Animali e specie protette

Usa-Giappone, piani segreti per riaprire la caccia commerciale alle balene

balena

Nel fine settimana, ormai insediato Obama alla Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno avviato un negoziato a porte chiuse che consentirebbe al Giappone la caccia commerciale alle balene, senza più neanche bisogno di mascherarla come “ricerca scientifica”.

Una mossa che sembra in netto contrasto con l’annunciata ispirazione ambientale del nuovo occupante della Casa Bianca. Eppure…

La pentola è stata scoperchiata dal Washington Post. Ed ecco cosa ci bolle dentro.

Il negoziato per permettere al Giappone di effettuare apertamente la caccia commerciale alle balene, dice il Washington Post, sarebbe stato condotto all’interno della Commissione baleniera ad opera del rappresentante Usa (fu designato dall’ex presidente Bush) all’interno della Commissione stessa

La Commissione ha vietato la caccia commerciale alle balene fin dal 1986. Tre sole eccezioni: Norvegia, Islanda ed appunto Giappone.

Quest’anno il Giappone si è auto assegnato il diritto di uccidere 900 balene nelle acque dell’Antartico, in nome di una “ricerca scientifica” che comunque rifornisce di carne i banchi delle macellerie.

La caccia è in corso in queste settimane. L’associazione ambientalista Sea Shepherd contrasta le navi baleniere giapponesi con la sua nave Steve Irwin, che è sul luogo delle operazioni.

Ebbene, secondo la bozza di accordo tessuta alle Hawaii l’anomalia giapponese verrebbe, diciamo, sanata consentendo al Giappone di avere le mani libere. O quasi.

Il Giappone dovrebbe ridurre, non è detto di quanto, il numero delle balene uccise per la “ricerca scientifica” nelle acque dell’Antartide. In cambio potrebbe cacciare le balene con dichiarati scopi commerciali nelle sue acque nazionali: e cacciarne quante, non è specificato.

Ne è nato ovviamente un vespaio. Greenpeace suggerisce a Obama di sostituire il rappresentante Usa nella commissione baleniera.

La questione mi sembra interessante non solo perchè le balene, stremate dalla massiccia caccia condotta in passato, meritano certo protezione. Chissà se Obama vorrà davvero andare contro agli interessi giapponesi, chissà se la sua politica sarà verde davvero.

In giugno è prevista la prossima riunione della Commissione baleniera. Sono curiosa di sapere cosa ne uscirà.

Sul Washington Post Usa-Giappone, piani segreti per riaprire la caccia commerciale alle balene

Ancora sul Washington Post un approfondimento sulla trattativa per la caccia alle balene (i due articoli possono essere letti solo su sottoscrizione, che però è gratuita)

Il comunicato stampa di Greenpeace Obama salvi le balene

Foto Flickr

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gen  09
29
alle 08:04
da maria

Ultimo commento:

di Europa nemica delle balene. Caccia, le richieste di Giappone, Danimarca, Islanda e Norvegia « Blog Ambientalista il 01/1/70

[...] il Giappone pare intenzionato ad una parziale marcia indietro: propone di uccidere “scien...


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8 Commenti to “Usa-Giappone, piani segreti per riaprire la caccia commerciale alle balene”

  1. david c. dice:

    spero sia solo un strascico dell’amministrazione bush………

  2. federico vannucci dice:

    Ehhh, questi animal-ambientalisti di città che hanno abbracciato un’Ideologia così arrogante da pretendere di “ridisegnare” addirittura le Leggi della Natura!!!

    Allora, vediamo di fare un attimo di ordine.

    La cosiddetta “caccia alle balene”, di per sè, non è nè una cosa positiva, nè negativa, nonostante gli adepti della nota Ideologia (nelle cui fila numerosi sono i vegetariani per motivi etici) vogliano “darci a bere” il contrario.

    D’altronde l’atteggiamento di un tal vegetariano è assolutamente ovvio, e nel disprezzo delle più basilari forme di onestà intellettuale, ogni scusa è buona per dare addosso ai … “mangiatori di cadaveri”: ma questo è, banalmente, un … conflitto di interessi!

    Torniamo alle ns balene.

    Il vero problema sta tutto nella sostenibilità del prelievo: nel senso che, al pari di qualsiasi altra specie selvatica, se questo prelievo è ammesso, esso deve seguire i criteri SCIENTIFICI della sostenibilità, appunto per consentire al “capitale” specie addirittura di incrementarsi fino a raggiungere una corretta densità.

    E’ l’unico sistema, SCIENTIFICO, che possa permettere un prelievo, ed al contempo apportare dei BENEFICI alla specie stessa.
    Peraltro questo è esattamente il solito principio NATURALE di un rapporto equilibrato fra predatori/predati!

    Peccato solo che, con gli adepti delle Ideologie animal-ambientaliste di stampo cittadino, sia assolutamente impossibile solo parlare di questo genere di concetti: la prima risposta che ti danno, è in genere un inconsulto paragone con gli umani. Come se la vita di una bestia potesse esser messa sullo stesso piano di quella di un proprio simile…

  3. Antonio BigEyes dice:

    è proprio qui che casca l’asino…e dove dimostri come al solito di essere in malafede e prevenuto! perchè il Giappone e gli altri cacciano, cacciano fregandosene dei numeri consentiti…tant’è che lo fanno anche se è proibito dalle leggi internazionali schermandosi dietro le “attività scientifiche”; e così succede con i tonni e altre specie che, nonostante ci siano dei numeri concordati, vengono pescati in maniera molto maggiore. Ti dovrei far conoscere un mio collega, è prevenuto, e in malafede proprio come te, vi trovereste bene insieme!

  4. federico vannucci dice:

    E allora vedo che non ci siamo capiti: o magari sarà un problema di … malafede?!!!
    Io non ho affermato che, ammesso e non concesso che il Giappone lo faccia, questi debba continuare a “cacciar” balene quando, come e dove più gli aggrada.
    Ho semplicemente ed implicitamente AUSPICATO i criteri scientifici della sostenibilità, per questo, come per tutti gli altri prelievi!
    Per gli adepti, invece, basta solo sentir qualche parolina magica (tipo “caccia alle balene/foche ecc.”), che in preda ad una crisi isterica iniziano a strapparsi le vesti.
    E magnificare e/o istigare coloro che sono in realtà dei mezzi delinquenti (vedi sea shepherd)…
    P.S. A proposito di MALAFEDE: se il Giappone caccia le balene pur “mascherandosi” dietro delle più o meno credibili “attività scientifiche”, il risultato ultimo e rilevante è che non infrange alcuna legge internazionale! Checchè possano pensare/affermare gli adepti (che invocano le Leggi solo quando gli fa comodo)…

  5. Gilberto dice:

    Qui si stanno buttando nel cesso anni di lotta in difesa di una specie a rischio estinzione sembra solo per una ricerca allo scontro ideologico.
    La pesca a fini scientifici e’ una palla clamorosa, riconosciuta da anni da tutta la comunita’ internazionale, le quote imposte dalla IWC a livello internazionale sono sempre state superate dal Giappone portanto molte speci di balene a rischio concreto di estizione (eventi simili stanno accadendo per i tonni), il consumo di carne di balena in Giappone e’ da anni in assoluta discesa: non viene mangiata quindi spesso finisce in alimenti per animali oppure semplicemente viene buttata via. Questi sono i punti principali.

    Non capisco dove sia il problema, la carne di balena non dovrebbe essere consumata.

  6. Luka dice:

    Ho appena visto in tv un video sulla lotta dei gommoni di GreenPeace contro una baleniera giapponese.. una cosa atroce… e quella sarebbe ricerca scientifica? Ma come si fa a fermare…
    E non parliamo di “sostenibilità del prelievo”… che idiozia… se le balene sono arrivate fino ad oggi.. vuol dire che la natura già si regolava bene da sola… non serve questa caccia omicida.. Non ci vuole un “ambientalista di città” per capirlo..
    Spero di non trovare mai la carne di balena in vendita… ma se la trovo giuro che sputtano quell’idiota di macellaio…

  7. federico.vannucci dice:

    Effettivamente le “testimonianze” degli amici … adepti, davvero “ineccepibili” sotto l’aspetto scientifico, ci rassicurano sullo “spessore” della verità assoluta che essi vanno propinando…
    Insomma, delle motivazioni scientifiche davvero “incontestabili”…
    “il consumo di carne di balena in Giappone e’ da anni in assoluta discesa: non viene mangiata quindi spesso finisce in alimenti per animali oppure semplicemente viene buttata via (…) la carne di balena non dovrebbe essere consumata”
    Quindi i giapponesi ci fanno un “capa tanta” per poi … buttarla via?!!!!!
    “ma se la trovo giuro che sputtano quell’idiota di macellaio…

    Questa invece si commenta da sola…
    .
    P.S.: scusa Maria, ma sono questi e quelli sopra i tuoi … AMICI?!!!!

  8. Europa nemica delle balene. Caccia, le richieste di Giappone, Danimarca, Islanda e Norvegia « Blog Ambientalista dice:

    [...] il Giappone pare intenzionato ad una parziale marcia indietro: propone di uccidere “scientificamente” solo 850 balene nell’Antartico (la scorsa stagione di [...]

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