Proposta di legge, chi si oppone alle grandi opere rischia di dover pagare i danni
Deputati del Pdl hanno presentato una proposta di legge in base alla quale le associazioni ambientaliste che cercheranno di fermare le grandi opere rischiano di dover pagare risarcimenti multimilionari.
Il risarcimento danni potrà scattare se esse presenteranno ricorso e se il ricorso verrà respinto.
Questa proposta di legge si applica solo alle associazioni ambientaliste. Non tocca i ricorsi portati avanti da altri soggetti. I dettagli.
La proposta di legge si intitola “Modifica all’articolo 18 della legge 8 luglio 1986, n. 349, in materia di responsabilità processuale delle associazioni di protezione ambientale“, ed è stata presentata il 10 marzo da numerosi deputati del Pdl. Primo firmatario, Michele Scandroglio.
La proposta di legge dice che “le istanze ambientaliste hanno contribuito alla crescita di una diffusa attenzione al territorio di riferimento”, determinando “un ritardo costante del cantiere Italia” per realizzare rigassificatori, termovalorizzatori, corridoi ferroviari, centrali a biomasse, elettrodotti, autostrade, discariche, inceneritori.
Di qui la necessità di “responsabilizzare” le associazioni ambientaliste che sin oppongono alle grandi opere, come dice la proposta di legge. E dunque se il loro ricorso verrà respinto come manifestamente infondato esse dovranno pagare spese processuali e danni. Idem qualora le associazioni ambientaliste agiscano “con mala fede o con colpa grave”.
La proposta di legge dichiara in questi termini la “filosofia” dalla quale essa nasce: le grandi opere “progettate per generare nel tempo benefìci e vantaggi per un’utenza vasta (spesso per l’intera collettività nazionale), determinano disagi concentrati sulle comunità situate nelle più immediate vicinanze della stessa opera”. E dunque, dicono i firmatari della proposta, opporvisi è una manifestazione di “egoismo territoriale”.
Mah. Il territorio e l’ambiente sono beni collettivi. In questo senso, secondo me, difenderli non è mai manifestazione di “egoismo territoriale”. E poi, sempre secondo me, ben di rado le grandi opere sono utili davvero.
Quelle che servono, sempre secondo me, sono piccole opere che migliorano la vita quotidiana e che rispettano l’ambiente: trasporti locali puntuali ed efficienti che consentano di fare a meno dell’auto, non le linee ad alta velocità . Riduzione dei rifiuti tramite la diffusione capillare di prodotti sfusi e alla spina, non discariche ed inceneritori. Eccetera.
In questa mia personale ottica, i ricorsi contro le grandi opere davvero di rado sono pretestuosi ed egoistici. Pongono piuttosto l’accento sul fatto che un’Italia migliore è possibile. Ma quella che io ritengo un’Italia migliore, evidentemente, ai firmatari della proposta di legge non piace.
La proposta di legge “Modifica all’articolo 18 della legge 8 luglio 1986, n. 349, in materia di responsabilità processuale delle associazioni di protezione ambientale”
Su Carta chi si oppone alle grandi opere rischia di dover pagare i danni
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da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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aprile 6th, 2009 at 14:33
ennesimo tentativo di sopprimere il dissenso.
la svolta dittatoriale è sempre più vicina.
Sembra che lorsignori ignorino i corsi e i ricorsi storici e si siano dimenticati che a forza di tirarla, la corda prima o poi si spezza…
forse pensano che tutti gli italiani siano ormai lobotomizzati dalla tv, ma chi ragiona con la propria testa esiste ancora…
aprile 7th, 2009 at 10:12
E se il ricorso vince: chi paga gli ambientalisti per l’opera meritoria che fanno?
Se dovesse essere applicata, questa norma mi ricorda tanto, le clausere vessatorie (non sono sicuro che si chiamino cosiì, non sono un avvocato) per cui se le cose vanno male paghi te, se vanno bene ci guadagna la banca.Correggetemi se sbaglio.
aprile 8th, 2009 at 10:42
Tentativi di realizzazione del fascismo per decreto.
Ma dimenticano, questi idioti, che al fascismo ci si è già arrivati una volta in Italia e c’è voluta capacità di mobilitazione attiva di larghe masse ( ad es. la marcia su Roma ) non addormentamento dei singoli davanti alla tv; e dimenticano anche, che il fascismo ha dovuto, sempre, fare i conti con l’antifascismo.
E quei conti, alla fine, li ha persi.
aprile 8th, 2009 at 12:52
All’estero la TV è identica alla nostra. I programmi, le serie televisive, il via cavo e il satellitare. Perchè all’estero non sono lobotomizzati dalla TV e in Italia invece si?
aprile 8th, 2009 at 13:03
e adesso muti (parla Piersilvio)!!
leggi ad personam, lodo alfano, un pd che di rosso ricorda solo un tappeto, ma credo che questo sia ancora nulla……..finchè avremo le veline a farci compagnia a nulla varranno quelli che combattono per i nostri diritti.
cominciate a spegnere le tv e ad uscire di casa. incontrate le associazioni che operano sul territorio, non aspettate che mettano un ripetitore nel vostro giardino per protestare verso chi ci governa.
aprile 8th, 2009 at 13:39
“all’estero la TV è identica alla nostra” .
Io non sarei così sicuro; di sicuro invece è la proprietà delle TV che non è identica alla nostra.
E che dire di chi controlla e distribuisce la pubblicità , vero motore occulto delle TV?
Basta mettere insieme con la truffa un impero mediatico che fa capo ad un’unica persona, veicolarci “morbidamente” il progetto politico di una setta segreta fascista di cui il medesimo è membro, et voilà le joeux sont fait.
Potrebbe essere questa la differenza fra noi e le altre grandi nazioni occidentali…
aprile 8th, 2009 at 16:18
Dare la colpa alla TV è nascondersi dietro un dito. Il nostro senso civico è scarsino (prima causa) e chi fa opposizione non è capace di essere convincente, ecco tutto (seconda causa). Poi chiaro che la colpa quando si perde è sempre della TV, dei media, dei “non mi hanno lasciato parlare” (balla).
Tutti i maggiori format televisivi sono internazionali. La pubblicità esiste ovunque e in Olanda non è troppo diversa che in Italia. Peraltro, datosi che viviamo in un mondo globalizzato, la pubblicità ti vende gli stessi prodotti. Però altrove c’è un buon governo, qui “una setta segreta fascista”, e perchè no, anche massoni, carbonari, rettiliani e spaccapietre. Mah…
aprile 8th, 2009 at 17:23
A proposito di dita.
La P2 non è dietrologia, fantapolitica, o complotto degli extraterrestri.
E’ un fatto, accertato anche da una commissione parlamentare presieduta da Tina Anselmi; ci sono i nomi, c’è il programma politico.
Quel programma è stato attuato, punto su punto.
L’attuale Presidente del Consiglio è stato membro della P2, e ne ha attuato punto su punto il programma politico.Questi sono altri fatti.
E’ il detentore di un impero massmediatico e contemporaneamente il massimo esponente politico di una grande nazione; è un fatto, e non ha uguali sul pianeta.
Sul senso civico scarso, beh, sono d’accordo; ma credo che il problema sia principalmente nel senso comune degli italiani; questo senso comune viene modificato da uno stuolo di intellettuali ( mi sembra che a questo servano, secondo Gramsci.Sbaglio?) al servizio di sua Emittenza, ecco perchè c’è differenza fra noi e i francesi o gli spagnoli.
Certo, ci sono responsabilità anche da parte di chi non sa fare opposizione, di chi fa finta che il problema sia sempre un altro, di chi pensa che difendere la Costituzione sia irrimediabilmente retrò…
aprile 8th, 2009 at 19:02
la dittatura e’ gia arrivata guardate la televisioni cosa dicono del terremoto in abruzzo tutto ok la realta’ e’ un’altra ci sono tantissime e dico tantissime persone abbandonate a se stessi non mangiano da giorni ecc.
ma in televisione passa le interviste tutto bene questa e’ dittatura don silvio a la faccia come il cu……..
aprile 8th, 2009 at 19:10
lo sapete cosa dicono degli italiani all’estero……
come ci chiamono berlusconini e ci dicono che non valiamo nulla . io che giro molto per lavoro mi rendo conto che dicono la verita.
facciamo ridere i polli
aprile 8th, 2009 at 19:12
padrino silvio e piccotti non vi sembra che avete fatto abbastanza danni all’italia non sarebbe ora che …………
aprile 9th, 2009 at 11:51
Bèh, sarebbe davvero l’ora che le Associazioni Ambientaliste, invece di continuare a dilapidare pubbliche risorse attraverso le infinite sovvenzioni “a babbo morto”, e facendo peraltro danni su danni, fossero finalmente chiamate ad un atto di … responsabilità !!!
Anzi, troppo bello per essere vero.
Dovremo invece rassegnarci alle loro varie Lobby, dalle “bandere blu”, alla gestione MILIARDARIA di Parchi ed aree protette, alla lobby dei canili ecc. ecc…
E’ sì, alla lobby ambientalista stanno ormai “puppando” un po’ troppi arrivisti ed incapaci, per sperare che le cose possano prendere una svolta di maggior pubblica utilità …
A proposito, Maria: ma tu di che campi? Intendo, hai qualche attività (magari socialmente utile), oltre a quella di fare … Propaganda attraverso questo Blog?!!!