Specchi e raggi del sole. Nuovo sistema ecologico per riscaldare la casa
Riscaldare la casa d’inverno grazie a specchi che indirizzano verso l’abitazione i raggi del sole.
La nuova idea per sfruttare l’energia gratuita e pulita dal sole viene dagli Stati Uniti. La società Practical Solar mette in vendita tutto l’occorrente.
Un po’ caro, se vogliamo. Ma comunque un passo in avanti nel solare termico.
Practical Solar Heliostat System è un sistema computerizzato di specchi piazzati in giardino o in cortile che seguono i raggi del sole e li indirizzano verso la casa.
Mi sembra un’idea per molti ma non proprio per tutti. Tanto per cominciare, ci vuole il cortile soleggiato. Poi il sistema difficilmente darà buoni frutti in zone di nebbia come la Pianura Padana. E infine, resta il problema delle notti e delle giornate nuvolose.
Comunque secondo Pratical Solar due specchi che inviano il sole in una stanza, preferibilmente attraverso una finestra, hanno lo stesso effetto di un termosifone. E in più rendono luminoso l’ambiente.
Il sistema computerizzato di controllo costa poco meno di 500 dollari. Ogni specchio quasi 1000 dollari. Un po’ caro, dicevo. Ma l’idea non mi sembra male, anche se in fondo è vecchia più o meno come il mondo. Ricordate Archimede di Siracusa e i suoi specchi?
Su Eco Geek specchi e raggi del sole. Nuovo sistema ecologico per riscaldare la casa
Practical Solar Heliostat System
Archimede di Siracusa e i suoi specchi
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da maria
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
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marzo 27th, 2009 at 15:55
qua mi sento propio di lasciare un commento.
asp.. prima una domanda. ma l’abbagliamento? in una giornata limpida avere uno specchio che ti punta il sole su una finestra e poi in faccia non dev’essere propio il max, vabè avran trovato una soluz immagino..
cmq a proposito di solare term, avevo letto che, sempre per chi ha un giardino a sud, sarebbe una bella cosa avere un laghetto. l’acqua riflette la luce dentro casa, o magari su un muro trombe, contribuendo a riscaldare gli ambienti. un’altro contributo potrebbe venire se in giardino, sempre a sud delle finestre, fossero piantari alberi a foglia caduca.. i sempreverdi ostacolano il passaggio della luce..
riguardo la nebbia.. anche se è vero che riduce l’efficenza di sist passivi ecc, un cielo coperto contribuisce cmq.. poi vabè dipende da come è progettata una casa. per una casa in mattone senza cappotto propio non cè speranza..
riguardo la notte invece.. bè qui entra in gioco l’accumulo termico.. ecco, per es in una casa in mattone con cappotto esterno.. la massa dell’ accumulo termico è costituto dalle pareti, dal mattone, che di notte rilasciano, lentamente, l’en termica accumulata durante il giorno.. mantenendo la temp all’interno + o – costante, a seconda degli spessori e del materiale usato per l’isolamento..
ha a che fare con l’inerzia termica..
marzo 28th, 2009 at 17:25
Penso che in nome del risparmio energetico ora assisteremo alle invenzioni più bizzarre.
Di questo passo il prefisso “eco” innanzi ad ogni prodotto sarà come il “.com” durante il boom del web: scommettiamo che la prossima bolla speculativa sarà sulle “eco”-tecnologie?
Mai visto questo? http://solarwall.com/en/home.php
Lo vidi al Solarexpo, ed. 2005.
marzo 31st, 2009 at 19:18
solarwall.. ma così, senza una superficie vetrata che lo isoli..