Spagna e Portogallo aprono un centro di ricerche sulle energie rinnovabili

Spagna e Portogallo vogliono aprire insieme un centro di ricerca sulle energie rinnovabili. E’ la loro strada per raggiungere l’indipendenza energetica.
Una strada senz’altro migliore di quella scelta dall’Italia, che, che passa attraverso le centrali nucleari, il carbone – a cui viene riconvertita la centrale di Porto Tolle – e l’energia prodotta dagli inceneritori bruciando i rifiuti e condendoli con i soldi prelevati dalle bollette per l’elettricità con gli incentivi Cip6 destinati – tragica ironia – proprio alle energie rinnovabili.
Il centro per le ricerche sulle energie rinnovabili sarà situato a Bajadoz, una città spagnola vicina al confine portoghese, e diretta dal portoghese Antonio Sa da Costa, vicepresidente della Federazione europea per le energie rinnovabili.
Il Portogallo ha appena terminato ad Amareleja la centrale solare più grande del mondo e ha messo in funzione a Ventominho la centrale eolica sulla terraferma più grande d’Europa.
Cionondimeno è ancora largamente dipendente dalle energie d’importazione, e vuole arrivare ad produrre da fonti rinnovabili entro il 2010 il 45% dell’energia che gli è necessaria.
La Spagna è già più avanti su questa stessa strada. Installa pannelli solari fin sui loculi dei cimiteri, è arrivata, seppure in un giorno di venti e tempeste, a ricavare dall’eolico il 43% del suo fabbisogno e ha in progetto l’impianto fotovoltaico a concentrazione più grande del mondo.
Però anche la Spagna si pone un obiettivo ambizioso. Triplicare la quota di energie rinnovabili entro il 2020. Prendi esempio, Italia…
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da maria
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
cmq dovresti provare a dirmi una cosa del genere di persona. qu...
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gennaio 26th, 2009 at 19:45
Federico,
Io sono abbastanza d’accordo con te. Abbastanza perchè anche secondo me l’abbandono del nucleare ha prodotto più danni che benifici.
Io – e tanto meno il 99.9% dei bloggers che si pensano “informati e consapevoli” – non posso fare un bilancio a 360° della scelta nucleare e quindi mi devo affidare per forza di cosa ai tecnici, la maggior parte dei quali non sembra affatto mantenere un atteggiamento pregiudizievole nei confronti di questa sorgente di energia.
Aggiungo che il mio lavoro è “vicino” (non dentro) il nucleare e che questo è il pensiero che ho maturato:
1) “rischio” è diverso da “impatto negativo”. Tanti impianti a rischio rilevante non sono guardati – anzi sono ignorati – da pubblico e ambientalisti. Sul nucleare pesa indubbiamente un pregiudizio per molti versi ideologico.
2) Sono molto scettico riguardo al fatto che le ricadute occupazionali fornite dalle rinnovabili siano maggiori rispetto a quelle garantite dal nucleare ben gestito (e sottolineo “ben gestito”): richiede figure altamente specializzate e al tempo stesso è un campo multidisciplinare; ricadute su tutta la filiera tecnologica (pensa solo alla strumentazione di radioprotezione).
3) altra faccia della medaglia del punto 2: sono altrettanto scettico riguardo al fatto che l’energia prodotta da questa tecnologia sia “a buon mercato”: se anche l’Italia riattivasse gli impianti non mi aspetterei assolutamente uno sgravio in bolletta.
In conclusione, un tempo ero a favore, adesso sono piuttosto indeciso. Credo che l’ENEL faccia bene a cercare di recuperare un know-how andato perduto con acquisizione di centrali all’estero, ma come scelta politica concreta su un periodo ragionevole punterei ancora su combustibili fossili e incenerimento, in attesa che le rinnovabili (solare e eolico) diventino alternative realmente concrete a applicabili.
gennaio 23rd, 2009 at 18:04
Dunque Maria. Se l’Italia:
1) investe sul nucleare, è solo perchè non lo ha potuto fare in passato, con tutti i danni che questo ha comportato
2) riconverte una centrale a gasolio in una a carbone, fa sicuramente “cosa buona e giusta”, diversificando così un po’ la troppa dipendenza da petrolio e derivati (e poi non eri proprio tu che lo davi per essere “in via di esaurimento”?!)
3) se poi investe sugli inceneritori, è sempre meglio che investire… nelle discariche, per non dire che lasci i rifiuti per le strade!
Insomma, in tutti e 3 questi casi, ed in attesa di sistemi più “virtuosi”, fa quello che avrebbe dovuto aver già fatto, e magari anche da parecchi anni!
Anche perchè molti ns problemi dipendono proprio da questo: non essere stati al passo con i tempi.
Così, mentre da qualche parte si inizia a guardare alle “alternative”, da noi non si è ancora fatto abbastanza con le “tradizionali”!
E, probabilmente, sarebbero state proprio delle “tradizionali” ben più strutturate e differenziate, che ci avrebbero permesso di guardare con più tranquillità e fiducia alla NUOVA ERA delle alternative!
P.S.: ti faccio grazia delle considerazioni sui vegetariani già fatte al post di Emiliano, che in questo caso probabilmente calzerebbero anche parecchio di più…
gennaio 23rd, 2009 at 19:15
che la Spagna sia all’avanguardia nello sviluppo di fonti alternative è un dato di fatto da diversi anni. E’, a mio parere, un fatto positivo, ma tuttavia mi intristisce pensare che ha raggiunto tale livello di sviluppo anche grazie a cervelli italiani (Rubbia in primis) i quali hanno dovuto lasciare il nostro Paese per proseguire nei loro studi.
Purtroppo quando si lotta contro apparati politico-economici di enorme potere e si ha a che fare con persone o poco interessate a certi temi per semplice scarsa conoscenza o prezzolate per spacciare falsità con toni di supponenza e di arroganza (in TV come altrove) capita di trovarsi di fronte a muri che sembrano invalicabili.
Per fortuna che ogni tanto ci sono notizie come quella postata, le quali lasciano intravedere una qualche speranza per il futuro.
saluti.
gennaio 23rd, 2009 at 19:27
Marco,condivido tutto.
E ti chiedo: fra coloro che “spacciano falsità con toni di supponenza e arroganza ” non inseriresti anche un ben noto personaggio che infesta questo blog?
gennaio 23rd, 2009 at 19:37
si fa il nucleare perche nessuno puo contestare il costo di una centrale, e cosi si ingrassano di piu a spese dei cittadini……..e della salute dei cittadini non inporta a nessuno…
gennaio 24th, 2009 at 09:14
ciao Geronimo,
se gli spacciatori professionisti di falsità si limitassero ad agire sul blog sarebbero ben poca cosa, dato che chiunque, tamite le proprie conoscenze o per mezzo di brevi ricerche è in grado di riconoscerli e smascherare le loro sparate sui vari argomenti.
I più pericolosi sono quelli che agiscono nell’ombra e muovono di volta in volta il politico o l’amministratore di turno per bloccare leggi o ottenere autorizzazioni per i loro scopi.
Contro di essi da soli non possiamo fare molto e l’unica soluzione, a mio avviso, è informarsi, informare più persone possibili e spronarle ad informarsi loro stesse in prima persona.
sarà utopia? speriamo di no
un saluto.
gennaio 26th, 2009 at 13:48
Le scorie delle centrali nucleari le portiamo tutte a casa di Vannucci, così capisce cosa significa avere centrali nucleari in Italia. Ancora adesso ci stiamo “baloccando” con quelle poche che abbiamo prodotto prima dello stop, figuriamoci cosa sarebbe successo se il programma nucleare fosse andato avanti! E’ incredibile la superficialità con cui para certa gente…
gennaio 26th, 2009 at 15:49
Questa delle scorie in casa del Vannucci mi sembra ottima.
Che poi magari diventa anche fosforescente, così risparmia sulle spese della bolletta dell’Enel…
gennaio 26th, 2009 at 20:26
paperoga, le tecnologie su solare ed eolico, e in gen le rinnovabili, sono già sviluppate, e a parte alcune eccezioni, per le quali ci si può aspettare ancora qualcosa dall’innovazione, la ricerca, sono già un alternativa concreta e applicabile. si tratta soltando di investire su queste tecnologie, insieme, naturalmente, all’efficenza energetica e ad un’utilizzo razionale delle risorse.
gennaio 26th, 2009 at 21:08
Simone,
E’ vero che le energie alternative si sono sviluppate parecchio, ma è anche vero che sono lontane da costituire una alternativa al binomio fossili/nucleare. Oggi c’è un bisogno concreto di energia secondo me da soddisfare anche per garantire lo sviluppo e la ricerca delle stesse energie pulite. Purtroppo non esiste una mano invisibile che faccia diventare le persone provvidi risparmiatori energetici e animi molto sensibili all’ambiente, quindi occorre ragionare sulle opzioni più rodate e collaudate.
E’ anche paradossale che l’accettabilità delle rinnovabili non sia scontata: in Italia siamo speciali perchè siamo riusciti a dismettere il nucleare e a non sviluppare adeguatamente alcune energie (vedi l’eolico) cedendo alle pressioni ambientaliste!
Anche per altre fonti rinnovabili (ma non pulite) come incenerimento e biomasse l’accettazione sociale è tutta da costruire.
Il solare fotovoltaico ha bisogno di incentivi statali (ironia della sorte, al nucleare si rimprovera proprio il ruolo dello stato come finanziatore) e richiede un certo impegno alle famiglie. Inoltre emette più CO2 del nucleare sul ciclo di vita e il suo costo è funzione anche della domanda di silicio da parte dell’industria elettronica.
Il risparmio energetico è imprescindibile, ma questo non toglie che la domanda energetica è e sarà in crescita non fosse altro per l’aumento della popolazione (Italia passata da 57 a 61 milioni in 20 anni, e con un impronta ecologica maggiore dell’italiano dell 1987!!).
gennaio 27th, 2009 at 01:50
ti dò qualche dritta..
- le centrali a fissione, se prima non esplodono, producono scorie che restano radioattive per migliaia di anni, e possono essere usate per scopi bellici. solo nel 900 ci sono stati due conflitti mondiali. tè credi che per i prossimi 5-10.000 anni, quel che è, non avremo che pace?
mi sembra che basti.
- gli inceneritori non sfruttano una fonte rinn. il rusco (materie plastiche ecc) non è una fonte rinnovabile.
- non dimenticare che a fianco del fotovoltaico cè anche il fototermico.. (le torri solari, i campi di parabole lineari ad inseguimento)
gennaio 27th, 2009 at 09:33
Le centrali nucleari non sono bombe nucleari: anche a Chernobyl non si è trattato, tecnicamente, di esplosione.
Riguardo alle scorie il discorso sugli usi bellici, perdonami, non regge: il materiale radioattivo può essere intercettato quando ancora “fresco” e utilizzabile, ma allorchè scoria (significa cementata, vetrificata e stoccata) risulterebbe assai cervellotico e poco dannoso convertirla in arma, ancorchè “sporca”. Ti faccio anche notare che i due conflitti mondiali sono precedenti all’era nucleare: la guerra non era fredda per caso.
Mi piacerebbe che i rifiuti urbani non fossero “rinnovati”, avremmo risolto il problema.
Il fototermico mi sembra più interessante del fotovoltaico perchè è “impianto” e non “buona volontà ” dei cittadini. Anche quello però mi sembra abbia sollevato alcune obiezioni (il costruire distese di pannelli convergenti alla torre solare, magari in paesi nordafricani), proprio da ambientalisti pro-fotovoltaico: come la mettiamo?
gennaio 27th, 2009 at 19:28
- ‘ Nel corso di un azzardato test di sicurezza… … il contatto dell’idrogeno e della grafite incandescente con l’aria che a sua volta innescò l’ESPLOSIONE e lo scoperchiamento del reattore. ‘
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Chernobyl
- ‘Come detto, in realtà , il combustibile scaricato dai reattori contiene ancora una grandissima quantità di elementi fertili (torio, uranio 238…) e fissili (uranio 233, 235, plutonio) potenzialmente utilizzabili… …il recupero del plutonio pone seri problemi anche dal punto di vista socio-politico, in quanto esso è utilizzabile per produrre ORDIGNI BELLICI. ‘
http://it.wikipedia.org/wiki/Scorie_radioattive
tra l’altro esistono altri sistemi per lo stoccaggio delle scorie, sono dei grossi cilindri in acciaio e rame.. niente cemento.
- ‘ I bombardamenti atomici in Giappone sono due atti che rappresentano simbolicamente la conclusione della Seconda guerra mondiale. ‘
http://it.wikipedia.org/wiki/Bombardamento_atomico_di_Hiroshima_e_Nagasaki
- il fototermico.. non sò, una parabola può anche essere montata sul tetto di una casa per riscaldare gli ambienti e/o produrre elettricità ..
campi solari. in africa, in sicilia come in emigliarmagna, non vedo dove sia il problema.
gennaio 28th, 2009 at 15:59
Bèh, paperoga: ora proverai a spiegare al buon Simone che una esplosione dovuta alla “miscela” idrogeno/grafite/aria non c’entra niente con una (nemmeno tanto sottintesa) esplosione nucleare, ma la colpa non è del buon Simone, semplicemente perchè lui proprio non ci arriva…
Sai com’è: oltretutto questi della Sx Radicale, più che altro sono cresciuti a … latte e Propaganda, e quindi vanno presi per quello che sono!!!
gennaio 28th, 2009 at 19:59
‘federico’, ma cosa stai dicendo.
cmq dovresti provare a dirmi una cosa del genere di persona. qua è troppo facile.