Succo di frutta, 900 grammi di anidride carbonica al litro

Calcolata per la prima volta l’impronta ecologica del succo di frutta industriale, ovvero le emissioni di anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – legate alla produzione.
Lo ha fatto la Pepsi, rivolgendosi ad un ente indipendente.
Le emissioni ammontano a 3,75 libre per una confezione da mezzo gallone di succo d’arancia, cioè circa 900 grammi di anidride carbonica per un litro. Mica poco.
In buona parte, sorpresa!, sono legate alla coltivazione delle arance. Non alle operazioni che avvengono in fabbrica.
La Pepsi, proprietaria del marchio Tropicana, ha voluto calcolare le emissioni legate alla produzione di Tropicana Pure Premium Orange Juice, confezione da mezzo gallone.
Per il calcolo si è rivolta a Carbon Trust, l’agenzia istituita dal Governo inglese per ridurre le emissioni di anidride carbonica del Paese.
Un ente indipendente, al di sopra del sospetto di aver stiracchiato le cifre da una parte o dall’altra.
Ma la sorpresa è la fonte di queste emissioni. Pepsi, commissionando l’indagine, era convinta che l’impatto ambientale del suo succo di frutta fosse legato ai procedimenti industriali. Spremitura della frutta, pastorizzazione, imbottigliamento, trasporti…
Invece, dice Carbon Trust, addirittura un terzo delle emissioni è legato alla coltivazione delle arance, e in particolare all’uso di concimi azotati, che sono prodotti con energie fossili.
Ma tutte le colture sono innaffiate di concimi e pesticidi. Le emissioni di anidride carbonica potrebbero essere drasticamente ridotte con l’agricoltura biologica, che vieta appunto l’uso di concimi di sintesi e di pesticidi.
Ora la Pepsi vuol farci calcolare da Carbon Trust anche le emissioni legate alla produzione di Pepsi, Diet Pepsi, Gatorade e altro. Sono curiosa di vedere cosa verrà fuori.
Sul New York Times succo di frutta, 900 grammi di anidride carbonica al litro
Sempre sul New York Times, un approfondimento sulle emissioni di anidride carbonica legate alla produzione industriale di succo di arancia
Leggi L’impronta ecologica di un cheesburger
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di » In Svezia etichette dei cibi riportano le emissioni di anidride carbonica legate alla produzione - Gregambiente il 01/1/70
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gennaio 23rd, 2009 at 13:40
immagino che ne verrà fuori che la pepsi è migliore!
gennaio 23rd, 2009 at 15:30
Avevo già sentito dire che i succhi di arancia industrializzati sono i più impattanti in assoluto, ma non pensavo che la Pepsi fosse interessata a un settore del genere. Per una volta non la vedo come una cattiva notizia. forse qualche multinazionale comincia ad avere una coscienza ecologica, non demonizziamole in partenza. Grazie per il vostro lavoro, bravi!
aprile 23rd, 2009 at 13:22
e allora, impariamo a bere della buona acqua, senza però farle fare 1000 Km per berla.
Garantisco che se i genitori insegnano questo, anche i figli lo seguono!
Genitori, non cazzeggiamo!!!!!!!!!!
Peter
aprile 23rd, 2009 at 13:23
ps. intendo: insegnamolo con i fatti!
Peter
ottobre 24th, 2009 at 08:38
[...] generi alimentari sono le prime al mondo, a parte gli sporadici precedenti della Coca Cola e di un succo d’arancia. Discendono dalle nuove linee guida per la nutrizione pubblicate durante l’estate [...]