Risparmio Energetico

Risparmio energetico, vale la pena di spegnere la lampadina quando si esce dalla stanza?

lampadinaHo trovato dei bei consigli sul risparmio energetico a casa. Quando merita spegnere una lampadina nella prospettiva di riaccenderla presto, quanta energia elettrica consuma il computer se la spina è lasciata inserita nella presa anche quando è spento: l’energia vampira risucchiata dalle apparecchiature elettriche in stand-by.

Il Reader’s Digest ha messo on line una serie di accorgimenti ecologici minimi per la vita quotidiana. Alcuni (tipo le regole relative alla raccolta differenziata) sono modellati apposta per la realtà americana. Ma un paio sono universali. Eccoli.

Le lampadine, innanzitutto. E’ opinione errata ma diffusa (l’avrete sentita anche voi) che spegnere una lampadina per riaccenderla poco dopo comporti un maggiore assorbimento di energia che vanifica ogni risparmio.

Invece il maggiore assorbimento di energia connesso con la riaccensione equivale al funzionamento della lampadina per pochi secondo soltanto. Dunque, è il caso di spegnere la luce anche se si esce dalla stanza per un minutino.

Il punto è semmai un altro. Spegnere e riaccendere una lampadina significa abbreviarne la vita.

Tenuto conto anche di questo, il Reader’s Digest giunge alla conclusione che merita la pena di spegnere ogni volta che si può le lampadine ad incandescenza, che costano poco (ma qualcuno le usa ancora?), e di spegnere le lampadine a risparmio energetico solo quando si esce dalla stanza per almeno un quarto d’ora.

E poi la faccenda delle apparecchiature elettriche che consumano energia anche quando sono spente, se la spina è inserita nella presa, per essere pronte ad entrare in funzione in un battibaleno appena vengono accese.

Gli Stati Uniti sprecano in “energia vampira” la bellezza di 4 miliardi di dollari l’anno. C’è anche il calcolo dell’ “energia vampira” legata al computer portatile lasciato inserito nella spina anche quando è spento ed inutilizzato.

Ebbene: l’abitudine di lasciare sempre inserita la presa elettrica del computer costa all’americano medio 9 dollari all’anno. Una spesa assolutamente evitabile, oltre che anti ecologica: non vi pare?

Dal Reader’s Digest risparmio energetico: merita la pena di spegnere la lampadina quando si esce dalla stanza?

Foto Flickr

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mar  09
23
alle 01:07
da maria

Ultimo commento:

di simone il 01/1/70

uno fa poi il possibile, ma è importante che l'impegno sia messo sia facendo sentire la propia v...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


4 Commenti to “Risparmio energetico, vale la pena di spegnere la lampadina quando si esce dalla stanza?”

  1. Gabriele dice:

    Concordo con tutto. Solo una piccola cosa: tutti questi “howto” sul risparmio energetico casalingo valgono molto, temo però che stiamo sfociando nell’illusione di salvare il mondo ritrovandoci con il morire di freddo perchè abbasseremo sempre più la caldaia e a iniziare a lavarci 1 giorno su 3 per risparmiare acqua.
    Ma sempre noi utenti dobbiamo mobilitarci con questi accorgimenti (alcuni del tutto ottimi e culturali) e vivere con 2 gradi in meno in casa e stare attenti a quante volte accendiamo e spegniamo la luce a casa e per quanto?

    Metterei il mio impegno e la mia voce (alta) per mobilitare il governo e le grandi industrie a passare al rinnovabile in modo tale da non “sprecare” energia non infinita e dannosa per il nostro ecosistema.

    è un ragionamento un po’ contorto ma penso sia comprensibile..

  2. maria dice:

    Hai perfettamente ragione, Gabriele. Non si salva il mondo abbassando la caldaia e spegnendo la luce. Però con questi comportamenti ricordiamo a noi stessi l’importanza del problema. E’ soprattutto per questo che, secondo me, vanno praticati

  3. david c. dice:

    rispetto alla lampada ad incandescenza, uno con la lampada a fluorescenza, puo’ lasciarla accesa il doppio, e consumerà sempre meno energia della lampada a incandescenza.
    Stessa cosa con il riscaldamento delle case.
    Uno in una casa passiva puo’ tenere la temperatura a 25 gradi e consumerà sempre una miseria rispetto a chi vive in una casa degli anni 70 con il termometro a 16 gradi.

  4. simone dice:

    uno fa poi il possibile, ma è importante che l’impegno sia messo sia facendo sentire la propia voce agli amministratori, o votando per un governo che abbia una politica ambientale.. sia adottando comportamenti responsabili.
    non si tratta soltanto di ricordare a noi stessi di spegnere la luce passati 15 sec, ma anche di non sprecare l’acqua, e se possibile riutilizzarla, di non alzare il termostato sopra i 18° semplicemente perchè di più non serve.. di preferire la bicicletta all’auto, portarsi uno zainetto o una sporta da casa quando si va a fare la spesa, puntare al biologico, ai prodotti che hanno meno imballaggi e che vengono dalle campagne più vicine alla nostra città, comprare carta per ufficio riciclata.. differenziare, ecc ecc.
    e tanti più saranno attenti a fare scelte + sostenibili tanto più queste avranno un influenza..

Lascia un Commento