Togliamo i finanziamenti pubblici agli inceneritori e usiamoli per pannelli solari gratuiti sulle case
Togliamo i finanziamenti pubblici dei Cip6 agli inceneritori e usiamoli per finanziare l’installazione gratuita di pannelli solari sulle prime case.
Approvo fino in fondo e faccio mia la proposta lanciata dal blog Sale del Mondo. Ne guadagnerebbero l’ambiente e la salute. Ci perderebbero solo quelli che costruiscono e gestiscono gli inceneritori, perchè senza i Cip6 – cioè senza i soldi nostri – gli inceneritori sarebbero antieconomici.
I Cip6 ci sfilano soldi dalle tasche per finanziare le energie rinnovabili – come i pannelli solari, appunto – e poi li usano per bruciare rifiuti. Usiamoli allora per quello a cui devono servire, non vi pare?
Sale del Mondo “è nato per manifestare e denunciare la corruzione dilagante del sistema Italia, nonchè il disastro ambientale e sanitario della Campania, terra che mi ha dato i natali, con l’emergenza rifiuti“, mi ha scritto Michele Melchiorre, l’autore del blog.
Per capire quanto sia sensata la sua proposta, breve riassunto delle puntate precedenti. I Cip6 esistono dal 1992. Li paghiamo attraverso la bolletta dell’elettricità , e finiscono nelle casse dello Stato.
Dovevano finanziare le energie rinnovabili: eolico, solare. Poi i nostri governanti hanno pensato di assimilare i rifiuti alle energie rinnovabili. “Così paghiamo per farci avvelenare“, riassume Michele Melchiorre.
“La tossicità degli inceneritori è stata ampiamente dimostrata da scienziati di fama internazionale. Sono macchine della morte che producono diossine e nanoparticelle. Stefano Montanari e Antonietta M. Gatti sono due scienziati italiani di Modena, esperti di nanopatologie da inceneritori e malattie legate alle nanopolveri, fondatori di un laboratorio “Nanodiagnostic” dove fanno ricerche scentifiche in questo senso”: così Sale del Mondo riassume bene la situazione.
Di mio, aggiungo solo una cosa. Non venitemi a dire che senza inceneritori non si può stare perchè tolgono di mezzo i rifiuti. Il problema dei rifiuti si risolve riducendo i rifiuti.
Quando acquistiamo un flacone di detersivo, paghiamo sia il contenuto (l’unica cosa che serve) sia il contenitore. E poi paghiamo di nuovo la bolletta dei rifiuti perchè qualcuno ci porti via da casa quello stesso contenitore. E paghiamo una terza volta nella bolletta dell’elettricità perchè qualcuno bruci il contenitore.
Ci avete mai pensato? E’ un’autentica follia. Per fortuna che ci sono il vuoto a rendere e i prodotti alla spina.
Ai piani alti dei palazzi di governo si persegue, temo, il concetto che le imprese possono ripetutamente guadagnare producendo i contenitori inutili: prima vendendoli ai consumatori con qualcosa dentro, poi facendosi pagare dai consumatori per portarli via quando sono vuoti e infine facendosi dare dallo Stato i soldi dei contribuenti per bruciarli.
Non so se voi approvate questo andazzo. Io proprio no. E dunque, con Sale del Mondo, lo chiedo anch’io e invito tutti voi a fare altrettanto: togliamo i finanziamenti Cip6 agli inceneritori, usiamoli per mettere i pannelli solari gratuiti sulle prime case. Spenderemo di meno per l’energia elettrica, oltretutto.
Su Sale del Mondo togliamo i finanziamenti pubblici agli inceneritori e usiamoli per pannelli solari gratuiti sulle case
Il gruppo su Facebook Togliamo i soldi agli inceneritori e usiamoli per i pannelli solari gratuiti sulle case
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da maria
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febbraio 26th, 2009 at 11:09
Particolare: Montanari e Gatti di ricerche sugli inceneritori non ne hanno fatta mezza. Di ricerche sulla tossicità delle emissioni degli inceneritori ne esistono, e nessuna porta il nome dei due di cui sopra. Non diamo a Cesare quello che non gli appartiene.
febbraio 26th, 2009 at 11:47
io ho provato a scrivere anche al commissario europea all’ambiente: http://blog.libero.it/KudaBlog/6317428.html
febbraio 26th, 2009 at 13:02
Un GRAZIE di cuore per aver sposata questa causa!
Michele Melchiorre.
febbraio 26th, 2009 at 15:43
chi dice che Montanari e Gatti non hanno mai fatto una ricerca sulla tossicità degli inceneritori o è ignorante (nel senso che non sa: http://www.stefanomontanari.net – http://www.stefanomontanari.net/images/pdf/nanopatologie.pdf ) o è in completa malafede
Ezio Prandini
febbraio 26th, 2009 at 16:47
No Ezio,
Il fatto, e proprio i tuoi link lo confermano, è vero: Montanari non ha mai pubblicato un articolo scientifico che abbia come oggetto le emissioni di inceneritori. E infatti nel tuo PDF, sezione bibliografia, si citano articoli su tanti argomenti (sindrome balcani, filtri a vena cava) che con gli inceneritori non c’entrano un bel niente.
Ovvio che fare un blog o tenere conferenze su inceneritori non significa fare ricerca.
Detto ciò, la coppia in questione si è già conquistata una fama che va – a mio modesto parere – ben oltre i propri meriti e non sarò io a farne ulteriore pubblicità , quindi mi riservo di chiudere l’argomento finchè non spuntino lavori scientifici su inceneritori a firma dei due di cui sopra.
febbraio 26th, 2009 at 16:49
è una buona proposta quella del mio collega blogger joyce, ce ne sono tante da fare, tocca solo diffonderle e convincere gli italiani. il web può donarcid elle soddisfazioni…