardo le preoccupazioni di Maria, che in questo caso dovrebbe GIOIRE, in quanto 1 tonnellata di Metano ne “vale” 23 di CO2!!!!!

    P.S.: sì Claudia, hai trovato proprio il Blog giusto. Qui dentro sono quasi tutti “adepti” come te…

  6. Geronimo dice:

    Certo che Vannucci ne dice di minchiate…

  7. federico vannucci dice:

    Bèh, di questo te ne do atto!

    D’altronde non ho fatto altro che adeguarmi allo “spirito” del Blog e dei suoi frequentatori …

  8. Stefano 1995 dice:

    Le centrali termoelettriche le aabiamo studiate quest’anno e sappiamo che rilasciano il 155 ell’elettricità prodotta nell’ari e questo inquina molto oltre al fatto della ciminiera che rilascia fumo e anidride carbonica.

  9. Stefano 1995 dice:

    Le centrali termoelettriche rilasciano nell’aria il 15% dell’elettricità e questo inquina molto oltre al fatto della ciminiera che rilascia fumo e anidride carbonica.

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